Infiniti è il brand di lusso di Nissan. Le origini di Infiniti risalgono al 1989, ma le auto del brand erano destinate esclusivamente al mercato USA per competere con Lexus e Acura, i marchi di lusso rispettivamente di Toyota e Honda.

La gamma Infiniti per l’Europa prevede modelli compatti e sportiveggianti adatti al mercato europeo come la Q30, disponibile anche in variante crossover denominata Infiniti QX30.
La Infiniti Q30 è nata dalla collaborazione con Mercedes-Benz. Sotto la sua carrozzeria molto personale (disegnata nel Centro Stile Nissan-Infiniti di Londra) nasconde la meccanica della GLA: stesso telaio, stessi motori diesel (1.5 di origine Renault e 2.1 di origine Mercedes), e molte componenti in comune negli interni. La gamma Infiniti comprende anche la grande e lussuosa SUV sportiva QX70, la berlina del segmento D Q50, l’ammiraglia Infiniti Q70, e la coupé di medie dimensioni Q60 disponibile solo con motori a benzina.

 

Storia ed evoluzione di  Infiniti

Comfort ed eleganza sono le principali caratteristiche delle vetture marchiate Infiniti.
Il primo modello del 1989 fu la Q45, la prima sul mercato equipaggiata con sospensioni attive. Ma non è stata l’unica innovazione del marchio di lusso giapponese: l’attuale Infiniti Q50 è infatti la prima auto al mondo prodotta in serie con lo sterzo by-wire, ovvero senza un reale collegamento fisico tra il volante e le ruote. Questo sistema, ripreso dal mondo aeronautico, consente di eliminare le vibrazioni derivate dalle irregolarità del manto stradale.

L’arrivo in Europa di Infiniti è recente: risale al 2008. Molte delle vetture nate con motore a benzina e ibrido sono disponibili anche diesel per soddisfare le esigenze del mercato italiano ed europeo.
La M35, ora Q70, ha un motore 3.6 V6 ibrido da 364 CV disponibile pure sulla Q50, anche con trazione 4WD. La più grande QX70 invece è disponibile anche con un motore molto yankee, ovvero un 5.0 V8 da 390 CV di potenza con consumi proibitivi.

Nel 2013 Infiniti si è legata alla Formula1 diventando lo sponsor numero 1 del team Red Bull Racing, tanto che l’anno successivo il nome della scuderia è cambiato in Infiniti Red Bull Racing.