La storia della Fiat 500 dal 1957 a oggi

14-Giu-2021  

La Fiat 500 è una piccola grande auto. Grandissima, tanto da diventare un simbolo dell’Italia nel mondo. La Fiat Nuova 500, per distinguerla alla prima 500 del 1936 denominata “Topolino”, nasce dalla matita di Dante Giacosa e debutta nel pieno del boom economico italiano.

È il 1957, un periodo di forte espansione industriale, e il simbolo del miracolo economico è l’automobile, vero e proprio status symbol. Dal lancio della Nuova 500 ai successivi 10 anni, tanto per capirci, in Italia il parco circolante passa da 1 a 5 milioni di vetture.

LA FIAT NUOVA 500

La Fiat Nuova 500 è spinta da un motore 479 cc bicilindrico da 13 Cv di potenza posizionato a sbalzo. Motore e trazione sono posteriori, raggiunge 85 km/h di velocità massima, costa 490 mila lire (che scende fino a 395 mila lire per la 500 tetto Apribile del 1959), ed è omologata per due passeggeri. Un modello essenziale e razionale, con viti a vista e vetri fissi (si aprivano solo i deflettori).

Lo stile della 500 viene apprezzato fin dal suo esordio: nel 1959 è la prima auto al mondo a essere insignita del prestigioso premio “Compasso d’Oro”, fino ad allora attribuito a prodotti industriali, specie di arredamento.

Nel 1960 arriva la 500 Giardiniera con passo allungato, la versione familiare della piccola auto torinese; e nel corso degli Anni Sessanta le si affiancano i modelli sportivi proposti da Abarth e Giannini.

TUTTI I MODELLI DAL 1957 AL 1975

Nel tempo si sono susseguiti diversi modelli di Fiat Nuova 500, con migliorie in termini di prestazioni e non solo. Il primo modello è stato commercializzato dal 1957 al 1960; dal 1958 al 1960 è arrivata la 500 Sport, anche con tetto apribile; dal 1960 al 1965 la 500 D con motore della Sport, tetto in tela irrobustito, e schienale posteriore abbattibile; dal 1965 al 1972 la 500 F, la prima con porte incernierate davanti; dal 1968 al 1972 la 500 L (“L” di lusso), ricca di cromature e con dettagli estetici nuovi esterni e interni; dal 1972 al 1975 la 500 R, l’ultima versione che, curiosamente, è uscita in concomitanza con la Fiat 126, erede della 500.

Negli anni Settanta, infatti, lo stile squadrato aveva preso il posto di quello tondeggiante, e la 500 era invecchiata di colpo. Un vero e proprio cambio di tendenza che coinvolgeva tutto il settore dell’automobile, e non solo.

LA FIAT CINQUECENTO DEGLI ANNI ‘90

Negli anni Novanta il nome torna in auge con la Fiat Cinquecento - scritto in lettere - che però non riprende in alcun modo il design tondeggiante della Nuova 500. Si tratta di un progetto volto a offrire un veicolo di trasporto economico e compatto, questa volta con motore e trazione anteriori. In comune con quella originale ci sono solo le dimensioni compatte, seppure più abbondanti.

D’altra parte la tendenza a rispolverare successi del passato arriva dopo i primi anni Novanta.

Basti pensare al ritorno della Volkswagen New Beetle, della MINI, e al debutto del frigorifero Smeg anni ’50. Tutti comparsi ben dopo l’uscita della Cinquecento: la rivisitazione del Maggiolino nel 1997, insieme al frigo vintage firmato Smeg, e la MINI nel 2001.

LA 500 DEL 2007

La vera erede della Nuova 500 del 1957 è la 500 del 2007, nome in codice 312.

Il suo design reinterpreta in chiave moderna quello del modello originale. Il progetto prende vita nei primi anni 2000 con la concept car Trepiùno - ha tre posti comodi e uno di fortuna - presentata al Salone di Ginevra nel 2004. Appartiene a questo periodo storico la la tendenza al recupero del bello, reinterpretato in chiave moderna. Il meglio della nostra tradizione, del nostro design, ma con la tecnologia moderna. La Trepiùno riscuote un grande successo sia tra il pubblico sia tra la stampa specializzata, e l’allora Gruppo Fiat dà il via al progetto definitivo.

Dopo 14 anni dal lancio commerciale e un leggero restyling, la Fiat 500 è ancora incredibilmente attuale, chic, desiderabile. E ora è anche ibrida.

LA 500 ELETTRICA DEL 2020

Si chiama Fiat 500, ma ha dimensioni superiori (6 centimetri in lunghezza e 4 in larghezza), un design rivisto, seppure sempre molto fedele all’originale, e un motore elettrico. Non è una sostituta del modello a motore termico, ora aggiornata con quello mild-hybrid, ma un modello a sé.

È disponibile sia nella classica versione a 4 posti, sia cabriolet con tetto in tela, sia nella versione 3+1, che ricorda il progetto Trepiùno nel nome, ma non fa riferimento al numero di posti, bensì a quello delle porte. La 500 3+1, infatti, prevede una porta laterale che si apre controvento - solo dopo aver aperto quella anteriore - per agevolare l’accesso al divano posteriore.

Il motore elettrico da 90 Cv oppure 118 Cv ne fa la 500 più veloce mai prodotta, ad eccezione di quelle marchiate Abarth. La più potente scatta da 0 a 50 km/h in 3,1 secondi e da 0 a 100 km/h in 9 secondi netti. L’autonomia con un pieno di energia va da 180 km con batteria da 23,8 kWh a 320 km con batteria da 42 kWh.

Autore: Michele Neri
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