Nuova Hyundai i20 1.0 T-GDi mild-hybrid, impressioni di guida

07-Nov-2020  
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Addio family feeling: la Hyundai i20 2021 imbocca la sua strada. L’intera gamma Hyundai (o quasi) sfoggia ormai design molto diversi tra loro, un pensiero forse in controtendenza oggi ma che infonde nuova linfa e personalità a ogni modello e che io, per quanto mi riguarda, apprezzo. La Hyundai i20 è nuova per davvero, da cima a fondo, ed è più bella dal vivo che in foto.

Lunga 4 metri e larga 1,80, la i20, conta +30 mm sulle spalle e +5 mm in lungo, mentre si abbassa di  24 mm.

Ne risulta una linea slanciata e pulita, ancora di più se la tinta è bicolore con la parte alta nera, mentre la parte posteriore tagliata da una linea LED che collega i gruppi ottici convince.

C’è spazio a sufficienza anche per chi siede dietro, anche se i più alti toccano (appena) con la testa. Ben studiato il bagagliaio da 354 litri, dall’accesso facile, ma che perde un po’ di profondità a causa della batteria da 48 Volt del sistema ibrido da 48 Volt della 1.0 TGDi da 100 Cv della nostra prova. In alternativa, al lancio, c’è anche il motore 1.2 MPi a 4 cilindri da 84 Cv abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti.

Al volante della nuova Hyundai i20

Basta mezzo secondo per accorgersi di essere seduti su un’auto completamente nuova. L’abitacolo non solo è ben fatto, ma ha anche un design - finalmente - personale, con un’identità sua e finiture “giuste”.

Lo schermo del sistema multimediale (quello top da 10,25”) ha un look moderno un bordo sottile, lontano da quelli grossolani e spessi che ci ricordiamo. Le plastiche sono prevalentemente dure ma non lo sembrano, e le parti morbide messe nei giusti punti (come vicino alla maniglia della portiera) impreziosiscono l’abitacolo. Anche la strumentazione digitale mi piace: chiara, ben leggibile, con un font cristallino e tre design diversi di tachimetro e contagiri a seconda della modalità di guida scelta.

In movimento la prima cosa che si nota è il buon isolamento acustico, soprattutto considerato il tre cilindri. Le vibrazioni sono ridotte al minimo e il sound metallico si fa sentire solo se chiedete tutto al piccolo mille.

L'1.0 T-GDI è dotato di sistema mild hybrid a 48V ed eroga 100 CV e 175 Nm, abbinato sia al cambio manuale automatizzato iMT, sia all'automatico Dct.

Il manuale automatizzato è interessante: quando si rilascia l’acceleratore e si “veleggia”, permette di spegnere il motore termico e staccare la frizione senza premere il pedale, esattamente come farebbe un automatico dotato della funzione sailing. Alla guida e al piede, però, funziona come un normale cambio manuale. Tutto ciò serve a far diminuire i consumi, che secondo la Casa si attestano sui 4,9-5,4 l/100 km nel ciclo combinato.

Il motore ha coppia ed è progressivo e lineare, con una buona risposta e soprattutto un voce sommessa.

Il suo pregio più grande è proprio la fluidità; la spinta e l’allungo non sono male, ma i rapporti lunghi mitigano un po’ lo scatto.
Leggero e preciso invece lo sterzo (anche se leggermente vuoto al centro), che ben si sposa con un telaio reattivo e un assetto fermo ma agile, con poco rollio e capace di assorbire bene le buche nonostante i cerchi da 17”.

Insomma la Hyundai i20 ha fatto un grande balzo in avanti sotto ogni punto di vista, dal design alla qualità percepita, guida e tecnologia.

Prezzo e dotazione

La versione Bose è molto ben equipaggiata, e rispetto alla ConnectLine (che ha il sistema di sicurezza eCall, la strumentazione digitale, il pacchetto di Adas Smartsense, le luci diurne a Led e gli specchietti elettrici), aggiunge l'impianto audio Bose con woofer, il display da 10,25” del sistema multimediale, i cerchi da 17" e gli interni bicolore. La lista degli optional si limita alle tinte per la carrozzeria, metallizzate o bicolore, ai sensori anteriori e ai pacchetti da aggiungere alla ConnectLine.

I prezzi partono da 16.950 euro per la 1.2 MPI, che diventano 21.400 euro per la 1.0 T-GDI mild hybrid da 48 Volt con allestimento Bose.

Autore: Francesco Neri
Fiat Tipo Cross