Revisione e tagliando auto: differenze, costi e scadenze

07-Feb-2019  
  • Revisione e tagliando

La revisione auto e il tagliando sono due cose molto diverse ma spesso si tende a fare confusione.

Di seguito troverete una guida completa alla revisione e al tagliando auto: le differenze, i costi e le scadenze.

Quali sono le differenze tra revisione e tagliando?

La revisione è obbligatoria per legge, il tagliando è consigliato per mantenere l’auto nelle condizioni migliori mentre è obbligatorio solo per mantenere valida la garanzia.

Cos’è la revisione auto?

La revisione delle auto, secondo l’art. 80 del Codice della Strada, serve ad accertare che sussistano in esse le condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità e che i veicoli stessi non producano emanazioni inquinanti superiori ai limiti prescritti.

Ogni quanto va fatta?

Per le autovetture, per gli autoveicoli adibili al trasporto di cose o ad uso speciale di massa complessiva a pieno carico non superiore a 3,5 t e per gli autoveicoli a uso promiscuo la revisione deve essere disposta entro quattro anni dalla data di prima immatricolazione e successivamente ogni due anni dalla data dell’ultima revisione. È possibile verificare l’ultima revisione sul Portale dell’Automobilista. Per i taxi, per i veicoli adibiti a noleggio con conducente e per i veicoli atipici la revisione dev’essere disposta annualmente.

Dove si effettua la revisione?

Presso gli uffici della Motorizzazione Civile o presso le officine autorizzate dalla Provincia (qui l’elenco)

In cosa consiste?

Nella verifica dello stato e dell’efficienza dei seguenti dispositivi: dispositivi frenatura (freno a mano, di servizio), sterzo (cuscinetti, fissaggio, stato meccanico), visibilità (vetri, specchietti, lavavetri), impianto elettrico (proiettori, luci, indicatori), assi pneumatici sospensioni, telaio (carrozzeria, porte, serrature, serbatoio), effetti nocivi (rumori, gas di scarico), identificazione veicolo (targa, telaio) e altri equipaggiamenti (avvisatore acustico, cinture anteriori e posteriori ove sia presente predisposizione).

Quanto costa la revisione?

Il prezzo dipende dal luogo nel quale viene effettuata la revisione: 45 euro se ci si rivolge alla Motorizzazione e 66,88 euro (45 euro di revisione, 9,90 euro di IVA sull’importo, 10,20 euro di diritti da versare alla Motorizzazione e 1,78 euro di corrispettivo per il servizio postale) se si va in un’officina autorizzata.

Se la revisione ha esito positivo?

Viene rilasciata un’etichetta adesiva che riporta l’esito della revisione e che deve essere applicata sulla carta di circolazione.

Se l’esito è negativo?

Ci sono due possibilità: se viene indicato il termine “ripetere” bisogna effettuare le riparazioni degli impianti indicati come non efficienti presso un meccanico di fiducia ed effettuare una nuova revisione entro un mese. Se invece è indicato il termine “sospeso” bisogna effettuare le riparazioni e presentare una nuova richiesta di revisione per poter circolare. Nel frattempo il veicolo può circolare solo in giornata per andare dal meccanico a una velocità non superiore a 40 km/h e nel giorno in cui dovrà sostenere una nuova prova.

Cosa bisogna fare per effettuare la revisione presso la Motorizzazione?

Presentare domanda su apposito modello TT 2100 (reperibile presso gli uffici della Motorizzazione e disponibile online), allegare l’attestazione di versamento di 45 euro sul c.c.p. 9001 intestato al Dipartimento Trasporti Terrestri, prenotare la visita e la prova del veicolo e presentare la carta di circolazione del mezzo.

Cos’è la revisione straordinaria?

Si tratta di una revisione ordinata dalla Motorizzazione, anche su segnalazione degli organi di polizia stradale, qualora sorgano dubbi sulla preesistenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità e inquinamento. In caso di incidente stradale nel quale i veicoli a motore o rimorchi abbiano subito gravi danni in conseguenza dei quali possono sorgere dubbi sulle condizioni di sicurezza per la circolazione, gli organi di polizia stradale sono tenuti a darne notizia al competente ufficio della Direzione generale della Motorizzazione per l’adozione del provvedimento di revisione singola.

Cosa succede se non si sottopone il proprio veicolo alla revisione?

Chi circola senza aver sottoposto il proprio veicolo a revisione è soggetto al pagamento della sanzione amministrativa e al ritiro della carta di circolazione, che viene spedita all’ufficio della Motorizzazione Civile competente sul luogo in cui è stata accertata l’infrazione e restituita soltanto dopo aver effettuato la revisione.

Chi circola con un veicolo non presentato alla revisione è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 168 euro a 674 euro: sanzione raddoppiabile in caso di revisione omessa per più di una volta.

Nel caso in cui si circoli con un veicolo sospeso dalla circolazione in attesa dell’esito della revisione si applica la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 1.941 euro a 7.767 euro. All’accertamento della violazione consegue la sanzione amministrativa accessoria del fermo amministrativo del veicolo per novanta giorni.

Cosa succede in caso di revisione falsificata?

Chiunque produce agli organi competenti attestazione di revisione falsa è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 419 euro a 1.682 euro e al ritiro della carta di circolazione.

Cos’è il tagliando auto?

Il tagliando auto è un intervento di manutenzione periodico composto da controlli, rabbocco liquidi e operazioni indispensabili. Generalmente vengono effettuate le seguenti operazioni: sostituzione dell’olio motore, sostituzione dei filtri (olio, aria, carburante, abitacolo), sostituzione filtro gas, diagnosi elettronica, candele, ripristino dei livelli o sostituzione dei liquidi degli elementi della trasmissione.

Dove va fatto?

Presso la rete di assistenza ufficiale ma anche presso una qualsiasi officina qualificata. La Direttiva Monti (Regolamento CE1400/2002) ha sancito il diritto del proprietario a effettuare autoriparazioni presso centri specializzati diversi dalle officine della casa madre mantenendo intatta la garanzia della propria auto.

Attenzione, però: la Direttiva Monti non è applicabile nei casi di estensione della garanzia da parte del costruttore e per il tagliando delle vetture a GPL e a metano la garanzia è preservata solo ed esclusivamente per impianti installati all’origine dal costruttore.

Ogni quanto va fatto?

Dipende dalle indicazioni della Casa automobilistica - generalmente tra i 15.000 e i 30.000 km - ma non solo: andrebbe ad esempio anticipato dagli automobilisti che si stanno avvicinando al chilometraggio limite ma al tempo stesso devono intraprendere un lungo viaggio. I proprietari di vetture diesel con filtro antiparticolato che utilizzano la loro vettura per brevi tratti dovrebbero anticipare il cambio dell’olio rispetto alla scadenza prescritta visto che l’auto non riesce a raggiungere la temperatura ottimale d’esercizio.

Quanto costa un tagliando?

Dipende dagli interventi effettuati durante il tagliando, dalla tipologia di vettura, dalla Casa automobilistica, dal modello e dal costo della manodopera. Per il tagliando di un’auto piccola a benzina che non prevede interventi straordinari il costo può variare indicativamente dai 200 ai 600 euro. Una cifra che aumenta se il motore è a GPL, a metano o diesel e che diminuisce in caso di propulsore elettrico.

Autore: Marco Coletto

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