Monovolume Citroën, Picasso diventa SpaceTourer

13-Apr-2018  

Citroën dice addio alla firma ‘Picasso’. Come anticipato in occasione dell’ultimo Salone dell’Auto di Ginevra, d’ora in avanti le monovolume dal doppio chevron saranno contrassegnate dalla sigla SpaceTourer. In Italia le novità delle monovolume francesi, che la nuova denominazione porta con sé, saranno disponibili dopo l’estate.

NON SOLO QUESTIONE DI NOME

In tutte le berline e le Suv della gamma Citroën risaltano gli spazi a bordo e la luminosità, che suggeriscono sensazioni di evasione. Senza dubbio, le vetture della nuova linea SpaceTourer esprimeranno in modo esponenziale questi concetti. Saranno 3 le auto in grado di ospitare da 5 a 9 persone in un unico volume: la C4 SpaceTourer, la Grand C4 SpaceTourer e la SpaceTourer. Oltre 500.000 automobilisti hanno già scelto le 2 versioni C4, leader del settore in diversi mercati europei. Il punto di forza delle nuove SpaceTourer è racchiuso nello stile, nello spazio, nella praticità, nella modularità e nel benessere di bordo. In particolare il comfort, la sicurezza e le dotazioni tecnologiche per aiuti alla guida e per l’infotainment hanno fatto un balzo in avanti rispetto alle precedenti Picasso.

TRASMISSIONE EVOLUTA

Le monovolume Citroën saranno dotate di una nuova motorizzazione Euro 6.2, con il cambio automatico EAT8. Inizialmente la nuova trasmissione sarà abbinata al motore Diesel BlueHDi 160 S&S, per poi essere estesa anche ad altri propulsori nel corso del 2018. Restando sul tecnico, l’Efficient Automatic Trasmission a 8 marce e cambi al volante è stata sviluppata in sinergia con la società giapponese, specialista del settore, Aisin. Ciò ha reso i cambi delle SpaceTourer particolarmente fluidi ed efficienti: i consumi di carburante sono così stati diminuiti del 7%, grazie alle 2 marce supplementari, alla massa ridotta e alla maggiore compattezza (fino a 2 Kg in meno rispetto alla versione precedente EAT6). I rapporti di velocità sono ora più precisi grazie al perfezionamento degli scambi di coppia tra il motore e il cambio, che riducono il salto di regime ad ogni innesto.

Autore: Francesco Bagini
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