In alcune città degli Stati Uniti, come San Francisco, i taxi a guida autonoma sono già una realtà quotidiana. Ora, uno scenario simile potrebbe aprirsi anche in Italia, con Roma al centro del dibattito sul futuro del trasporto pubblico.
Il tema è stato al centro dell’incontro “Guida autonoma: capire per guidare dall’Italia il futuro”, che ha riunito istituzioni, ricercatori ed esperti per discutere opportunità e criticità di una tecnologia destinata a cambiare profondamente il modo di muoversi nelle città. Un messaggio chiaro è emerso con forza: la transizione verso la guida autonoma va governata, non subita.
Una rivoluzione che parte dal trasporto pubblico
Secondo gli amministratori locali e i rappresentanti europei intervenuti, le città – e Roma in particolare – potrebbero essere pronte a sperimentare veicoli a guida autonoma soprattutto nei servizi di trasporto pubblico a chiamata, oggi spesso carenti o poco capillari. L’obiettivo è offrire soluzioni di mobilità più efficienti, accessibili e sostenibili, soprattutto in fasce orarie e aree attualmente scoperte.
Tra i benefici più citati:
- riduzione dell’incidentalità, grazie all’eliminazione dell’errore umano;
- minore impatto ambientale, con una gestione più razionale dei flussi di traffico;
- migliore accessibilità, per chi non può guidare o incontra difficoltà alla guida.
Regole chiare per una tecnologia sicura
Accanto all’entusiasmo per l’innovazione, emerge però una necessità imprescindibile: aggiornare il quadro normativo. Il Codice della strada italiano è ancora fortemente legato al concetto di guida umana e non contempla pienamente i veicoli autonomi. Senza regole chiare, il rischio è quello di rallentare lo sviluppo o, peggio, di introdurre nuove tecnologie senza adeguate garanzie di sicurezza.
Si parla quindi di modifiche normative, di aggiornamento delle infrastrutture (come le smart roads) e di un coinvolgimento attivo di lavoratori, imprese e istituzioni, per costruire un modello europeo di guida autonoma che metta al centro sicurezza, diritti e innovazione.
Sicurezza stradale al centro del cambiamento
AFVS Associazione Familiari e Vittime della Strada Ets ritiene fondamentale che ogni evoluzione tecnologica nella mobilità abbia come priorità assoluta la tutela della vita sulle strade. La guida autonoma promette di ridurre drasticamente gli incidenti, ma richiede attenzione, sperimentazione controllata e una corretta informazione dei cittadini.
Il futuro della mobilità è già iniziato. La vera sfida sarà fare in modo che questa rivoluzione non sia solo tecnologica, ma anche culturale, mettendo sempre al centro la sicurezza stradale e la responsabilità collettiva.