La Mazda CX-5, la SUV ammiraglia della Casa di Hiroshima, si svela nella sua seconda generazione. Un’auto importante per il Brand, visto che è arrivata a pesare 1/4 delle vendite annue dell’azienda, oltre a contare 1,5 milioni di unità vendute.
Sebbene non sia stravolta nel design, anche in foto appare più snella, più muscolosa, più nuova. Ed è così: tutto è stato ridisegnato, a partire dalla scocca - più rigida per migliorare l’agilità - dal design, dall’infotainment e dai sistemi di sicurezza.

VERSATILE E TECNOLOGICA

4.5 metri di lunghezza, 1.84 di larghezza e 1.7 di altezza: la nuova Mazda CX-5 è più lunga di appena 10 mm e più basso di 35 mm del suo predecessore. Il passo rimane lo stesso, mentre diminuiscono gli sbalzi e si allargano le carreggiate; cambiamenti leggeri che fanno guadagnare preziosi centimetri interni.
Sulla nuova Mazda CX-5 non mancano tutti i comfort che vorremmo trovare su una SUV di queste dimensioni, come il portellone ad azionamento elettrico impostabile nel grado di apertura, il display da 7” pollici touch con schermo antiriflesso, il volante con la corona riscaldata. Ci sono poi nuovi sedili con nuove tonalità di materiali, nuovi inserti pregiati e tre ambientazioni cromatiche differenti.
C’è anche lo stereo Bose con 10 altoparlanti, per chi non vuole farsi mancare niente.

MOTORI E DINAMICA

Passiamo a quello che sta sotto il cofano: la nuova Mazda CX-5 è disponibile con il 2.2 litri diesel Skyactiv-D da 150 CV e con il 2.0 benzina Skyactiv-G da 165 CV, entrambi Euro6, entrambi abbinabili sia al cambio manuale, sia all’automatico con convertitore di coppia. Si può anche scegliere tra la trazione anteriore o la integrale i-ACTIV AWD.

Gli ingegneri hanno lavorato molto sull’assetto e sull’insonorizzazione dell’abitacolo per garantire il massimo di piacere di guida sia tra le curve che nei lunghi tragitti autostradali. Sterzo, freni e sospensioni sono stati tarati per una guida più sportiva, ma ad assistervi nella guida di tutti i giorni ci sono il radar cruise control, i fari a LED adattivi (costituiti da 12 blocchi), il sistema di frenata automatica in città e il sistema di riconoscimento della segnaletica stradale.