Renault Alaskan 2.3 dCi 160 Life, la prova su strada del pick-up francese

28-Giu-2018  

Il Renault Alaskan è un mezzo che in Italia non passa inosservato. Non solo per le dimensioni, ma per la tipologia di veicolo, avvolto da un’aurea forestiera e proibita (nel vero senso della parola). Insomma, stiamo parlando di un pick-up

Nell’immaginario collettivo sono eccessi da americani, in realtà i pick-up sono un po’ in tutto il mondo. È in Italia che sono rari esemplari a causa della controversa normativa che ne vieta l’utilizzo al di fuori del trasporto di merci. 

Così l’automobilista italiano resta rapito dal pick-up mentre lo vede scavalcare i dissuasori di velocità come se niente fosse. Resta lì a immaginare quanta roba potrebbe mettere in quel cassone scoperto, così, giusto per il gusto di riempirlo all’inverosimile. È questo il fascino del pick-up; il fascino del Renault Alaskan.

COME SI PRESENTA

Che si tratti di una Renault lo capiamo anche a distanza. Grande losanga al centro di una griglia impreziosita da cromature nere disposte in modo lineare con firma luminosa ‘C-Shape’: il family design della Casa francese è rispettato. Il livello di equipaggiamento è il base, denominato Life, che prevede anche la motorizzazione di partenza, 2.3 dCi 160 CV

L’identità del tipo di Alaskan è rivelata dal badge inserito nella cornice nera che racchiude gli indicatori di direzione laterali. Altri dettagli in nero sono le maniglie delle porte e le calotte degli specchietti, mentre cromata, per uno dei pochi tocchi di eleganza, è la cornice inferiore dei vetri. Che sono 2 per lato, in quanto si tratta della versione a doppia cabina a 5 posti. A fine 2018 sarà la volta della versione King Cab (2+2), con una cabina più piccola che lascia spazio a un cassone più lungo. 

Di lato e al posteriore l’Alaskan non ha molto da raccontare. Anche perché si è portati subito a sbirciare nella ‘stiva a cielo aperto’. Lì di grande aiuto è il fondo a scorrimento (optional), che permette di fare uscire parte del piano di carico per poterlo sfruttare in tutta la sua estensione. Una tonnellata è la sua capacità, 3.500 kg quella di traino. 

Nell'allestimento Life l’Alaskan è dotato di airbag frontali conducente e passeggero e laterali a tendina, dell’accensione dei fari automatica, degli alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, oltre che da cerchi un po’ spartani, perché in acciaio e da solo 16 pollici. 

I sedili posteriori sono sollevabili e ci sono attacchi Isofix. Di serie sono previsti il Cruise Control e il limitatore di velocità con comandi al volante, l’Hill Descent Control, il climatizzatore manuale, la Radio 2DIN con 6 altoparlanti, il Bluetooth e i comandi al volante con le prese USB e AUX e l’eLSD. Niente male per essere l’entry level destinato a un uso duro e puro.

COME VA

La guida richiama lo stile. Il Renault Alaskan è un mezzo versatile ma imponente e necessita una guida ‘muscolare’. La corsa del cambio è piuttosto lunga e le cambiate non risultano sempre fluide. Anche lo sterzo non spicca per precisione, chiedendo un buon esercizio di braccia. La trazione 4x4 con marce ridotte permette al pick-up francese di arrampicarsi ovunque, mentre non ci sono telecamere per essere agevolati negli spazi stretti. 

Quando ci si mette al volante le dimensioni abbondanti del cofano sono evidenti. In particolare in prossimità dei gruppi ottici la carrozzeria è più alta. Almeno capiamo ‘gli estremi’ della vettura oltre il parabrezza.

La ripresa non è fulminea, ma per un mezzo ‘da lavoro’ è parametro secondario. Il generoso valore di coppia massima (403 Nm disponibili tra i 1.500 e 2.500 giri) ne fanno un mezzo tosto e infaticabile. Le sospensioni sono 5-link, la trazione è di base al posteriore. Con l’apposito comando si può inserire quella 4x4 con bloccaggio del differenziale posteriore. 

QUANTO COSTA

Il Renault Alaskan 2.3 dCi 160 Life parte da 27.600 euro. Salendo con i tre allestimenti si ha maggiore comfort e lusso: Zen (30.000 euro), Intens (da 32.100 euro) e Executive (da 35.700). Sia in versione Intens sia Executive l’Alaskan è spinto dal 2.3 dCi 190 con cambio manuale (33.300 euro Intens - 35.700 euro Executive) oppure con cambio automatico (34.900 euro Intens - 37.300 euro Executive).

A CHI SI RIVOLGE

Per gli automobilisti italiani, loro malgrado, è facile rispondere a questa domanda. Essendo un pick-up non è un veicolo per famiglie e va obbligatoriamente immatricolato come autocarro, nonostante l’ampio vano di carico, l’altezza del tetto, le bocchette dell’aria anche dietro e lo spazio per le gambe del quinto passeggero centrale nonostante l’albero di trasmissione, che grazie all’altezza da terra non ha bisogno di un imponente tunnel centrale. Resta un mezzo da lavoratori, dunque, che badano più alla praticità che al piacere di guida o... al tessuto dei tappetini, qui in pura gomma.

POSSIBILI ALTERNATIVE

Il mercato dei pick-up è in espansione. L’Alaskan deve star attento al gemello Nissan Navara, con il quale condivide la base e parte da un prezzo più conveniente (22.500 euro). Le misure del pick-up Renault in allestimento Life sono 533-185-185. Di simile sul mercato c’è il Mercedes Classe X, anch’esso basato sulla stessa meccanica di Alaskan e Navara; trattasi però di marchio premium, che gli vale un listino a partire da 30.300 euro. 

Ci sono poi il Ford Ranger da 23.500 euro, leggermente più corto, o i giapponesi Mitsubishi L200 (22.400 euro) e Toyota Hilux (19.900 euro). Infine come alternativa di casa nostra c’è il Fiat Fullback leggermente inferiore in lunghezza, larghezza e altezza, e nel prezzo (23.400 euro) basato sulla meccanica del giapponese L200.

PUNTI DI FORZA

  • Possibilità di avventurarsi ovunque: la base è quella di una fuoristrada vera
  • L’abitabilità, anche in seconda fila, è buona, e ci sono anche le bocchette di aerazione
  • La versatilità: il piano di carico è personalizzabile con numerosi accessori

PUNTI DI DEBOLEZZA

  • I materiali degli interni sono semplici, i materiali economici; mancano anche gli specchietti di cortesia nelle alette parasole
  • Ha grandi dimensioni e manca un sistema d’aiuto per parcheggiare: assenti telecamera e sensori
  • La guida è piuttosto muscolare: il cambio si impunta e lo sterzo è poco diretto, ma non leggero
Autore: Francesco Bagini
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