Nel corso degli ultimi anni i potenziali clienti di auto elettriche ha individuato nell’autonomia uno dei parametri chiave per la scelta.
La sfida per i costruttori è cercare di posizionare più in alto possibile le proprie vetture nell’autonomia, mentre il secondo elemento fondamentale risiede nei tempi di ricarica. Terzo paramento, per nulla trascurabile, è certamente la differenza di prezzo, a parità di carrozzeria, tra le versioni termiche e quelle elettriche.
La risposta di Volvo
Seguendo proprio questi parametri, con la EX60 Volvo ha creato una Suv di medie dimensioni - per loro 4,8 metri è la misura di una vettura media - completamente elettrica in grado di soddisfare le richieste del mercato in termini di autonomia, velocità di ricarica, prestazioni e prezzo nel segmento di mercato più grande dell'elettrico.
In sintesi
Ecco come Volvo intende soddisfare le richieste del mercato: fino a 810 km di autonomia, ricarica a 400 kW che permette in soli dieci minuti di accumulare fino a 340 km nelle batterie impiegando dal 10% all’80% in soli 19 minuti, ma anche, “last but not least” lo stesso prezzo dell’equivalente vettura ibrida ricaricabile.
Tre configurazioni
La versione P12 AWD offre un'autonomia ai vertici della categoria, fino a 810 km, mentre la P10 AWD raggiunge un'autonomia massima di 660 km. La P6 Electric è il modello a trazione posteriore con autonomia fino a 620 km. Inoltre, altro parametro che l’utenza guarda con molta attenzione, la batteria viene coperta da dieci anni di garanzia.
SPA
No, non fraintendeteci: non stiamo scrivendo che la Volvo EX60, certamente comoda, sia un centro benessere, in realtà è la prima Volvo costruita sulla terza generazione della Scalable Platform Architecture (SPA3). La si può definire una vettura “software-defined”, perché è basata sulla tecnologia Superset di Volvo, che consente prestazioni superiori per sicurezza e connettività. L’interfaccia utente grazie al processore Qualcomm 8255 risulta la più reattiva di sempre.
25.000.000.000.000.000.000
Questa nuova CPU, capace di svolgere 250 trilioni di operazioni al secondo, permette di utilizzare con sicurezza ed efficienza le funzioni di AI della novità: Google Gemini Assistant, l’assistente che consente un dialogo completamente naturale. L’intelligenza artificiale viene utilizzata anche dalla nuova cintura di sicurezza multi-adattiva, che misura l’intensità di ritenzione in base all’elaborazione istantanea dell’impatto e della posizione dell’occupante. Ma questa è solo un semplice esempio.
Una nuova dimensione
L’assistente Gemini è in grado di rispondere e interagire come se fosse un passeggero attento a tutto ciò che avviene intorno, prima e anche dopo.
È così possibile chiedere a Gemini cosa fosse indicato nel cartello stradale già superato, ma anche ricevere l’informazione dal navigatore che la svolta a sinistra da compiere non è fra 200 metri, ma dopo il distributore di benzina, un riferimento più naturale, comprensibile e facilmente identificabile.
Gemini lo conosce perché l’ha visto attraverso le telecamere, in quell’istante, non è un dato acquisito che potrebbe cambiare nel tempo.
Provare… per credere
È proprio il caso di rispolverare il vecchio claim di una pubblicità. Dagli esempi che sinora abbiamo solo visto su uno schermo, non vediamo l’ora di provare realmente questa nuova dimensione di assistenza a chi guida. Gli esempi descritti non danno la reale idea della potenzialità dell’assistenza proattiva di Gemini, che stravolge completamente il rapporto tra uomo e macchina. Tutto questo è possibile solo per l’enorme capacità di calcolo e la costante connessione con il mondo esterno.
Green and lightweight
Notevole anche l’efficienza energetica in fase costruttiva per ridurre l’impatto ambientale: la più bassa impronta di CO2 di qualsiasi altra Volvo fino a oggi con la più alta percentuale di materiali di riciclo (27%).
L’architettura mega-casting consente un notevole risparmio di peso perché elimina centinaia di parti singole sostituendole con un'unica fusione in alluminio, affiancato all’uso dell’innovativo acciaio a basso contenuto di CO2 “SSAB Zero”.
Il contenimento dei pesi è ottenuto anche con la tecnologia cell-to-body che rende la batteria struttura portante del telaio, risparmiando oltre 70 kg, migliorando del 20% la densità energetica e del 15% la velocità di ricarica dell’avanzato sistema a 800 Volt.
(Non) Plus Ultra
Due allestimenti, Plus e Ultra, e tre versioni.
Plus: P6 a partire da 65.350 euro, P10 AWD 68.400, P12 AWD 75.500 euro.
Ultra: P6 72.300 euro, P10 AWD 75.350, P12 AWD 81.450 euro, prezzi equivalenti alla XC60 PHEV. Ordinabili dallo scorso gennaio, mentre le prime consegne alle concessionarie a inizio luglio.
Superiore alle aspettative
Proprio nel corso dell’anteprima italiana presso il Volvo Studio di Milano, il costruttore svedese ha dichiarato che il successo delle prevendite dallo scorso gennaio lo ha indotto a incrementare sensibilmente la produzione presso lo stabilimento di Torslanda, a Göteborg, in Svezia.
Come tradizione
La Volvo EX60 sarà affiancata dalla versione Cross Country in arrivo l’anno prossimo, ma Volvo Italia ha già comunicato i prezzi. P10 AWD Electric con autonomia fino a 640 km disponibile in due livelli di allestimento: Plus First Edition e Ultra First Edition. I prezzi sono rispettivamente di 71.450 euro e di 78.400 euro. Le consegne inizieranno a metà 2027.
Autore: Roberto Tagliabue