Nissan Qashqai, prima prova su strada del restyling 2017

18-Giu-2017  

La Nissan Qashqai, regina incontrastata nel suo segmento da oltre 10 anni, si rinnova con un classico restyling di metà carriera. Le novità in breve? Un aspetto più aggressivo, l’arrivo di un sistema di guida semi-autonoma e un nuovo allestimento top di gamma che aspira al segmento premium.

DESIGN: COME CAMBIA LA NISSAN QASHQAI RESTYLING 2017

Anche l'occhio vuole la sua parte. Concetto trito e ritrito, ma non c'è niente di più vero. Anche quando si parla di automobili. D'altra parte quando ci si orienta su un modello piuttosto che su un altro, per la maggior parte di noi il feeling visivo è la primo fattore che influenza la nostra scelta. La prima Nissan Qashqai piaceva per il suo design, ma anche perché era la prima del segmento C (correva l'anno 2007) a offrire quella posizione di guida rialzata che ai tempi era un'esclusiva delle lussuose SUV tedesche (vedi Mercedes ML e BMW X5) che costavano quanto un monolocale in centro.

La seconda generazione di Nissan Qashqai ha saputo mantenere la leadership nonostante una quantità di concorrenti che non stanno sulle dita di quattro mani. Con il restyling 2017, la Nissan Qashqai si rifà il trucco: nuovi paraurti, nuova calandra più aggressiva, nuovi fari anteriori e posteriori, due nuove tinte (un blu e un marrone) e nuovi cerchi in lega con misure da 17 a 19 pollici. Insomma, piccoli cambiamenti ma d'effetto. Di quelli che si notano a un primo colpo d'occhio.

Gli interni si presentano rinnovati solo in alcuni punti: balza all'occhio il nuovo volante a tre razze con fondo piatto, mutuato dalla nuova Micra, il potente impianto audio firmato Bose, e i lussuosi sedili in pelle nappa, di serie sul nuovo allestimento Tekna+ che non nasconde ambizioni premium. Invece non cambia (e non entusiasma) lo schermo touch del sistema multimediale (non supporta Android Auto né Apple CarPlay), sempre da 7 pollici e con una grafica po' datata.


LE ALTRE NOVITÀ DELLA QASHQAI 2017

Passando alle novità tecnologiche, la Nissan Qashqai 2017 vede l'introduzione del ProPilot, un dispositivo di guida semi-autonoma che è in grado di mantenere l'auto in carreggiata, di accelerare fino alla velocità impostata col cruise control adattivo e - solo sulle versioni con cambio automatico CVT - di fermarsi e ripartire seguendo il flusso del traffico. Il ProPilot sarà disponibile a partire dal 2018.

Sulla Qashqai restyling 2017 entrano a far parte della dotazione di sicurezza anche il riconoscimento del pedone nel sistema di frenata automatica d’emergenza, e il il Rear Cross Traffic Alert, che rileva la presenza di veicoli provenienti da entrambi i lati quando si esce da un parcheggio in retromarcia.
 

LE VERSIONI A BENZINA E DIESEL

La gamma dei motori della Nissan Qashqai restyling 2017 resta invariata: oltre i due turbo benzina (1.2 115 CV e 1.6 163 CV) marginali per il nostro mercato, ci sono i due diesel dCi. Alla base della gamma c'è l'1.5 dCi 110 CV, un vero “prezzemolino” (lo troviamo anche sulla Mercedes GLA e sulla Infiniti QX30, tanto per citare due modelli premium) per il quale la Casa dichiara oltre 26 km/l. È disponibile solo a trazione anteriore e con il cambio manuale a 6 marce, al contrario dell'1.6 dCi130 CV che può essere scelto sia 2WD sia 4WD, e ancora sia manuale sia con l'automatico CVT.
 

AL VOLANTE DELLA NISSAN QASHQAI RESTYLING 2017

A parte il nuovo volante, mettersi alla guida della Nissan Qashqai restyling 2017 non riserva particolari sorprese. L'assetto è piuttosto morbido, ma non da far rimpiangere l'acquisto di una 5 porte a ruote basse quando ci si trova in una strada con tante curve.

Ma quello che più mi piace della Qashqai è quanto sia silenziosa nonostante il 4 cilindri a gasolio sotto il cofano anteriore. Rumorosa non lo è mai stata, ma in occasione del restyling è stata affinata l'insonorizzazione dell’abitacolo e il comfort è migliorato.

Frizione e cambio non sono cambiati, mentre lo sterzo è più preciso di prima e regala una risposta più omogenea. Insomma, nessuno stravolgimento ma, ancora una volta, una conferma. Con qualche miglioramento che rende l’esperienza di guida più piacevole e rilassante.

Piccolo accenno al cambio CVT, disponibile sulla Qashqai 1.6 dCi 130 CV 2WD: in Italia non è certo l’automatico preferito, ma nell’uso cittadino si rivela una scelta vincente. Non eccede con il classico “effetto scooter”, a meno che non si affondi il gas a ogni partenza, e nella modalità manuale simula la presenza delle marce.

Tra l’altro con l’arrivo del ProPilot sarà la scelta più azzeccata, perché solo con il CVT si avrà la funzione di stop & go quando ci si trova imbottigliati nel traffico. Un valore aggiunto che, a mio parere, vale “il prezzo del biglietto”.

Autore: Michele Neri

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