L’attuale casa automobilistica MINI, pur conservando il suo spirito britannico, è di proprietà del gruppo BMW dal 1994. La prima Mini si chiamava Morris Mini Minor ed era prodotta dalla British Motor Corporation.

 

La gamma MINI

La gamma di MINI comprende la versione a 3 porte (anche cabrio), il modello a 5 porte, la MINI Clubman (una station wagon compatta), la MINI Countryman (una crossover compatta) e la MINI Paceman (in sostanza una crossover coupé a 3 porte).

La MINI a 3 porte è giunta alla terza generazione. Col passare degli anni si è leggermente ingrandita, a vantaggio senza dubbio del comfort, ma ha saputo mantenere lo spirito sportivo e quella maneggevolezza che ha sempre contraddistinto il marchio. Anche se il kart feeling della prima generazione resta impareggiabile.

La MINI Clubman invece è alla seconda generazione. Il salto con la MINI Clubman di prima generazione è molto forte: se la prima aveva colto in pieno lo spirito della storica Clubman, la seconda è una vera e propria station wagon compatta. In comune hanno il portellone a battente posteriore, ma solo la prima MINI Clubman aveva due classiche porte più una ad apertura controvento solo sul lato destro. Inoltre era più compatta di ben 29 centimetri.

La MINI Countryman è arrivata nel momento in cui le SUV compatte e le crossover sono diventate il sogno di molti automobilisti. In poco tempo la Countryman è diventata la MINI più veduta della gamma. È disponibile sia a trazione 2WD sia 4x4, anche con motore ibrido.
La MINI Paceman, invece, è nettamente meno pratica e rappresenta una scelta di nicchia.
 

La storia di MINI

Mini è un marchio storico che risale al 1959, dopo che la crisi economica aveva causato l' aumento dei prezzi del carburante. Per questo nel Regno Unito le auto super-compatte riscuotevano un enorme successo, e la British Motor Corporation realizzò la Mini.
Mini non solo era compatta ed efficiente, ma aveva delle soluzioni all’avanguardia come le sospensioni indipendenti e il motore anteriore-trasversale con cambio montato sotto lo stesso motore. Insomma, in appena 3 metri e poco più ci si stava dignitosamente in 4.