La Maserati Ghibli è la prima vettura della Casa modenese proposta con un motore turbodiesel. Una scelta che potrebbe metterne in discussione il fascino, ma che la rende un’alternativa alle rivali tedesche nel segmento delle berline medio-grandi (Audi A6, BMW Serie 5 e Mercedes Classe E). Pur essendo la “piccola” della gamma, la Maserati ghibli sfiora i 5 metri di lunghezza.

L’abitacolo è lussuoso, e la dotazione di serie prevede i rivestimenti in pelle per i sedili. Lo stile degli interni varia in base alle preferenze del clienti: scegliendo la radica diventa più classica e lussuosa; con le finiture in fibra di carbonio, invece, appare più sportiva.

LA MASERATI GHIBLI DIESEL

La prima Maserati della storia a essere spinta da un motore diesel è proprio la Ghibli, nata per fare concorrenza alle tedesche premium. Si tratta di un 3.0 V6 proposto in due varianti di potenza di 250 CV e 275 CV, in entrambi i casi con il differenziale autobloccante previsto di serie e il cambio automatico ZF a 8 marce. Le prestazioni e il piacere di guida sono di buon livello anche sulla Maserati Ghibli diesel, e allo stesso tempo i consumi ragionevoli fanno la felicità di chi macina molti chilometri.

Certo, il suono del motore non è quello tipico delle Maserati a benzina, ma la Casa ha dotato le versioni diesel di un sistema elettronico capace di riprodurre artificialmente il sound del V8 a benzina.

LA VERSIONI A BENZINA

Una purosangue che porta il Tridente sul cofano esprime il meglio con il motore a benzina. Nel caso della Maserati Ghibli si tratta di un 3.0 V6 che parte da 330 CV di potenza e ne raggiunge 410 nella versione S. La trazione è posteriore oppure integrale Q4, ma solo sulla S. Per tutte, il cambio è un automatico a 8 marce.