Volvo, 'blockchain' per tracciare il cobalto nelle batterie

07-Nov-2019  

Volvo Cars sarà la prima Casa automobilistica a utilizzare la tecnologia blockchain. Di cosa si tratta? Di un sistema capace di tracciare il cobalto utilizzato nelle batterie per auto. Il marchio svedese lo ha comunicato dopo il lancio della Volvo XC40 Recharge, la prima elettrica della Casa.

PIENA TRACCIABILITÀ DEI MATERIALI IMPIEGATI

Nell’era della sostenibilità è fondamentale garantire la piena tracciabilità dei materiali, in modo tale che i clienti possano essere a conoscenza del processo di approvvigionamento del materiale usato per le batterie. Il cobalto è una delle materie prime impiegate per produrre le batterie agli ioni di litio. La tecnologia blockchain si basa sull’utilizzo di una rete di dati condivisi trasparente e affidabile. In questo modo la trasparenza della catena di fornitura delle materie prime è assicurata.

L’ACCORDO CON I FORNITORI

Volvo Cars è riuscita a garantire questa operazione di trasparenza grazie a un’intesa raggiunta con, tra gli altri, i suoi 2 fornitori di batterie: la cinese CATL e la sudcoreana LG Chem. Alle società di tecnologia Circulor e Oracle è stata affidata la gestione della blockchain sulla catena di fornitura di CATL, mentre attraverso la piattaforma RSBN si sta implementando la tecnologia sulla supply chain di LG Chem.

UN REGISTRO DIGITALE

Così Martina Buchhauser, responsabile degli approvvigionamenti presso Volvo Cars: “Ci siamo sempre sforzati di garantire l’eticità della catena di approvvigionamento delle nostre materie prime. Con la tecnologia blockchain possiamo spingerci oltre, garantendo la completa tracciabilità della nostra catena di fornitura e riducendo al minimo i rischi correlati”. La blockchain è un registro digitale contenente un elenco di voci collegate le une alle altre attraverso la crittografia. Questa tecnologia crea registrazioni delle transazioni che non possono essere modificate.

UN PROGRAMMA DI INIZIATIVE PER IL CLIMA

Oltre alla XC40 Recharge, Volvo Cars ha presentato di recente un programma di iniziative a favore del clima. Entro il 2025 il marchio scandinavo prevede che le sue vendite globali saranno costituite per metà da vetture 100% elettriche e per la restante parte da ibride. Tra gli obiettivi c'è una drastica riduzione delle emissioni di carbonio per singola vettura e un rinnovato impegno a rispettare i principi etici nelle attività operative. Sia CATL che LG Chem soddisfano i requisiti enunciati nelle linee guida sui fornitori, in termini di leadership tecnologica, catene di fornitura responsabili, riduzione delle emissioni di carbonio e modelli di costo concorrenziali.

Autore: Francesco Bagini