In Svizzera, il sistema della guida accompagnata obbligatoria per i giovani conducenti continua a dare risultati positivi. Secondo un rapporto di valutazione presentato al Consiglio federale il 1° aprile 2026, l’obbligo di trascorrere dodici mesi alla guida con un accompagnatore esperto prima dell’esame pratico sta contribuendo concretamente a migliorare la sicurezza stradale.
La misura, introdotta nel 2021, riguarda tutti i giovani sotto i 20 anni che desiderano ottenere la patente di guida. L’obiettivo era chiaro: permettere ai futuri automobilisti di accumulare più esperienza prima di affrontare da soli il traffico quotidiano. E oggi, a distanza di alcuni anni, i dati sembrano confermare che la scelta della Svizzera abbia funzionato.
Come funziona la patente dai 17 anni in Svizzera
Con la riforma entrata in vigore nel 2021, in Svizzera è stata abbassata a 17 anni l’età minima per ottenere la licenza per allievo conducente. Tuttavia, chi inizia il percorso prima dei 20 anni deve obbligatoriamente completare un anno di guida accompagnata prima di poter sostenere l’esame pratico.
Prima della modifica, invece, era sufficiente aver compiuto 18 anni e sentirsi pronti per prenotare l’esame finale. Le autorità svizzere hanno però deciso di cambiare approccio, puntando maggiormente sull’esperienza pratica accumulata nel tempo e non solo sulle ore di scuola guida.
L’idea alla base della riforma è semplice: più tempo passato alla guida significa maggiore familiarità con situazioni reali, traffico, condizioni meteo difficili e gestione degli imprevisti.
Meno incidenti tra i neopatentati
Il dato più importante emerso dal rapporto riguarda proprio la sicurezza stradale. L’Ufficio federale delle strade (USTRA), incaricato di analizzare gli effetti della nuova normativa, ha rilevato una riduzione significativa degli incidenti nel primo anno dopo il conseguimento della patente.
Un risultato particolarmente importante, considerando che i neopatentati rappresentano spesso una delle categorie più esposte al rischio di incidenti stradali.
Secondo l’analisi, il lungo periodo di guida accompagnata aiuta i giovani a sviluppare maggiore prudenza e sicurezza prima di trovarsi completamente soli al volante. L’esperienza accumulata durante quell’anno permette infatti di affrontare con più calma situazioni che, per un conducente inesperto, potrebbero risultare complicate o pericolose.
Aumentano anche le probabilità di superare l’esame
Non si parla solo di incidenti. Il rapporto evidenzia anche un aumento del tasso di successo agli esami pratici di guida. Chi arriva all’esame dopo dodici mesi di esperienza accompagnata sembra infatti essere più preparato e più sicuro delle proprie capacità.
Anche il numero di patenti sospese nel primo anno dopo il conseguimento è diminuito. Un altro segnale che conferma come il nuovo sistema stia formando conducenti più responsabili e consapevoli.
La Svizzera può diventare un modello per altri Paesi?
I risultati ottenuti stanno alimentando il dibattito anche fuori dai confini svizzeri. Sempre più esperti di sicurezza stradale ritengono infatti che una formazione più lunga e graduale possa essere una soluzione efficace per ridurre gli incidenti tra i giovani.
AFVS Associazione Familiari e Vittime della Strada Ets condivide tale visione, ovvero che la scelta della Svizzera di introdurre la patente dai 17 anni, ma con un lungo periodo obbligatorio di guida accompagnata, potrebbe diventare un modello interessante anche per altri Paesi europei.