Quali sono e come funzionano i sistemi di sicurezza attiva (ADAS) di PSA

29-Mar-2018  
  • ADAS auto Gruppo PSA

In quanti saprebbero dire cosa sono gli ADAS? Se ne sente parlare spesso, ma gli acronimi, si sa, molto spesso sono comprensibili solo agli addetti ai lavori. Gli ADAS, acronimo di Advanced Driver Assistance Systems, sono dei sistemi elettronici che si affidano a telecamere e laser, e hanno il compito di ridurre drasticamente gli errori umani alla guida. Rendono la guida più sicura, più rilassante; e in molti casi sono in grado di evitare un incidente.

Non solo, gli ADAS sono la strada verso la guida autonoma, che potrebbe affermarsi entro il 2030. Vengono installati prima sulle ammiraglie e si estendono progressivamente anche ai modelli più piccoli ed economici. La più equipaggiata del Gruppo PSA (Peugeot, Citroen e DS) è la DS 7 Crossback, la prima SUV del brand premium di PSA.
 

DRIVER ATTENTION MONITORING

Noi non ce rendiamo conto, ma la “nostra” DS 7 ci osserva mentre siamo alla guida. La testa che oscilla, la frequenza dei battiti delle palpebre, improvvisi e frequenti cambi di direzione all’interno della carreggiata e altri comportamenti anomali fanno scattare l’allarme: l’auto ci avvisa semplicemente che avremmo bisogno di una pausa attraverso segnali luminosi e sonori. Meglio fermarsi, no?
 

DS CONNECTED PILOT

Questo sistema di sicurezza attiva presente sulla DS 7 Crossback utilizza due ADAS: il cruise control adattivo (uno dei sistemi più apprezzati da chi macina tanti chilometri in autostrada) e il mantenimento della carreggiata (lane keeping assist). Il primo consente di impostare la velocità di crociera con il regolatore di velocità, che è in grado di mantenere la distanza dal veicolo che precede fino a fermarsi quando il veicolo davanti a noi si ferma, e ripartire in totale autonomia quando il veicolo davanti a noi riparte, a condizione che lo stop duri meno di tre secondi. Oltre i tre secondi, invece, basta premere per un istante l’acceleratore e l’auto prosegue la marcia. Attraversare una città all’ora di punta diventa una pacchia.

L’altro ADAS (il lane keeping assist) mantiene l’auto all’interno della propria carreggiata, e lo fa in modo egregio, in quanto segue una delle due strisce bianche senza continue oscillazioni tipiche dei sistemi meno evoluti. E se il guidatore volesse superare la carreggiata? Mettendo la freccia, lo sterzo non oppone (ovviamente) alcuna azione sullo sterzo, ma anche senza freccia è sufficiente sterzare per contrastare la lieve pressione dello sterzo.
 

DS NIGHT VISION

Si tratta di uno strumento sbalorditivo, al momento un’esclusiva per la DS 7 Crossback, pensato per rendere più sicura la guida in notturna: una telecamera a infrarossi è in grado di individuare persone, animali e corpi estranei (purché caldi, quindi di temperatura diversa dall’ambiente) sulla strada fino a 100 metri di distanza, proiettando sullo schermo del sistema multimediale le immagini della strada e di eventuali presenze che possano costituire un rischio.
 

ACTIVE BLIND SPOT DETECTION

Semplice, ma utilissimo: il blind spot detection ci avvisa della presenza di un veicolo nell’angolo cieco, ovvero non visibile dallo specchietto retrovisore. Si attiva solo se mettiamo una freccia prima di effettuare un sorpasso o uno spostamento da una carreggiata all’altra, e in questo caso, dato che il sistema è attivo, nel caso in cui venga rilevata la presenza di un veicolo non solo viene emesso un segnale luminoso sullo specchietto retrovisore e un segnale acustico, ma si attiva anche una pressione contraria allo sterzo che ci intima a non proseguire con la manovra.
 

FRENATA AUTOMATICA D’EMERGENZA

Distrazione da smartphone? Troppe ore al volante? La frenata automatica d’emergenza entra in funzione quando viene rilevato il rischio di impatto e il conducente non aziona i freni. In sostanza, può salvare da un tamponamento anche nel caso in cui chi si trova al posto di guida non si accorge del pericolo.


VERSO LA GUIDA AUTONOMA

Con il programma AVA (acronimo di Autonomo Vehicle for All) partito nel 2015, il Gruppo PSA sta testando la guida autonoma sulle strade della Francia. A oggi sono stati utilizzati una ventina di vetture prototipo dotate dei più avanzati sistemi ADAS che hanno percorso più di 200 mila chilometri.

La quantità di tecnologia e la presenza di tutti i dispositivi di assistenza alla guida non sono ancora sufficienti a garantire spostamenti senza l’intervento del guidatore. Mancano le infrastrutture, ovvero le cosiddette “strade intelligenti”, con sensori e sistemi di infomobilità necessari a rendere la guida autonoma da sogno a realtà. E molto spesso mancano proprio le basi, come la la segnaletica stradale orizzontale. Senza contare che dei piccoli difetti della segnaletica verticale possono mandare in confusione l’auto.

Autore: Michele Neri
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