Volkswagen, straordinario test di parcheggio autonomo

19-Apr-2018  
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Immaginiamo di partire per un viaggio in aereo. Ci rechiamo all’aeroporto con la nostra auto, ma in pochi minuti ce ne liberiamo pronti per il check-in. Come abbiamo fatto? Semplice, lasciando la nostra automobile fuori dal parcheggio. In modo completamente autonomo sarà lei a trovare la piazzola libera e a posizionarsi correttamente. Al ritorno dal viaggio, la ritroveremo lì, già all’uscita, magari ricaricata, se elettrica, con il bagagliaio pieno di quei pacchi che avevamo ordinato su internet e con i vestiti che avevamo portato in lavanderia ben piegati sul sedile posteriore. Aprite gli occhi, siamo all’Aeroporto di Amburgo. Al volante di una Volkswagen.

L’ESPERIMENTO DELL’AEROPORTO

Uno dei problemi che affligge l’automobilista in città è la faticosa ricerca di parcheggio: in Germania ogni persona perde circa 41 ore all’anno per trovare un posto; in Inghilterra si arriva a 44; a New York un parcheggio libero è merce rara se per trovarlo ci vogliono addirittura 107 ore. Volkswagen ha deciso di porre fine a questa inutile fonte di stress e di emissioni. Per questo la Casa tedesca ha organizzato uno straordinario esperimento all’Aeroporto di Amburgo. Lo scalo della città anseatica serve ogni anno 17 milioni di viaggiatori ed è il 5° aeroporto di Germania per traffico di passeggeri. Le ‘auto intelligenti’ Audi, Porsche e Volkswagen una volta abbandonate dai proprietari di fronte all’ingresso dell’autosilo, in completa autonomia si addentrano nella struttura in cerca di parcheggio. Oltre all’estrema comodità ciò permette anche di guadagnare spazio nell’autosilo: senza conducenti non serve lo spazio per l’apertura delle portiere. I veicoli si spostano nell’autosilo dell’aeroporto grazie a dei marcatori visivi e a un set di sensori. In più Volkswagen ha abbinato una serie di servizi per migliorare la vita quotidiana delle persone. Per esempio mentre il proprietario è via può ricevere dei pacchi ordinati su internet nell’auto, grazie al servizio We Deliver: il bagagliaio dell’auto funge da indirizzo di consegna mentre il corriere ha un codice col quale può aprire un’unica volta l’auto. Altro servizio sbalorditivo è la ricarica Park & Charge: una volta che si è parcheggiata autonomamente, l’auto elettrica o ibrida potrà comunicare con un robot di ricarica, che fungerà da ‘uomo del rifornimento’. Una volta ricaricata, l’auto libera la postazione. Il proprietario potrà vedere a distanza tutti i movimenti del proprio mezzo tramite App, con la quale pagherà gli stessi servizi.

PROGRESSO COLLETTIVO E SICURO

Il Gruppo Volkswagen ha riunito le proprie competenze tecnologiche per soddisfare le esigenze delle città. Con il piano Together - Strategy 2025 è prevista una partnership con oltre 50 amministrazioni per studiare nuove ricette per la mobilità urbana. Il Gruppo investirà 34 miliardi di euro in nuove tecnologie, come l’elettrico, la guida autonoma, la connessione digitale di tutti gli utenti della strada e gli inediti servizi di mobilità. Si tratta di uno sviluppo incessante ma lento, per ragioni di sicurezza. Innanzitutto Volkswagen affina tali sistemi di parcheggio autonomo in un’area non accessibile alle persone e senza traffico. Saranno poi analizzate tutte le casistiche di manovra effettuate dai veicoli. L’obiettivo è quello di rendere fruibile questa sperimentazione all’alba del nuovo decennio, per una fetta di società più ampia possibile. Solo in un secondo tempo si effettueranno test nel traffico misto e con conducente a bordo. A quel punto potremo dirci nelle mani degli ultrasuoni, dei radar e delle telecamere coordinati dalla centralina di bordo.

AMBURGO, CAPITALE DELLA MOBILITÀ URBANA

Altri progetti del Gruppo tedesco riguardano le vetture capaci di comunicare con i semafori per migliorare il flusso del traffico. Oppure, sempre ad Amburgo, verrà lanciato il servizio Shuttle-on-Demand, il quale integrerà i servizi di trasporto pubblico con veicoli elettrici ecologici. Con il marchio Man ci si farà carico della guida autonoma dei mezzi pesanti: verranno svolti esperimenti nel porto di Amburgo e su tratti autostradali della città. Amburgo rappresenta quindi il centro di sviluppo della mobilità del domani. Non a caso qui si terrà nel 2021 il congresso mondiale ITS dedicato ai sistemi di trasporto intelligenti.

Autore: Francesco Bagini
Fiat 500 elettrica