Dacia Duster 1.3 TCe 150 EDC, il “vecchio” modello è ancora interessante?

14-Dic-2023  
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Citroën C4 X

La nuova Dacia Duster è già stata presentata, ed effettivamente è pazzesca. È evidente che il marchio con il miglior rapporto qualità prezzo sul mercato (ormai non ha senso parlare di low cost) sta alzando l’asticella. Ma la Duster di seconda generazione è ancora un gran bel mezzo da mettersi in garage. Specie in questa versione top di gamma da 150 Cv con cambio automatico a doppia frizione.

INDICE
Come si presenta
Come va
Quanto costa
Le alternative
A chi si rivolge
Punti di forza
Punti di debolezza

Nel 2024 la seconda generazione compie 6 anni. Un periodo temporale classico per il fine ciclo di vita di un modello, ma la Duster porta benissimo la sua età.

Le linee sportiveggianti e urlate stancano, quelle autentiche, robuste e dotate di propria personalità resistono bene.

La gamma della Dacia Duster comprende un numero sufficiente di versioni per soddisfare le esigenze della maggior parte delle famiglie: si va da quella apprezzatissima a GPL spinta da un piccolo ma discretamente brillante 1.0 turbo da 100 Cv di potenza, disponibile anche a benzina per 750 euro in meno, a quella 1.5 diesel da 115 Cv. 

La GPL è la più risparmiosa: fare il pieno costa pochissimo, e il suo prezzo di listino è nettamente inferiore a quello di una qualsiasi SUV compatta ibrida.

Il motore diesel non sarà più presente sulla nuova Duster, dunque chi non ne può fare a meno dovrà sbrigarsi ad acquistare il modello uscente. È disponibile sia a trazione anteriore (il migliore in termini di consumo sia 4x4, con rapporti corti per soddisfare le esigenze di chi vive in zone montuose e affronta strade sterrate. In pratica, la Duster 4x4 si rivela un’ottima alternativa alla Suzuki Jimny, attualmente commercializzata solo nella versione immatricolata come autocarro, dunque a 2 posti.

E la Duster 1.3 Tce da 150 Cv con cambio automatico? Beh, è la scelta giusta per chi, con circa 25 mila euro, vuole un’auto spaziosa, brillante e con il cambio automatico.

L’abitacolo è spartano come sulle altre versioni, ma c’è tutto l’essenziale: il climatizzatore automatico, un sistema multimediale che supporta Android Auto e Apple CarPlay, la telecamera posteriore, la chiave elettronica keyless, e il cruise control con i pulsanti sulle razze del volante.

All’appello manca solo una motorizzazione ibrida. E se state cercando proprio quella, non resta che aspettare il nuovo modello.

La posizione di guida alta ti dà la sensazione di essere a bordo di un vera SUV, e lo spazio abbonda anche per i passeggeri posteriori. Fa un certo effetto pensare che la Duster top di gamma costa meno della maggior parte delle ben più piccole B-SUV, seppure richieda un po’ di rinunce in termini di qualità percepita, raffinatezza, e dispositivi di assistenza alla guida, come la frenata automatica d’emergenza. Il nuovo modello, invece, ne avrà in abbondanza.

È un’auto semplice, senza fronzoli. Ed è piuttosto brillante: il 4 cilindri sovralimentato, sebbene con un po’ di turbolag, spinge con determinazione: lo 0-100 richiede 9,7 secondi, e sfiora i 200 km/h di velocità massima.

Il cambio automatico a doppia frizione EDC di Renault è tarato con un’impostazione turistica, risulta discretamente rapido, forse un po’ brusco in partenza, e piacevole anche nell’utilizzo sequenziale. Non ci sono i paddle al volante, però la leva è intuitiva: spingendola in avanti si scala, indietro si passa al rapporto successivo.

Nel traffico la Duster 1.3 Tce 150 EDC è perfetta, silenziosa, ben ammortizzata, e pronta a scattare. Fuori dal traffico mette sul piatto buone andature. In autostrada, però, si sentono un po’ di fruscii aerodinamici e di rotolamento, dovuti a un’insonorizzazione un po’ blanda. 

Fuori dall’asfalto, pur non avendo la trazione 4x4, può contare su un’altezza da terra tale da poter affrontare sterrati un po’ dissestati senza paura di rovinare la meccanica. 

Al contrario di chi sceglie la versione a GPL (la bestseller in Italia) o quella diesel, i clienti della Duster a benzina da 150 cv non si preoccupano troppo dei consumi. Il valore di 16,1 km/l nel ciclo misto WLTP, in ogni caso, non è affatto deludente. Nell’uso reale ho rilevato dal computer di bordo 14 km/l in città, poco più in autostrada, e 18 km/l sulle strade statali.

24.690 euro nell’allestimento Journey e 25.450 in quello Extreme, entrambi con una buona dotazione di serie. Un prezzo aggressivo, più basso rispetto a quello delle B-SUV sul mercato. Se poi teniamo conto dei 150 Cv e del cambio automatico a doppia frizione, non c’è storia.

In Dacia hanno sempre fatto una politica di prezzi trasparente: bassi, senza sconti. Ma con l’arrivo del nuovo modello, tentar non nuoce.

Le cinesi DR, Evo e MG sono le uniche che riescono a competere con il prezzo della Dacia Duster. Ma in termini di qualità e stile, la Duster vince.

Cercando alternative dal buon rapporto qualità prezzo, la Subaru XV 1.6 da 114 Cv nell’allestimento base costa 26.550 euro con la trazione integrale permanente: un’ottima soluzione se si cerca una 4x4. Ma le prestazioni sono nettamente inferiori, e i consumi più alti.

A chi cerca una top di gamma a basso costo. Chi fa molta strada dovrebbe scegliere la diesel, dato che sarà l’ultima Duster a gasolio; oppure quella a GPL. Ma se non si percorrono molti chilometri, questa è la versione più piacevole da guidare, nonché l’unica con il cambio automatico.

  • Prestazioni brillanti
  • Presenza di un automatico a doppia frizione
  • Rapporto qualità prezzo
  • Spazio a bordo
  • Stile ancora piacevole

  • È arrivato il nuovo modello, più tecnologico e anche ibrido
  • Finiture grezze
  • Mancano molti ADAS, tra cui la frenata automatica d’emergenza
Autore: Michele Neri