Servosterzo: a cosa serve e differenze tra elettrico ed idraulico

12-Ott-2021  
  • foto servosterzo

Il servosterzo è un dispositivo del veicolo il cui scopo è quello di ridurre la forza che il conducente deve applicare al volante per sterzare le ruote dell'auto, in particolar modo quando l'auto è ferma.

INDICE
Dove si trova?
Differenze tra servosterzo elettrico e idraulico
Perché si rompe?
Servosterzo duro: le cause
Servosterzo duro: le soluzioni

Il servosterzo si trova all'interno della scatola dello sterzo, che permette di agevolare la manovra di girare il volante senza troppa fatica da parte del conducente del veicolo.

Servosterzo elettrico

Il servosterzo elettrico è un dispositivo che utilizza un motorino elettrico collegato al piantone dello sterzo, gestito da una centralina, tramite la quale viene assistita l’azione sterzante sulla base delle informazioni provenienti da un sensore.
Un servosterzo elettrico aumenta la precisione di guida. La risposta dello sterzo, infatti, dipende dalla velocità della vettura, ovvero maggiore sarà questa e minore sarà l’assistenza del servosterzo.

Il servosterzo elettrico, in caso di avaria del veicolo, segnala immediatamente il problema attraverso l’accensione di una spia luminosa posta sul quadro degli strumenti.  

Il servosterzo elettrico permette infine di ottenere un maggiore risparmio di energia rispetto al servosterzo idraulico, sia per il maggior rendimento del motore elettrico sia per la possibilità di disattivare il servosterzo in assenza di azione sterzante.

Servosterzo idraulico

Il servosterzo idraulico è quello che veniva maggiormente usato in passato sulle vetture.

Attualmente il servosterzo idraulico è ancora presente in alcuni veicoli, anche se viene sempre più spesso sostituito dal servosterzo elettrico.

Il servosterzo idraulico è composto dai seguenti elementi:

  • una pompa a ingranaggi che lavora a circa 70 bar ed è azionata dal motore
  • un serbatoio dell'olio
  • un distributore con quattro luci solitamente sempre chiuse,
  • un dispositivo di comando del distributore, posizionato nel piantone
  • un cilindro diviso in due camere, ad un’estremità è collegato ai leveraggi dello sterzo mentre all’altra estremità è collegato al telaio
  • una valvola limitatrice di pressione al fine corsa dello sterzo.
  • Tra i pregi del servosterzo idraulico vi è un maggior feeling di guida rispetto a quello elettrico, mentre i lati negativi di questo dispositivo riguardano il peso ed il costante assorbimento di energia dato che la pompa è sempre in funzione

Tra i vantaggi del servosterzo idraulico vi è un maggior feeling di guida rispetto a quello elettrico, mentre, come anticipato in precedenza, comporta un consumo maggiore di energia rispetto al servosterzo elettrico incidendo dunque - seppure in modo lieve - sui consumi di carburante.

Diversi possono essere i motivi che portano alla rottura del servosterzo. Generalmente si tratta di una normale usura col tempo, oppure sfortuna.
Un servosterzo danneggiato potrebbe, in alcuni casi, perdere liquido.

Lo sterzo più duro del solito potrebbe non essere conseguenza del servosterzo, ma della pressione degli pneumatici troppo bassa.
Anche gli pneumatici più larghi (sempre consentiti da libretto) sono causa di uno sterzo più duro, e anche in tal caso la causa non è il servosterzo.
Talvolta potrebbe anche esserci un problema di lubrificazione: in questo caso si consigliata di monitorare il livello dell’olio del servosterzo.

Quando invece il volante vibra, il difetto è da ricercare nella ruota.

Le soluzioni variano in base alla tipologia del problema.

Quando la causa dell’indurimento del servosterzo è semplicemente legata a un problema di pressione pneumatici è sufficiente riportare le gomme alla pressione corretta.

Se invece il problema è legato direttamente al servosterzo, potrebbe trattarsi della mancanza di liquido idraulico nel serbatoio dello stesso. Quindi la soluzione potrebbe essere un semplice controllo e rabbocco dell’olio.

Autore: Redazione