Auto crossover 2019, le top 10 a confronto

03-Gen-2019  

Le crossover sono le tra le auto più apprezzate anche nel 2019 a questa parte per chi ha bisogno di spazio: hanno avuto la meglio su berline e station wagon, per la loro versatilità e per il loro aspetto. Vediamo quali sono le 10 crossover più vendute (in basse ai dati UNRAE) e le loro caratteristiche.

1. JEEP RENEGADE, LA CROSSOVER PIÙ VENDUTA

La Jeep Renegade è la crossover più venduta in Italia. Non solo: è la più venduta in tutta Europa. Il suo successo è dovuto alla forza del marchio Jeep, che con la sua lunga storia nel campo delle fuoristrada si è fatto conoscere e apprezzare in tutto il mondo. La Renegade è la prima vettura di questo marchio nato sotto il nuovo brand FCA, ed è la prima Jeep ad essere disponibile anche con la sola trazione anteriore. 

Uno dei suoi punti di forza è lo stile, riuscito e originale: mantiene tutto il patrimonio genetico di Jeep, dai fari tondi alle sette feritoie della griglia anteriore, mentre gli interni, dove troviamo il classico maniglione per il passeggero (utile in off-road nel caso si scegliesse la versione Trailhawk), sono accoglienti, spaziosi e ben rifiniti.

La gamma a benzina prevede la versione 1.0 T3, un 3 cilindri turbo da 120 CV brillante, e la versione 1.3 T4, un 4 cilindri turbo disponibile in due varianti di potenza di 150 e 180 CV; la gamma diesel comprende l’1.6 Multijet da 120 CV e il 2.0 Multijet da 140 e 170 CV.

2. 500X, LA 500 IN VERSIONE CROSSOVER

La gamma Fiat 500 è diventata un vero e proprio brand all’interno del marchio Fiat. Il suo stile inconfondibile, nato dalla matita di Dante Giacosa nel 1957, è la chiave del suo successo: linee arrotondate e sinuose, un forte richiamo al passato in chiave moderna e i fari ripresi a quelli della prima 500.

Il pianale della crossover torinese è lo stesso della Jeep Renegade, dunque il confronto viene spontaneo. Le dimensioni sono simili, ma le proporzioni son ben diverse: la Jeep ha un carattere più da fuoristrada, seppure sia disponibile a trazione 2WD, con un design spigoloso e squadrato; quello della 500X è più morbido e sinuoso. L’abitacolo dell’americana è più arioso, in quanto c’è più spazio in altezza, mentre la 500X recupera fendendo meglio l’aria alle alte velocità, quindi con meno rumore proveniente da fruscii aerodinamici. 

Anche i motori sono gli stessi, anche se sulla 500X l’unità 1.3 T4 è disponibile solo con potenza di 150 CV e non in quella da 180 CV, e il 2.0 Multijet in quella da 150 CV e non in quella da 170 CV.

3. RENAULT CAPTUR, LA CROSSOVER SU BASE CLIO

La Peugeot 2008 sta alla 208 un po’ come la Renault Captur sta alla Clio: il pianale e i motori sono i medesimi, ma le dimensioni crescono. Nello specifico la Renault Captur è più lunga della Clio di 6 cm, più larga di 5 e più alta di 14, mentre il bagagliaio è più capiente di 155 litri, passando da 300 a 455. 

Nonostante appartenga al segmento B, la Captur è una crossover adatta ad una piccola famiglia, perché a dispetto delle dimensioni compatte è pratica e versatile: il divano posteriore è scorrevole, e i rivestimenti dei sedili si possono rimuovere e sono lavabili in lavatrice. Come la Clio, anche la Captur c’è solo a trazione anteriore. 

Oltre alle tre versioni a benzina, fra le quali la bicilindrica turbo 900 TCe 90 CV e le due basate sull’1.3 TCe da 130 e 150 CV, c’è una proposta turbodiesel equipaggiata con l’1.5 dCi da 90 CV, brillante quanto basta e particolarmente parca nei consumi.

4. NISSAN QASHQAI, LA CAPOSTIPITE DELLE CROSSOVER

Il nome non è certo dei più semplici da pronunciare, almeno per gli automobilisti nostrani, eppure questa crossover giapponese è stata la pioniera del segmento. Nessuno probabilmente si sarebbe aspettato un tale successo quando, nel 2009, la Nissan Qashqai si è aggiudicata il secondo posto nella classifica delle medie più vendute, posizionandosi appena dietro l’iconica Golf. 

Perché è piaciuta tanto? Design accattivante, maneggevolezza, prezzo e consumi vicini a quelli di una berlina compatta e una posizione di guida dominante. Oggi siamo alla seconda generazione di Qashqai, e ne segmento delle C-Crossover resta ancora la più apprezzata.

La Nissan Qashqai è disponibile con il motore a benzina benzina 1.3 DIG-T da 140 e 160 CV, con cambio manuale oppure automatico DCT per la variante più potente. La gamma diesel prevede due motorizzazioni: 1.5 dCi da 115 CV, 1.6 dCi da 130 CV (2WD o 4WD), e 1.7 dCi da 150 CV (2WD o 4 WD); il cambio automatico è a doppia frizione per la 1.5 e CVT per le altre due motorizzazioni.

5. FORD ECOSPORT

La crossover dell’Ovale Blu ha debuttato in sordina: quando è arrivata sul mercato italiano aveva finiture grezze, più adatte ai mercati emergenti che al nostro. Con il restyling, invece, il brutto anatroccolo si è trasformato in un piccolo cigno: interni completamente rivisti, design più curato, e una scelta di motori azzeccata, a cominciare dal piccolo 1.0 Ecoboost disponibile in diverse potenze.

Le dimensioni della Ford EcoSport non sono lontane da quelle della Ford Fiesta, con la quale condivide il pianale: è lunga 4,02 metri, dunque 2 centimetri in meno rispetto alla Fiesta, ma è più larga di 4 e più alta di ben 19. Nonostante sia super-compatta, la posizione di guida è alta, dominante. La lunghezza, in ogni caso, varia se si opta per la ruota di scorta posizionata sul portellone posteriore con apertura ad armadio (comoda se si ha spazio, inutilizzabile se si parcheggia tra due auto): in tal caso bisogna aggiungere altri 22 centimetri.

La gamma a benzina della Ford EcoSport è solo a trazione anteriore. Il motore è sempre l’1.0 Ecoboost disponibile in tre potenze di 100 CV, 125 CV e 140 CV, e anche il meno potente non sfigura. La gamma diesel è spinta dall’1.5 Ecoblue un due potenze di 100 CV e 125 CV, quest’ultima abbinata di serie alla trazione 4x4.

6. PEUGEOT 3008

In questo confronto tra crossover, la Peugeot 3008 è la seconda più apprezzata dopo la Qashqai nel segmento C. L’ultimo modello infatti è stato completamente riprogettato, e i risultati si vedono: da crossover snobbata è passata ad essere una delle più vendute. Merito del design accattivante, degli interni accoglienti e curati nelle finiture. E poi c’è l’i-Cockpit, con il volante dalle dimensioni ridotte e la strumentazione posizionata in alto; lo schermo del sistema multimediale, poi, stupisce con i suoi 12,3 pollici.

Disponibile solo a trazione anteriore, la crossover del Leone è disponibile con i motori a benzina PureTech1.2 3 cilindri turbo da 130 CV e 2.0 4 cilindri turbo da 180 CV, e con i motori diesel BlueHDi 1.5 da 130 CV e 2.0 da 150 e 180 CV. Le più potenti sono equipaggiate con il cambio automatico a 8 marce, disponibile in opzione anche per le versioni d’ingresso. 

Per fare un paragone con la celebre crossover giapponese, la Peugeot 3008 batte la Qashqai in quanto a finiture, piacere di guida e qualità degli interni. Di contro, ha prezzi sensibilmente superiori, e non è prevista la trazione 4x4 nemmeno sulle versioni top di gamma: al suo posto c’è l’Advanced Grip Control, un dispositivo che sfrutta l’ESP per migliorare la trazione in caso di scarsa aderenza.

7. DACIA DUSTER, LA CROSSOVER ECONOMICA

La Dacia Duster è la crossover economica per eccellenza. Il suo enorme successo non è dovuto solo al prezzo basso: ha uno stile essenziale e robusto particolarmente apprezzato, dalla forte personalità. Si spende poco, ma ci si mette i garage un bell’oggetto che si rivela anche pratico e funzionale: lo spazio non manca, per i passeggeri e per i bagagli.

Con la terza generazione, le finiture sono migliorate, anche se restano economiche in confronto alle crossover del suo segmento. In compenso è migliorata la dotazione tecnologica, e soprattutto la guidabilità. Lo sterzo è (finalmente) morbido e più pronto di prima, e la tenuta di strada è migliore.

La Duster c’è a benzina, diesel, e anche GPL. Quale scegliere? Se si percorrono pochi chilometri, soprattutto per brevi spostamenti, la versione 1.6 a benzina da 115 CV è quella ideale per contenere il prezzo di listino, che parte da appena 11.900 euro. Con soli 500 euro in più, però, si può scegliere quella con impianto GPL “di fabbrica”, dunque garantito dalla Casa, grazie al quale si può risparmiare sui costi di percorrenza. Più brillanti, infine le versioni diesel 1.5 dCi da 95 CV e 115 CV, quest’ultima disponibile anche con la trazione 4x4.

8. VOLKSWAGEN TIGUAN, LA TERZA PIÚ APPREZZATA AL MONDO

Dopo la Nissan Qashqai e la Peugeot 3008, la Volkswagen Tiguan è la crossover del segmento C più venduta in Italia. Non solo: dopo due giapponesi quasi sconosciute in Italia (la Toyota RAV4 e la Honda CH-R), è la terza crossover più venduta al mondo. Le qualità sono quelle classiche delle auto del marchio Volkswagen: grande cura per i dettagli, semplicità nelle linee di esterni e interni, grande ergonomia nei comandi, alta qualità percepita e un ottimo cambio automatico a doppia frizione (DSG).

Passando ai motori, la gamma a benzina prevede l’1.5 TSI 4 cilindri con disattivazione di 2 cilindri ai carichi parziali (quando si viaggia con un filo di gas) per ridurre i consumi; due le potenze: 131 CV con cambio manuale e 150 CV con DSG. Il motore diesel 2.0 TDI è disponibile in due varianti da 150 e 190 CV.

9. PEUGEOT 2008, LA CROSSOVER SU BASE 208

La Peugeot 2008 è una piccola crossover che condivide telaio e meccanica con la 208, ma è più lunga di 20 cm e più alta di 10, e il bagagliaio passa da 285 a 350 litri di capienza. Anche l’impostazione degli interni (con i-Cockpit) è lo stesso: volante piccolo posizionato più in basso rispetto alla strumentazione e display da 7”, di serie a partire dall’allestimento  Active, dal quale si controllano le funzioni dell’auto.

Con il motore 1.2 PureTech a benzina, la 2008 è una crossover dal prezzo contenuto. La versione d’ingresso ha 82 CV di potenza, poi di passa a quelle turbo da 110 CV e 130 CV. Due le varianti di potenza dell’1.5 BueHDi, il diesel da 102 CV e 120 CV.

10. JEEP COMPASS

La Jeep Compass è una crossover compatta del segmento C (come Quashqai, 3008 e Tiguan) dalle linee eleganti. In confronto alle altre Jeep, pare la più civilizzata, e “ruba” alcuni tratti stilistici alla più grande e lussuosa Grand Cherokee. Non manca la celebre griglia a 7 feritoie presente su tutti i modelli del marchio Jeep.

Proprio come la Renegade, la Jeep Compass è disponibile sia a trazione anteriore sia integrale, con motori a benzina e diesel. Tra i primi c’è l’1.4 Multiair, un 4 cilindri sovralimentato da 140 CV di potenza, che nonostante la cilindrata ridotta offre buone prestazioni. Due i motori diesel l’1.6 Multijet da 120 CV abbinato alla trazione anteriore e il 2.0 Multijet da 140 CV o 170 CV abbinati alla trazione integrale. 

Con l’allestimento Trailhawk, questa crossover si trasforma in una vera e propria SUV che strizza l’occhio alle fuoristrada, grazie alla maggiore altezza da terra e al sofisticato sistema di trazione 4x4.

QUALE SCEGLIERE?

Tutto dipende dalle esigenze. La Dacia Duster è la crossover più economica del 2019, ma scegliendo la versione 4x4 e l’allestimento più ricco ci si mette in garage un’auto completa e con prestazioni soddisfacenti. Il motore diesel di Renault è valido e il design convince, mentre le finiture sono spartane.

Dimensioni contenute per Peugeot 2008 e Renault Captur, crossover del segmento B che offrono una buona guidabilità e consumi particolarmente contenuti, ma non dispongono della trazione 4x4. A loro agio anche nei percorsi cittadini, non disdegnano scampagnate fuoriporta e offrono una buona dose di spazio e di versatilità in più rispetto alle utilitarie dalle quali derivano. Ottime per le piccole famiglie, non per quelle numerose.

Con Jeep Renegade e Fiat 500X sarete sicuramente alla moda. Le due crossover più vendute assicurano anche un valore residuo di tutto rispetto quando sarà il momento di metterle in vendita, dato che sono sempre molto ricercate anche sul mercato dell’usato. 

Passiamo alle crossover più grandi, quelle del segmento C: la Jeep Compass è quella con brand più forte in tutto il mondo, mentre la Peugeot 3008 stupisce con un design personale e interni futuristici, e molto ben rifiniti. La Nissan Qashqai è un grande classico, con una linea equilibrata e un’impostazione degli interni classica, però comincia a sentire un po’ il peso degli anni.

Autore: Michele Neri

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