Nuovi incentivi auto 2020: ecobonus anche per benzina e diesel

05-Lug-2020  
  • Nuovi incentivi auto 2020

L’accordo sugli incentivi auto governativi è stato raggiunto: ora non riguarda più soltanto le auto elettriche e ibride plug-in, alle quali è stato comunque incrementata l’entità dell’ecobonus, ma anche le auto a benzina e diesel Euro 6

Si tratta di una misura del Decreto Rilancio e approvate in Commissione Bilancio che ha lo scopo di rilanciate un settore (quello dell’auto) fortemente colpito dall’emergenza Covid-19, e che allo stesso tempo ha la virtù di "svecchiare" il parco circolante con modelli più virtuosi in termini di emissioni inquinanti. Sarà rivolto sia alle persone fisiche sia alle persone giuridiche nel periodo che va dal 1° agosto al 31 dicembre 2020.

L’ammontare del bonus è più consistente con la rottamazione di un’auto con almeno 10 anni di età, ma non è una condizione necessaria per ottenerlo.

INDICE
Incentivi auto 2020 benzina e diesel: con e senza rottamazione
Ecobonus auto elettriche e ibride 2020: cambiano le cifre

Mancava da tempo, un bonus per l’acquisto di auto a motore endotermico. 
Ed eccolo, finalmente, approvato nel luglio 2020 per fare fronte a una situazione drammatica causata dal Coronavirus.

Gli incentivi sono destinati all’acquisto di auto a benzina e diesel Euro 6 con emissioni di CO2 fino a 110g/km e un prezzo di listino, IVA esclusa, inferiore ai 40.000 euro (48.800 IVA inclusa).

Ma a quanto ammonta l’incentivo?  

Rottamazione: nel caso si disponesse di un veicolo da rottamare con età di almeno 10 anni, l’incentivo statale ammonta a 1.500 euro, ma solo a condizione che il concessionario aggiunga uno sconto di 2.000 euro. Il bonus totale per il cliente, dunque, è di 3.500 euro.

Senza rottamazione: in questo caso l’incentivo governativo è di 750 euro, esattamente la metà di quello in caso di rottamazione, ma anche in questo caso è previsto che anche il concessionario dia un contributo di 1.000 euro, dunque il vantaggio per il cliente ammonta a 1.750 euro.

I limiti di emissioni di CO2 entro i quali bisogna attenersi per ottenere l'incentivo sono piuttosto stringenti: da questo punto di vista è più facile, a parità di segmento, trovare un'auto diesel che li rispetti, proprio perché essendo più efficiente "brucia" meno carburante e, di conseguenza, emette meno CO2.

Ne è un esempio la Mini 3 porte: la One da da 102 CV di potenza emette 125 g/km di CO2, dunque sarebbe esclusa dall'ecobonus, mentre la versione One D com motore turbodiesel da 116 CV si ferma a 107 g/km, dunque beneficia del nuovi incentivi governativi.

Dal 1° agosto 2020 gli attuali incentivi statali destinati alle auto elettriche e ibride plug-in con prezzo di listino inferiore a 50.000 euro IVA esclusa, ovvero 61.000 con IVA.

Nuovo bonus auto elettriche: per tutti i modelli con emissioni di CO2 comprese tra i 0 e i 20 g/km (quelle elettriche, in sostanza, perché nessuna ibrida rientra in questo limite di emissioni), l’ecobonus passa da 2.500 a 6.500 euro senza rottamazione, e da 6.000 a 10.000 euro con rottamazione di un veicolo di almeno 10 anni di età (di cui 2.000 sono il contributo del concessionario).

Nuovo bonus auto ibride: per tutti i i modelli con emissioni di CO2 comprese tra i 21 e i 60 g/km (quelle ibride plug-in, ovvero ricaricabili alla spina), il contributo passa da 1.500 a 3.500 euro senza rottamazione e da 2.500 a 6.500 euro con rottamazione (anche nel caso delle auto ibride, 2.000 sono il contributo del concessionario).

Qui trovate i modelli di auto elettriche e di auto ibride che soddisfano i requisiti richiesti per ottenere gli incentivi.

Autore: Michele Neri
Fiat 500 elettrica