Nissan, le batterie di Leaf per fare luce

25-Mar-2018  

Che cosa fare con le batterie delle auto elettriche una volta esaurita la loro energia? È questo uno dei dilemmi più pressanti della nostra epoca, che vede nella mobilità elettrica un campo di innovazione e sostenibilità. Nissan ha provato a dare una risposta, illuminando le strade della città di Namie.
 

‘LA LUCE RIGENERATA’

Nissan ha realizzato il progetto ‘The Reborn Light’, coinvolgendo la città di Namie, in Giappone. Insieme all’azienda affiliata 4R Energy Corporation, la Casa automobilistica nipponica ha installato nuovi lampioni wireless sostenibili lungo le strade della città. Pali della luce stradali alimentati da una combinazione di batterie di seconda vita provenienti da Nissan Leaf, auto 100% elettrica, e da pannelli solari. Il nome del progetto significa ‘La luce rigenerata’. Esso prevede la fornitura ai cittadini di Namie di illuminazione pubblica autoalimentata. Il primo test verrà effettuato domani, 26 marzo, mentre l’installazione completa della rete verrà approntata nel prossimo mese.
 

LEAF PREVIENE I BLACK OUT

Nissan e 4R Energy Corporation hanno ottimizzato il progetto ‘The Reborn Light’ in modo tale da creare un sistema di illuminazione per esterni, separato dalla rete elettrica principale, utilizzabile senza ricorrere a cavi o a prese elettriche. La scelta della città di Namie è dovuta al fatto che fu uno dei centri della costa orientale giapponese che subirono i black out durante il terremoto e lo tsunami dell’11 marzo 2011. L’idea del progetto è stata sviluppata considerando il crescente numero di batterie di seconda vita delle automobili elettriche, che si stanno affacciando sulle nostre strade con sempre più frequenza e in un futuro non troppo lontano supereranno le auto a benzina o Diesel. La Leaf è già il veicolo elettrico più venduto al mondo. Nata nel 2010 Nissan Leaf è una berlina a 2 volumi e 5 porte, con una linea studiata per ridurre al minimo il coefficiente di resistenza aerodinamica. Anche la Leaf sfrutta l’energia solare, come i pali della luce di Namie: uno spoiler optional ha integrato un pannello solare che fa da supporto per la ricarica della batteria ausiliaria.

Autore: Francesco Bagini
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