Aston Martin è un marchio di lussuose auto sportive. La più piccola è la V8, Coupé oppure Volante (ovvero cabriolet), mentre la più prestigiosa è la Vanquish.

Nella gamma c’è anche un modello a 5 porte: l’Aston Martin Rapide, una supercar con motore 5.9 V12 lunga oltre 5 metri e in grado di trasportare 4 passeggeri a una velocità ben superiore ai 300 km/h.

Più che una berlina sportiva, l’Aston Martin Rapide S è una “coupé a cinque porte e a quattro posti”. Dotata rigorosamente di trazione posteriore, è ben profilata, sinuosa e caratterizzata da grande fascino ed eleganza. Sviluppata sulla base delle DB9, rispetto alla quale ha carreggiate e passo più abbondanti, è lunga più di 5 metri e, sulla carta, sembrerebbe offrire una generosa abitabilità.
Peccato che, invece, dietro si stia piuttosto stretti e manchi spazio sia in altezza, sia per le gambe.
La scocca è realizzata con leghe di alluminio e magnesio, e “racchiude” un abitacolo lussuosissimo, zeppo di materiali e pellami pregiati, che rivestono anche le quattro poltrone separate (ampiamente regolabili elettricamente, dotate di memoria e riscaldabili), tutte ben sagomate e sportive.

Il motore dell’Aston Martin Rapide S è un 5.9 con dodici cilindri a V di 60°, in grado di erogare la potenza di 559 cavalli. 
 

Storia ed evoluzione di Aston Martin

Aston Martin prende il nome dal pilota Lionel Martin, fondatore della casa automobilistica inglese nel 1913 insieme al meccanico Robert Bamford.

Inizialmente, infatti, l’azienda si chiamava Bamfort&Martin, e non era altro che una concessionaria di Singer con officina meccanica. Fu solo quando i due soci realizzarono una vettura sul telaio di una Isotta Fraschini che, dopo aver vinto la gara in salita Londra-Aston Clinton, decisero di dare il nome di Aston Martin alla loro vettura.

La casa automobilistica londinese divenne ben presto celebre nel panorama delle auto sportive di pregio. Design, fascino e prestazioni sono da sempre un segno distintivo delle automobili Aston Martin.

La DB5 del 1964 venne utilizzata in ben sette film della saga di 007 come auto di James Bond: per la prima volta in Goldfinger e in Thunderball con Sean Connery; a seguire in GoldenEye, Tomorrow Never Dies e in The World Is Not Enoughc on Pierce Brosnan. Infine in Casinò Royale e SkyFall. L’Aston Martin DB5 originale del 1964 usata da Sean Connery è stata battuta all’asta nel 2010 per oltre 3,3 milioni di dollari.

A partire dal 1920 Robert Bamfort l’ascia l’azienda e subentra Luis Vorov Zborowski, un nobile francese di origini polacche. Pochi anni dopo l’Aston Martin entra in un periodo di difficoltà e viene così venduta al pilota genovese Augusto Cesare Bertelli, che resta a capo dell’azienda fino al 1947 quando viene acquistata dall’inglese David Brown insieme a Lagonda. Da questo momento, con i motori V6 Lagonda e la collaborazione della carrozzeria milanese Touring, l’Aston Martin produce i primi modelli DB.

La storia recente vede il passaggio di Aston Martin nelle mani di Ford (dal 1987 al 2006), successivamente nelle mani di David Richards (direttore della Prodrive ed ex stato manager di Benetton in F1) per poi essere nuovamente salvata dal fondo Investindustrial della famiglia Bonomi. L’ultimo corso di Aston Martin ha messo in piedi una collaborazione con Mercedes-Benz, che fornisce i motori della divisione sportiva AMG, e l’introduzione in gamma della prima SUV del prestigioso marchio inglese.