Il vento tra i capelli, il sound dello scarico e quel go-kart feeling che solo una Mini sa regalare, elevato alla massima potenza: la Mini Cabrio John Cooper Works non è solo una scoperta, è una piccola sportiva dedicata a chi non vuole scendere a compromessi tra lo stile iconico della casa britannica e le prestazioni pure del reparto sportivo JCW.
Un giocattolo per adulti capace di trasformare ogni tragitto casa-lavoro in un divertimento, pur sacrificando un po’ il comfort e, soprattutto, lo spazio a bordo.

- Prezzo: 43.900 euro
- Powertrain: 2.0 4 cilindri turbo benzina
- Trazione: anteriore
- Cambio: automatico a 7 marce
- Potenza: 231 CV
- Coppia: 380 Nm a 1.500 giri/min
- Velocità massima: 245 km/h
- 0-100: 6,4 secondi
- Consumo medio: 14,7 km/l
Lunga circa 3 metri e 88, la Mini Cabrio JCW occupa una nicchia esclusiva nel segmento B delle scoperte ad alte prestazioni. Le sue dimensioni compatte la rendono agilissima in città, ma la sua vera natura è quella di una sportiva da strade piene di curve.

Le concorrenti dirette non ci sono: se guardiamo alle scoperte troviamo la Mazda MX-5 (da 36 mila euro con 132 CV e da 41.250 euro con 184 CV) a trazione posteriore e con solo due posti oppure, salendo di prezzo, la BMW Z4 che nella versione 2.0 4 cilindri turbo da 197 CV parte da 55.900 euro.
Esteticamente la JCW si riconosce subito: paraurti specifici con le prese d'aria maggiorate per raffreddare il 2.0 turbo, l’enorme estrattore posteriore, e i cerchi in lega dedicati da 18 pollici. Bellissima la capote in tela, ovviamente apribile elettricamente, con il motivo della Union Jack.

L'abitacolo è molto curato: sedili contenitivi con poggiatesta integrato, volante in pelle JCW e il grande schermo tondo centrale da 8,8 pollici OLED, dunque dalla grafica stupenda. La qualità percepita è alta, mentre lo spazio per i passeggeri posteriori è, come da tradizione, quasi simbolico: perfetto per due bambini o, se si viaggia in coppia, per metterci due zaini. Lo stesso vale per il bagagliaio, di appena 215 litri. Inoltre l’accesso è molto stresso: ci passa giusto un trolley da cappelliera.

Il motore è il 2.0 4 cilindri TwinPower Turbo di derivazione BMW, qui portato a 231 CV. È un motore estremamente elastico grazie a una coppia di 380 Nm disponibile già a 1.500 giri senza alcun tipo di elettrificazione, e fa quasi impressione dirlo, dato che i motori 100% termici sono sempre meno.

Prestazioni e consumi dichiarati
Con una velocità massima di 245 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h coperto in 6,4 secondi, la Mini Cabrio JCW è una piccola scoperta piuttosto veloce. Nonostante i numeri , i consumi dichiarati sono ragionevoli: la casa promette una media di 14,7 km/l nel ciclo combinato, un valore che però tende a scendere drasticamente se ci si lascia prendere la mano con la modalità Sport.
L’abitacolo della Mini è unico nel suo genere: raccolto, con il piccolo parabrezza quasi verticale, e una posizione di guida perfetta. Il volante ha una posizione molto verticale ed è bello cicciottello, piacevole da impugnare; lo sterzo ha il carico giusto, è diretto e comunicativo.
L'assetto rigido trasmette ogni minima irregolarità del terreno e sul pavé si fa sentire parecchio, in compenso regala un inserimento in curva fulmineo.
È vero che la prima generazione di Mini è quella più estrema, con il go-kart feeling più accentuato, ma con l'assetto della John Cooper Works si recupera parte di rigidità che tanti rimpiangono.

Il cambio automatico a doppia frizione è rapidissimo nei passaggi di marcia ma, un po’ come tutti i doppia frizione, un po’ indeciso nelle partenze. Al contrario che sulla Cooper S non allestita JWC, qui si hanno a disposizione anche i paddle al volante per l’uso nella modalità manuale, e su un’auto come questa mi sembra d’obbligo averle a disposizione.
La trazione anteriore fatica a scaricare a terra tutta la coppia nelle marce basse se l'asfalto non è perfetto, con l'elettronica interviene in modo puntuale senza essere troppo castrante. In modalità Green sa essere anche civile e discretamente parca nei consumi (i 15 km/l sono a portata di mano), ma è in quella Sport che l'anima John Cooper Works viene fuori.

Sia chiaro, non è estrema quanto la prima Mini Cooper S, una Ford Fiesta o una Hyundai i20 N (pace all’anima loro), ma in un mondo in cui le auto spassose “abbordabili” sono in via d’estinzione, la Mini Cabrio John Cooper Works è una boccata d’aria fresca.
È un giocattolo perfetto per adulti, che sia una prima auto (per un single o al massimo una coppia) o un tender da città (o, meglio, da casa al mare) per non sfigurare in nessuna occasione.
Il listino per la Mini Cooper Cabrio John Cooper Works parte da 43.900 euro (32.900 la 2.0 “base” da 163 CV). Il prezzo è importante. C'è una dotazione di serie che comprende fari Full LED (con design Union Jack al posteriore), sensori di parcheggio con retrocamera, clima bizona e iun bell'infotainment. La lista degli optional, però, è lunga e può far lievitare il prezzo finale oltre i 50 mila euro euro se si scelgono pacchetti estetici o tecnologici.
