Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD, il test della SUV compatta a benzina

18-Set-2020  
  • Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD 2020
  • Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD muso
  • Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD fari posteriori
  • Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD posteriore foto
  • Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD profilo
  • Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD anteriore foto
  • Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD 2020 posteriore
  • Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD interni
  • Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD leva cambio automatico
  • Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD strumentazione

La Mitsubishi ASX è una SUV compatta trascurata nel nostro mercato: robusta e concreta, ha il difetto di non offrire una versione diesel per tutti quelli che macinano molti chilometri, specie in autostrada. In compenso è disponibile con il cambio CVT, sia a trazione anteriore sia integrale, e a GPL.

Come si presenta

Con l’arrivo del nuovo restyling, la Mitsubishi ASX ha cambiato faccia. Ha un look decisamente più aggressivo, con il muso che si rifà alla Eclipse Cross, ma nel complesso la trovo più gradevole rispetto alla sorella SUV/Coupé, e questo vale anche per la sezione posteriore. 

Gli interni, invece, sono cambiati poco. Fin troppo poco, rispetto all’evoluzione della carrozzeria: la strumentazione è analogica, con quel piccolo computer di bordo al centro dalla grafica superata, e lo stesso si può dire del sistema multimediale, che ha il pregio di supportare Android Auto e Apple CarPlay e sfruttare le mappe TomTom con i dati del traffico in tempo reale, ma delude per la risoluzione.

Anche la plancia è invecchiata, e la leva del cambio CVT “a scalini” è d’altri tempi. Però la qualità dei materiali e la robustezza non sono in discussione. D’altra parte si tratta di un restyling, dunque i cambiamenti non potevano certo essere radicali.

Sotto al cofano troviamo il collaudato motore da 2.0 litri 4 cilindri a benzina naturalmente aspirato, mentre il 2.2 turbodiesel è uscito dal mercato proprio in occasione del restyling. Niente turbo, dunque, e niente downsizing. In compenso c’è anche a GPL.

Come va

Le prestazioni, sulla carta, non fanno gridare al miracolo (190 km/h di velocità massima, 0-100 in 11,7 secondi), eppure l’accoppiata del due litri aspirato con il cambio CVT mi ha convinto. In partenza è brillante, se non addirittura scattante nei primi metri, dunque perfetta per trarsi d’impaccio agli incroci. E poi, se non si esagera col gas, non si genera quel fastidioso effetto scooter tipico che affligge, ad esempio, le Toyota ibride, tutte equipaggiate con il CVT. 

Nell’uso urbano la Mitsubishi ASX 2.0 CVT si rivela particolarmente confortevole non solo per la dolcezza del cambio a variazione continua, che consente di viaggiare a meno di 2.000 giri malgrado l’assenza della sovralimentazione, ma anche per l’assetto capace di isolare l’abitacolo dalle buche. E poi le dimensioni sono sensibilmente inferiori rispetto alla media del segmento: la lunghezza della ASX si ferma a 4,37 metri.

In ogni caso la ASX 2.0 CVT si rivela piacevole e confortevole anche fuori dalla città, con consumi molto variabili in base allo stile di guida, quantificabili in 14 km/l di media e quasi 18 sulle strade extraurbane. La taratura morbida dell’assetto comporta un po’ di rollio in curva, ma la tenuta di strada non manca. In termini di ripresa si sente la carenza di coppia (195 Nm a 4.200 giri), compensata però dal CVT che fa schizzare in alto il contagiri quando si richiede il massimo delle prestazioni.

Il prezzo della Mitsubishi ASX 2.0 CVT 2WD

Il listino è invitante: la dotazione di serie è ricca anche nell’allestimento Invite che costa 25.100 euro e comprende di serie, tra le altre cose, i cerchi in lega da 16 pollici, il climatizzatore, il sistema multimediale con supporto Apple CarPlay e Android Auto, la telecamera posteriore, il cruise control, e il volante in pelle.

Possibili alternative

Il segmento delle SUV compatte del segmento C è ricco. Le concorrenti giapponesi sono la Suzuki S-Cross, la Nissan Qashqai, la Toyota CH-R, e la Honda HR-V. E poi ci sono tutte le altre, tra cui le coreane Kia Sportage e Hyundai Tucson, le francesi Peugeot 3008 e Citroen C5 Aircross, la italoamericana Jeep Compass, e quelle del Gruppo Volkswagen: Tiguan, Seat Ateca e Skoda Karoq.

A chi si rivolge

Il grande limite riguarda la mancanza del diesel. Per questo la Mitsubishi ASX si rivolge a chi cerca una SUV per brevi spostamenti, urbani o extraurbani che siano. Interessanti le versioni 4x4 per chi frequenta strade sterrate o zone dove in inverno nevica di frequente e quella a GPL per chi vuole risparmiare sui costi di percorrenza.

Punti di forza

  • Lo stile è cambiato molto col restyling, e ora ha più personalità
  • L’accoppiata motore e cambio CVT è riuscita
  • Il comfort è elevato, e l’abitacolo spazioso

Punti di debolezza

  • La gamma è risicata: mancano sia il diesel sia l’ibrido
  • Gli interni sono invecchiati
  • I consumi sono elevati
Autore: Michele Neri
The Driver