Incentivi auto impianti GPL e Metano 2022: tutto quello che bisogna sapere

03-Gen-2022  
  • Incentivi auto impianti GPL e Metano 2021

In passato gli incentivi sulle auto a GPL o a metano erano consistenti, e riguardavano sia le vetture con impianto “di fabbrica”, ovvero installato dalla casa durante la fase di produzione, sia l’installazione dell’impianto aftermarket.

Nel 2022 gli incentivi auto dedicati agli impianti GPL o metano non sono stati stanziati. Questo non significa, però, che molti modelli a gas non rientrino negli incentivi. Come si fa, dunque, a sapere quali sono le auto che possono godere dell’ecobonus?

INDICE
Incentivi auto GPL e metano 2022: ecco come funziona
Condizioni sine qua non per ottenere gli incentivi
Ammontare e validità dell'ecobonus NEL 2022
Incentivi: quanto valgono con e senza rottamazione
Incentivi auto regionali
L'ecotassa: il "bonus malus" sull'acquisto dell'auto
Ecotassa: come e quando pagare

Per capire se l’auto desiderata rientra negli incentivi e a quanto ammonta il bonus, basta guardare in quale fascia di emissioni di CO2 (anidride carbonica) rientrano.
Non importa, dunque, con quale bombustibile sia alimentata l'auto: gli incentivi dedicati a determinati carburanti non sono più in vigore, e pare che non lo saranno per tutto il 2022.

Per ottenere il bonus statale, le auto devono rispettare queste caratteristiche:

  1. Rientrare nelle fasce di emissioni indicate
  2. Rispettare la normativa antinquinamento Euro 6 (o successive)
  3. Non avere un prezzo superiore ai 61.000 euro.

Gli incentivi dipendono esclusivamente dai tre parametri suddetti.

Non importa, dunque, che l’auto sia a benzina, diesel, gpl, metano o ibrida: l’ammontare dell’incentivo dipende esclusivamente dalle emissioni di CO2.

Il Governo ha stanziato, nell'anno in corso, 420 milioni di euro in incentivi auto, da suddividere in base alla fascia di emissioni. La validità era fino al 30 giugno per per la fascia che va da 61 a 135 g/km di CO2 e fino a fine anno per quelle da 0 a 60 g/km di CO2.

Nel 2022 saranno stanziati dei fondi per velocizzare il rinnovo del parco auto circolante, ma non si sa ancora niente riguardo le cifre in ballo.

Da 0 a 20 g/km di CO2

Le auto che rientrano in questa fascia di emissioni sono, in genere, quelle 100% elettriche.
L’incentivo senza rottamazione ammonta a 6.000 euro, con rottamazione a 10.000 euro.

Da 21 a 60 g/km di CO2

Le auto che rientrano in questa fascia di emissioni sono, in genere, quelle plug-in hybrid, ovvero le ibride con batteria ricaricabile alla spina.
L’incentivo senza rottamazione ammonta a 3.500 euro, con rottamazione a 6.500 euro.

Da 61 a 135 g/km di CO2

In questa fascia rientrano, tra le tante, anche molte auto a GPL e a metano.
L’incentivo, in questo caso, c’è solo con rottamazione, e ammonta a 3.500 euro.

Agli incentivi statali si aggiungono gli incentivi auto regionali. Vediamo quali sono e a quanto ammontano.

  • Lombardia: con 18 milioni di euro negli anni passati, la Lombardia era al primo posto tra le regioni impegnate per il cambio del parco auto circolante. I fondi si sono esauriti, dunque per il 2021 non sono previsti incentivi auto regionali.
  • Piemonte: 250 euro di bonus rottamazione di un veicolo inquinante, erogato anche senza l’acquisto di una nuova auto, e incentivi da 2.500 a 10.000 euro in base alla fascia delle emissioni di CO2. Sono inoltre previsti incentivi da 2.000 a 4.000 euro per la sostituzione di ciclomotori, 150 euro per l’acquisto di una bici (1.000 euro se a pedalata assistita).
  • Emilia Romagna: stanziati 3 milioni di euro per incentivi all’acquisto di auto ibride. Sì, solo ibride: non elettriche, non diesel, né GPL e metano. Si recupera al massimo 573 euro in 3 anni (191 euro all’anno).
  • Friuli Venezia Giulia: stanziati 4 milioni di euro per incentivare l’acquisto di un’auto nuova, km 0 o usata (massimo 2 anni) in caso di rottamazione di una vettura Euro 4 o inferiore. Il contributo è di 3.000 euro per auto a metano, 4.000 per auto ibride, 5.000 euro per auto elettriche. Se l’auto è usata, il contributo è di rispettivamente 1.500, 2.000 e 2.500 euro.

L’intenzione del Governo è quella di incentivare l’acquisto di auto a basso impatto ambientale e scoraggiare quello di auto inquinanti. Nel 2022, dunque, resta la famigerata ecotassa da pagare una tantum - al momento dell’acquisto - che varia in base alle emissioni:

  • da 191 a 210 g/km di CO2: 1.100 euro
  • da 211 a 240 g/km di CO2: 1.600 euro
  • da 241 a 290 g/km di CO2: 2.000 euro
  • Oltre 290 g/km di CO2: 2.500 euro

Il pagamento dell'ecotassa va fatto dal  proprietario entro il giorno di immatricolazione del veicolo. Può anche essere fatto dalla concessionaria per conto del cliente, che provvederà a rimborsare il costo sostenuto che, per inciso, è escluso da IVA.

Come si paga l'ecotassa?
Proprio come il superbollo: attraverso un modello F24, nella sezione Erario, lettera A, codice tributo 3.500. Nel modello vanno inseriti i dati di chi effettua il versamento, il numero di telaio dell'auto, l'anno di immatricolazione, e l'anno di riferimento.

Autore: Michele Neri
Fiat 500 elettrica