Il nome Vespa Primavera evoca numerosi ricordi tra chi, negli anni Sessanta e Settanta, aveva 16 anni. Ricordi associati a quello che fu uno dei modelli più importanti dell’epoca grazie alla carrozzeria snella e innovativa, alle prestazioni brillanti e alla sua grande maneggevolezza. In occasione di EICMA 2013 Piaggio presenta la nuova Vespa Primavera, proposta nelle versioni 50 cc (sia 2T sia 4T), 125 cc e 150 cc.
 

Derivata dal progetto Vespa 946

La nuova Vespa Primavera è il risultato dell’esperienza maturata dal Centro Stile Piaggio con il progetto Vespa 946, il modello più innovativo mai realizzato che risulta alla stesso tempo classico e dinamico. Le linee della nuova Vespa Primavera, caratterizzate dalla parte centrale dalla forma a omega, dalla coda appuntita e dalle pedane più strette lateralmente, sono quindi raffinate e fedeli alla tradizione, ma prive di facili elaborazioni vintage. Non mancano le soluzioni innovative, quali le luci di posizione anteriori e il fanale posteriore a LED, mentre i colori della carrozzeria sono stati ripresi dalla storia del modello: Monte Bianco, Azzurro Marechiaro, Nero Vulcano, Blu Midnight, Rosso Dragon e Marrone Crete Senesi, tutti abbinabili a tra differenti colori previsti per la sella con cuciture doppie.


La nuove soluzioni tecniche

Non poteva essere altrimenti: la carrozzeria della nuova Vespa Primavera è realizzata in acciaio, caratteristicha che contraddistingue da sempre la Vespa dagli altri scooter. La scocca però è stata completamente riprogettata per essere più rigida senza aumentarne il peso, mentre lo spostamento della batteria nel longherone centrale ha permesso di aumentare la capienza del vano sottosella che passa da 14,3 a 16,6 litri. Di nuova progettazione anche il sistema di attacco del motore, realizzato con un sistema di braccetti a due gradi di libertà che ne riduce le vibrazioni, e la sospensione monobraccio anteriore, che prevede un fissaggio dell’ammortizzatore  al supporto di alluminio che lo collega alla ruota tramite un perno di incerniera mento, soluzione che ne aumenta la scorrevolezza e di conseguenza migliora il comfort di marcia.


Nuova Vespa Primavera 50 cc

Nata nel 1968 unicamente con il motore da 125 cc, la storica Vespa Primavera aveva in comune con il cosiddetto “Vespino” da 50 cc le dimensioni e le forme della carrozzeria. La nuova Primavera è proposta anche nella versione 50 cc per i più giovani – che oggi devono conseguire la patente AM per poterla guidare – sia nella versione 2T sia in quella 4T con distribuzione a 4 valvole. La prima ha prestazioni più brillanti, la seconda spicca soprattutto per consumi ed emissioni inquinanti particolarmente contenuti, anche se – con i suoi 4,35 CV di potenza – risulta essere il motore da 50 cc a 4 tempi più potente sul mercato.


Nuova Vespa Primavera 125 cc e 150 cc

Entrambe le versioni sono equipaggiate con il moderno ed efficiente motore monocilindrico 4T con distribuzione a 3 valvole – 2 di aspirazione e 1 di scarico –, raffreddamento ad aria e iniezione elettronica, che ha tra le sue peculiarità bassi attriti, minori valori di alesaggio e corsa rispetto al precedente 2 valvole, e un miglioramento della fluodinamica. I costi di gestione sono ridotti al minimo grazie ai consumi particolarmente contenuti – alla velocità costante di 50 km/h è possibile percorrere 64 km/l – e agli intervalli di manutenzione previsti ogni 10.000 km.


Accessori per la Vespa Primavera

Funzionalità, praticità, economia d’esercizio. Caratteristiche importantissime della nuova Primavera, che però colpisce il cuore del vespista soprattutto per il suo stile inconfondibile. Ed è proprio con gli accessori originali che il cliente può personalizzare il proprio modello sia in base al proprio gusto sia in base alle esigenze: il pratico bauletto in tinta con la carrozzeria, disponibile anche con schienale per il passeggero posteriore e con borsa interna, i portapacchi anteriore e posteriore, il parabrezza anteriore, il cupolino trasparente o fumé, il telo copri gambe, il cavalletto laterale e il telo coprimoto. Tra gli optional è previsto anche l’allarme elettronico.