Fuoristrada e SUV 4x4 più economici del mercato

14-Feb-2019  

I SUV sono sempre più amati dal pubblico (nel 2018 hanno inciso per quasi il 40% sulle immatricolazioni in Italia): la maggior parte degli automobilisti ha optato per le varianti a due ruote motrici ma le auto a trazione integrale sono sempre molto richieste.

Gli Sport Utility 4x4 se la cavano molto bene sulle superfici a scarsa aderenza - a patto di montare pneumatici adeguati - ma chi ha bisogno di un mezzo in grado di andare dappertutto deve puntare necessariamente sui fuoristrada.

Di seguito troverete i cinque SUV e i cinque fuoristrada 4x4 più economici del mercato: ufficialmente i fuoristrada, per essere considerati tali, devono essere dotati di telaio a longheroni e marce ridotte ma vista la scarsità di veicoli di questo tipo in listino abbiamo aggiunto due mezzi 4WD molto efficaci in off-road pur avendo il telaio monoscocca.

I SUV 4x4 più economici del mercato

Dacia Duster 1.5 Blue dCi 115 CV 4x4 Essential 17.200 euro

La Dacia Duster 1.5 Blue dCi 115 CV 4x4 Essential - nata nel 2018 - monta un motore 1.5 turbodiesel Blue dCi da 116 CV e un sistema di trazione integrale inseribile con possibilità di bloccare il differenziale centrale.

La seconda generazione della SUV romena nata nel 2018 - caratterizzata da un angolo di attacco di 30°, da un angolo di uscita di 33° e da un’altezza da terra di 21 cm - può vantare il controllo della velocità in discesa Hill Descent Control. Non vi basta? La variante Comfort costa 1.700 euro in più e aggiunge - tra le altre cose - il 4x4 Monitor che permette di accedere a informazioni utili come gli angoli di rollio e di beccheggio.

Ford EcoSport 1.5 EcoBlue 125 CV Plus 24.100 euro

La Ford EcoSport 1.5 EcoBlue 125 CV Plus ospita sotto il cofano un motore 1.5 turbodiesel EcoBlue da 125 CV e un sistema di trazione integrale permanente con un display sul quadro strumenti che permette di visualizzare l’entità della trazione su ciascuna ruota.

Altezza dal suolo di 19 cm, angolo di attacco di 21° e angolo di uscita di 33,3°: questi i numeri della piccola SUV statunitense nata nel 2013 e sottoposta a un restyling nel 2018.

Mahindra XUV500 AWD W6 22.940 euro

La Mahindra XUV500 AWD W6 è una SUV indiana a 7 posti nata nel 2012 e sottoposta a un restyling nel 2015. Il motore è un 2.2 turbodiesel da 140 CV.

Dotata della trazione integrale permanente e del controllo della velocità in discesa Hill Descent Control, ha un angolo di attacco di 28° e un angolo di uscita di 23°.

Subaru XV 1.6i Pure 23.500 euro

La Subaru XV 1.6i Pure è una Impreza più alta da terra (22 cm) e con protezioni in plastica grezza. Il motore è un 1.6 boxer benzina da 114 CV abbinato a un cambio automatico a variazione continua, l’angolo di attacco è di 18° e quello di uscita di 29°.

La seconda generazione della SUV giapponese, nata nel 2018, ha la trazione integrale permanente impreziosita dal sistema X-Mode che agisce su motore, trasmissione, trazione, freni e altri componenti per viaggiare in modo più sicuro in condizioni difficili. Ultimo, ma non meno importante, il controllo della velocità in discesa.

Suzuki Ignis 1.2 4WD iCool 15.700 euro

La Suzuki Ignis 1.2 4WD iCool è la SUV a trazione integrale più economica in commercio: omologata 4 posti, ospita sotto il cofano un motore 1.2 a benzina da 90 CV. La variante più lussuosa iAdventure costa 2.650 euro in più e aggiunge, tra le altre cose, le protezioni off-road anteriori e posteriori e i cross bumper laterali.

Oltre al 4x4 permanente, la baby Sport Utility nipponica (18 cm di altezza da terra, angolo di attacco di 22° e angolo di uscita di 38,8°) può vantare l’Hill Descent Control (controllo della velocità in discesa) e il Grip Control (che assicura una partenza facilitata sulle strade più scivolose applicando rapidamente il freno alla ruota che slitta concentrando la trazione sulla ruota opposta).

I fuoristrada 4x4 più economici del mercato

Jeep Wrangler 2.2 Mjt II Sport 48.000 euro

La Jeep Wrangler 2.2 Mjt II Sport - dotata di un motore 2.2 turbodiesel Mjt II da 200 CV - offre: telaio a longheroni, trazione integrale inseribile Command-Trac 2,72:1, assali Dana 30/44, ammortizzazione stabilizzazione rimorchio, interni lavabili (a patto di aprire le valvole di scarico unidirezionali), parabrezza ripiegabile e portiere rimovibili.

I numeri? Rapporto assale posteriore 3,73, altezza da terra di 25,5 cm, angolo di attacco di 36,4° e angolo di uscita di 30,8°). La quarta generazione della fuoristrada statunitense nata nel 2018 è una regina dell’off-road e può essere ancora più efficace se si acquista il differenziale posteriore a slittamento limitato Trac-Lok. Per chi vuole il massimo c’è la versione Rubicon, che costa 7.000 euro in più: bloccaggio elettronico dei differenziali anteriori e posteriori Tru-Lok, trazione integrale Rock-Trac con rapporto 4LO di 4:1 e rapporto di trasmissione di 77,2:1, scatola di rinvio ad attivazione permanente a due velocità Selec-Trac, assali Dana heavy-duty, pneumatici BF Goodrich Mud Terrain da 32” e meccanismo elettronico di disconnessione della barra stabilizzatrice anteriore (che consente un’escursione delle ruote aggiuntiva in caso di attraversamento di tracciati impervi).

Jeep Cherokee 4WD Active Drive II 51.800 euro

La Jeep Cherokee 4WD Active Drive II è la versione più costosa della quinta generazione della SUV statunitense (telaio monoscocca) nata nel 2014 e sottoposta a un restyling nel 2018 nonché l’unica dotata di marce ridotte.

Caratterizzata dalla presenza sotto il cofano di un motore 2.2 turbodiesel Mjt da 194 CV, offre un sistema di trazione integrale permanente con controllo della velocità in discesa (Hill-descent Control) e modalità 4-Low (che blocca l’asse anteriore e quello posteriore per assicurare maggiore potenza alle basse velocità e capacità di traino). La gestione della trazione Selec-Terrain prevede inoltre quattro modalità (Auto, Snow, Spot e Sand/Mud).

Jeep Grand Cherokee 3.0 V6 CRD Multijet II 57.200 euro

La Jeep Grand Cherokee 3.0 V6 CRD Multijet II - dotata di telaio monoscocca - monta un propulsore 3.0 V6 turbodiesel CRD Multijet II da 190 CV. La quarta generazione della SUV statunitense - nata nel 2010, sottoposta a un restyling nel 2016 e dotata di marce ridotte - adotta un sistema di trazione integrale permanente Quadra-Trac II con dispositivo di controllo automatico della trazione Selec-Terrain che comprende le modalità Auto, Snow, Sand, Mud e Rock.

La versione Overland, disponibile solo con un motore 3.0 diesel da 250 CV, aggiunge le sospensioni pneumatiche Quadra-Lift e il sistema 4WD Quadra-Drive II mentre per chi vuole il massimo c’è la variante Trailhawk (differenziale posteriore a slittamento limitato ELSD e protezioni sottoscocca).

Suzuki Jimny 22.500 euro

La seconda generazione della Suzuki Jimny è la fuoristrada più economica in commercio: una 4x4 dura e pura con trazione integrale inseribile, telaio a longheroni e marce ridotte in grado di andare ovunque (angolo di attacco 37°, angolo di uscita 49° e 21 cm di altezza da terra).

Dotata di un motore 1.5 a benzina da 102 CV, del controllo della velocità in discesa Hill Descent Control e del Grip Control (frena automaticamente le ruote che stanno redistribuendo coppia alle altre due), presenta forme squadrate che permettono di avere l’esatta percezione degli spazi e degli ingombri quando si affrontano terreni accidentati o passaggi stretti e canaline progettate per impedire alla pioggia di bagnare gli occupanti durante l’apertura delle portiere.

Toyota Land Cruiser 3p. 41.850 euro

La Toyota Land Cruiser 3p. è una fuoristrada a trazione integrale permanente con differenziale bloccabile al 100% dotata di un motore 2.8 turbodiesel da 177 CV. Angolo di attacco di 31°, angolo di uscita di 26° e altezza da terra di 20,5 cm: questi i numeri della 4x4 nipponica.

La variante più lussuosa Lounge+ costa 13.000 euro in più e aggiunge, tra le altre cose, il Multi-Terrain Monitor (4 videocamere esterne), il Panoramic View Monitor (visuale a 360°) e l’Under Vehicle Terrain View (che permette di vedere la zona sotto il pianale).

Autore: Marco Coletto