La Volkswagen Polo GTi con cambio DSG è una piccola bomba da 192 CV, ma grazie alla carrozzeria a 5 porte, all’automatico a doppia frizione e a un motore elastico si rivela una buona compagna di viaggio day-by-day.


COME SI PRESENTA

Spalle larghe, griglia a nido d’ape con modanature rosse, pinze dei freni rosse e sedili con rivestimento tartan: non c’è dubbio, è GTi a tutti gli effetti. D’accordo, “La GTi” per eccellenza è sempre stata la sorella maggiore Golf, l’antesignana delle sportive compatte presentata per la prima volta al pubblico al Salone di Francoforte nel 1975. Ma anche la storia della Polo è costellata di versioni hot: la prima è stata la G40 nel 1986, spinta da un 1.3 da 115 CV con compressore volumetrico, e solo alla fine degli anni Novanta è arrivata la prima Polo GTi, all’epoca spinta da un 1.6 da 125 CV

Oggi la Golf è cresciuta parecchio - come tutte le concorrenti del segmento C - nelle prestazioni, nella qualità e nel prezzo. Sta di fatto che per dimensioni, la Volkswagen Polo GTi supera la prima Golf GTi. L’impressione, neppure troppo celata, è che la Polo ne sia la sua erede spirituale. Compatta, accessibile, ammiccante grazie alle finiture specifiche, ma non certo esagerata, non sopra le righe. Insomma, un’auto sfruttabile nel quotidiano, ma con un indole aggressiva che emerge non appena si decide di non essere gentili con il piede destro.

I sedili tartan, dicevo. Sicuramente il pezzo forte della Volkswagen Polo GTi, insieme al volante rivestito in pelle con fondo piatto e impunture di colore rosso. L’effetto nostalgia funziona, se accompagnato da finiture di alto livello e da una qualità percepita degna dello stemma appiccicato sul cofano. Tutto perfetto, o quasi: lo schermo touch ben integrato nella plancia ha una grafica un po’ sottotono. Ma forse è tutto il resto che è di gran livello.


COME VA

Lo ammetto, ho un debole per le sportive del segmento B: amo l’idea di avere un grosso motore sotto il cofano di un’utilitaria. Ne apprezzo la leggerezza, la versatilità, e il prezzo generalmente accessibile. Non tutte, però, le consiglierei a un amico in cerca di un’auto da usare per il tran tran casa-lavoro. Alcune sono troppo estreme, e per quanto siano fonte di grande divertimento sono poco versatili. Altre, invece, sono troppo educate e poco emozionanti: a quel punto il gioco non vale la candela, meglio puntare sulla versione “normale” o su un buon turbodiesel. 

La Volkswagen Polo GTi è una di quelle in grado di abbinare un comfort di buon livello al piacere di guida che ci si aspetta da una piccola compatta, a patto di sopportare qualche sobbalzo in più sulle irregolarità dell’asfalto. Ti senti a tuo agio sia quando sei imbottigliato nel traffico, sia tra i tornanti di un passo di montagna. Il cambio automatico DSG fa tanto da questo punto di vista: non solo è un fulmine nel passare da una marcia all’altra, ma sa anche essere docile nelle normali condizioni d’uso. 

Il 4 cilindri 1.8 turbo da 192 CV e 250 Nm della Volkswagen Polo GTi DSG ha il grande pregio di essere sempre pronto fin dai regimi più bassi, così che ci si ritrova a “passeggiare” accarezzando il pedale del gas. L’insonorizzazione è buona, il sound gentile. Almeno finché non si decide di premere il tasto Sport: in questo caso la Polo GTi si schiarisce la voce, e la risposta diventa aggressiva. 

Non fatevi ingannare da quei 8 CV in meno rispetto ad altre concorrenti, la piccola GTi di Wolfsburg ha una progressione entusiasmante fino a quando la lancetta del contagiri si avvicina alla zona rossa, e la sensazione è che la potenza sia superiore a quanto non sia in realtà. E tutto questo nonostante la coppia inferiore rispetto alla Polo GTi con cambio manuale (che ne sopporta 80 Nm in più, per un totale di 350).

A volte l’assenza di un differenziale autobloccante meccanico si fa sentire: in uscita dalle curve le ruote anteriori faticano a scaricare l’impeto della Polo GTi nonostante la presenza di un dispositivo elettronico (XDS) che simula l’azione di un differenziale, ma gestire la potenza fa parte del gioco. Un gioco da ragazzi, perché il telaio composto e la reattività a qualunque regime dell’1.8 turbo ti fanno sentire un pilota dalle grandi doti.


QUANTO COSTA

La Volkswagen Polo GTi è in listino con prezzi a partire da poco più di 22.500 euro nella versione a 3 porte con cambio manuale. Il modello in prova a 5 porte con cambio DSG raggiunge quota 24.750 euro con una dotazione non del tutto completa. Di serie ci sono tutti gli elementi tipici della GTi (cerchi in lega da 17 pollici inclusi), il climatizzatore manuale, i sedili anteriori riscaldabili, lo schermo touch da 6,5 pollici del sistema multimediale e il sistema anti collisione multipla. 

Mancano il navigatore GPS con servizi online compresi per 36 mesi (780 euro), il pacchetto Tech&Sound con cruise control e sensori di parcheggio (300 euro), l’assetto regolabile con Sport Performance Kit (370 euro), e soprattutto gli irrinunciabili paddle al volante per il cambio DSG offerti insieme al volante multifunzione (330 euro).


POSSIBILI ALTERNATIVE

La Renault Clio R.S. da 200 CV è l’unica alternativa alla Volkswagen Polo GTi con un cambio automatico a doppia frizione, seppur meno reattivo dell’eccellente DSG. Sono entrambe a 5 porte, ma la differenza di carattere tra le due è parecchia. 

La francese ha una sportività più ostentata e reazioni più brusche; la tedesca invece è più stabile e rassicurante. In quanto a prestazioni dichiarate siamo su livelli simili, pur con un lieve vantaggio per la Polo: 6,6 secondi per lo 0-100 e 236 km/h di velocità massima vs 6,7 secondi e 230 km/h. A dimostrazione che quegli 8 CV in meno non si sentono affatto.

Tra le alternative ci sono la Ford Fiesta ST200, la più estrema del segmento e un vero punto di riferimento per quanto riguarda il piacere di guida, e la 208 GTi by Peugeot Sport. Entrambe rigide d’assetto, solo con carrozzeria a 3 porte e cambio manuale. In quanto a finiture dell’abitacolo, le migliori sono la Polo GTi e la 208 GTi.


A CHI SI RIVOLGE

A chi cerca un’auto compatta ad alte prestazioni, emozionante ma allo stesso tempo versatile. Con un prezzo inferiore ai 25.000 euro ci si possono togliere parecchie soddisfazioni, senza rinunciare alle 5 porte e alla praticità del cambio automatico. Il comfort è buono e l’assetto non è di quelli spacca-schiena, ma rispetto alle altre versioni bisogna mettere in conto una risposta più secca a dossi, tombini e buche. 


PUNTI DI FORZA

- Il motore ha una progressione entusiasmante
- L’equilibrio tra piacere di guida e comfort nell’uso quotidiano


PUNTI DI DEBOLEZZA

- Il kick down è attivo anche nella modalità di guida manuale
- I paddle al volante non sono di serie: vanno assolutamente aggiunti