La nuova Nissan Qashqai, la più venduta fra i Suv compatti, si rinnova da cima a fondo. E’ stata la prima a lanciare una moda ora più che mai radicata, con un successo tale che nel 2009 è stata la seconda auto più venduta del segmento C, appena dopo la Golf: un evento che si sta ripetendo anche nei primi mesi del 2014. La versione della nostra prova su strada è la Qashqai 1.2 DIG-T 116 CV.


Più sportiva, ma anche molto ben rifinita

Il design della prima Nissan Qashqai è stato sicuramente uno degli elementi che ne ha determinato il suo successo. Il nuovo modello, che mantiene una sottile linea di continuità con quello precedente, a nostro parere è altrettanto ben riuscito. I designer hanno aumentato le dimensioni in lunghezza e larghezza e ridotto allo stesso tempo l’altezza, ottenendo quindi un’auto più atletica. L’aspetto grintoso è conferito anche dalla nuova mascherina a nido d’ape con i gruppi ottici più affilati e dalle nervature della fiancata.
Ottima la qualità degli interni, che oltre ad essere ben costruiti e rifiniti con una certa cura, sono spaziosi e confortevoli: per i sedili della nuova Nissan Qashqai la Casa nipponica è ricorsa a tecnologie ispirate al settore medico e alla NASA al fine di garantire viaggi confortevoli anche sulle lunghe distanze. Versatile il bagagliaio dal doppio fondo (438/1.533 litri), che può ospitare la cappelliera qualora dovesse essere rimossa.


Sicura e sempre silenziosa

Nonostante la nuova Nissan Qashqai sia più bassa di 10 mm rispetto a quella precedente, la posizione di guida resta alta, da vero Suv. Molto buona la visibilità sia anteriore sia laterale, grazie anche ai montanti poco ingombranti e alla forma del cofano anteriore, mentre è limitata in retromarcia, dove sono d’aiuto i sensori di parcheggio con telecamera posteriore. Su strada, nonostante un’impostazione dell’assetto votata al comfort, la Qashqai non è soggetta a un rollio elevato ma non si può certo dire che abbia un piglio sportivo: ovvio che se messa alla frusta non risponde come una berlina compatta tradizionale, dove reagisce con un marcato sottosterzo, ma le andature brillanti non la mettono in difficoltà. L’insonorizzazione è di ottimo livello e la voce del motore turbo benzina della vettura in prova quasi non si sente. La Qashqai è disponibile anche con il cambio automatico CVT e con la trazione 4WD solamente nella versione turbodiesel di punta 1.6 dCi da 131 CV.


Elastica ma poco grintosa

Il “milledue” turbo benzina da 116 CV e 200 Nm montato sulla Qashqai 1.2 DIG-T in prova non lascia quasi trapelare che si tratta di un motore sovralimentato non fosse altro che per il leggero fischio della turbina che perviene nell’abitacolo: sorprende per la linearità d’erogazione e per l’assenza di turbo-lag, rivelandosi perfetto in città dove riprende senza strappi anche a regimi molto bassi. Tra l’altro il cambio è morbido e preciso e lo sterzo, nella modalità “comfort”, è leggero anche in manovra. Nei percorsi in salita, ma anche nei sorpassi o quando si vuole riprendere in autostrada, questo propulsore mostra i suoi limiti: non che sia in difficoltà, ma la mancanza di coppia delle versioni a gasolio si fa sentire. Ottima nell’ambiente urbano, la Qashqai 1.2 DIG-T non è la più indicata per chi ha fretta e per i grandi stradisti. I consumi, pur non essendo elevati – il dato medio dichiarato dalla Casa è di 17,8 km/l – non sono paragonabili a quelli di un turbodiesel e risentono maggiormente dello stile di guida. Durante la nostra prova su strada, basandoci sui dati del computer di bordo, abbiamo percorso circa 14 km/l.


Prezzo e dotazione

La Qashqai 1.2 DIG-T è la più economica della gamma: costa 19.900 euro nell’allestimento d’ingresso Visia, ben 2.000 in meno della Qashqai 1.5 dCi da 110 CV e 3.900 della Qashqai 1.6 dCi 130 CV. Una scelta intelligente per chi percorre pochi chilometri perché, come abbiamo detto, pur non essendo particolarmente brillante se la cava dignitosamente in tutte le situazioni. L’allestimento intermedio Acenta della Qashqai 1.2 DIG-T in prova, in listino a 22.100 euro, ha tutto quel che serve, ma con 600 euro in più si può aggiungere il Nissan Safety Pack: un insieme di sistemi di sicurezza che comprende il sistema di frenata d'emergenza, il sistema di rilevamento segnaletica stradale, i fari abbaglianti automatici e l'avviso cambio di corsia involontario.