I gioielli FCA Heritage all'evento 'Passione Alfa Romeo'

05-Ott-2018  

A fine settembre a Hinwil, in Svizzera, a pochi passi dalla sede del Team Alfa Romeo Sauber F1, il marchio del Biscione è stato celebrato durante ‘Passione Alfa Romeo’. Si è trattato del più grande evento mai organizzato in terra elvetica dedicato agli ‘Alfisti’. Presenti i modelli storici di FCA Heritage, il dipartimento di FCA dedicato alla tutela e alla promozione del patrimonio storico dei marchi italiani del Gruppo.

DIRETTAMENTE DAL MUSEO

Al Centro per la Sicurezza Stradale Betzholz, situato nei pressi di Zurigo, sono stati esposti preziosi modelli che hanno scritto pagine di storia del marchio di Arese nelle corse. Merito anche del dispiegamento di forze messo in campo da FCA Heritage. Si tratta del dipartimento che si occupa della custodia e della cura dei modelli storici della collezione aziendale. In Svizzera erano presenti 6 gioielli, di solito a disposizione dei visitatori del Museo Storico Alfa Romeo di Arese - La macchina del tempo.

MILLE MIGLIA E LA F1 DELLE ORIGINI

Le speciali Nurburgring Edition Giulia e Stelvio ‘NRING’, le 4C, nelle serie speciali ‘Competizione’ e ‘Italia’, ma anche la showcar del Team Alfa Romeo Sauber F1 in azione: a ‘Passione Alfa Romeo’ ce n’erano davvero per tutti i gusti. Ma a destare particolare curiosità sono stati gli esemplari della collezione FCA Heritage. Per prima l’Alfa Romeo 6C 1750GS del 1930. È l'auto icona della Mille Miglia, vincitrice dell'edizione del 1930 alla media record di oltre 100 km/h con Nuvolari e Guidotti. Secondo modello presente alla kermesse elvetica è stata l’Alfa Romeo GP Tipo B P3 del 1932. Era considerata una delle migliori auto da competizione di sempre, progettata esplicitamente per i Gran Premi in circuito. Completava la prima terzina l’Alfa Romeo GP Tipo 159 Alfetta del 1951. Dopo l’alloro ottenuto nel primo Mondiale di F1 del 1950, ad Arese decisero di difendere il titolo con l'Alfetta. La scommessa fu vinta: Fangio conquistò il Campionato del Mondo 1951.

FORMULA 3 E MONDIALE MARCHE

Altro terzetto di gioielli: l’Alfa Romeo 1900 Super Sprint del 1956. Una coupé carrozzata da Touring, prima auto prodotta in serie dagli stabilimenti del Portello, celebre per essere ‘la vettura di famiglia che vince le corse’. L’Alfa Romeo 1750 GT Am del 1970. Un modello celebre in tutto il mondo (la sigla ‘Am’ sta per Gran Turismo America), capace di vincere il Campionato Europeo Turismo del 1970 e il Campionato Europeo di Formula 3 del 1984 con Ivan Capelli. Infine l’Alfa Romeo 33 TT 12 del 1975. Debuttò alla ‘1000 Km di Spa-Francorhamps’. La sigla ‘TT’ stava per ‘Telaio Tubolare’ mentre ‘12’ erano i numeri dei cilindri. Capace di sprigionare 500 CV e la velocità di 330 km/h vinse il Campionato Mondiale Marche del 1975 con il 'Cowboy delle corse', Arturo Merzario.

Autore: Francesco Bagini

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