Michelin Pilot Sport Cup2 Connect, il test della gomma che dialoga

17-Lug-2020  

Sapete dopo quanto tempo dei pneumatici diventano “vecchi” dal punto di vista tecnologico? E lo sapete che ci sono pneumatici in grado di dialogare con il guidatore? No, non sto delirando: è la prefazione giusta per parlare di un’eccellenza come i Michelin Pilot Sport Cup2 Connect.

L’importanza del progresso

Due anni. Questa è la risposta alla prima domanda. E non stiamo parlando di data di scadenza, sia chiaro: i pneumatici mantengono inalterate le loro caratteristiche per ben più di un lustro, se ben conservati.

Ma con gli ingenti investimenti in Tecnologia e Sviluppo, i nuovi modelli sono nettamente più performanti di quelli vecchi. 

Secondo uno studio interno, i nuovi Michelin Pilot Sport Cup2 Connect montati su una Porsche 991 GT3 consentono, in 10 giri, di guadagnare sul cronometro 7,29 secondi rispetto ai precedenti Pilot Sport Cup2. Non solo, con l’uso dell’app Michelin Track Connect è possibile ridurre i tempi di altri 7,4 secondi dopo una serie di 15 giri, e questo grazie alle informazioni (e alle raccomandazioni) sulle pressioni ideali.

Già, perché i nuovi Michelin Pilot Sport Cup2 Connect dialogano con il pilota attraverso l‘app, tenendo informati in tempo reale su pressione e temperatura di ogni gomma.

Le caratteristiche tecniche dei Michelin Pilot Sport Cup2 Connect

A guardarli (i pneumatici) potrebbero sembrare tutti uguali, eppure non è così. E potrebbe sembrare facile, per chi non lavora nel settore, creare un modello performante, semplicemente utilizzando mescole molto morbide. Eppure non basta.

Anzi, la carcassa, che svolge un ruolo strutturale, è più importante della mescola stessa. 

Il nuovo Michelin Pilot Sport CUP2 Connect ha due tele in poliestere, due in acciaio e una in poliammide. E poi vanta due nuove tecnologie: l’Architettura Wavy Summit, ovvero la presenza di tele di sommità ondulate, mediante l’aggiunta di caucciù al di sopra della carcassa del pneumatico, che consentono di ridurre il tempo di risposta dello sterzo e di aumentare il feeling sportivo, e la  Tecnologia Dynamic Response, che consiste in una tela a 0° ibrida ad alta intensità in aramide e nylon studiata per ottimizzare la precisione di guida e il comportamento del pneumatico sotto carico. Questa tela, posizionata subito sotto il battistrada, è al tempo stesso molto resistente e leggera. Così, a parità di peso, l’associazione tra nylon e aramide è 5 volte più resistente dell’acciaio.

La mescola

A proposito di mescola, il Michelin Pilot Sport Cup2 Connect ha un battistrada asimmetrico e non direzionale con tecnologia Bi-Mescola; la parte esterna è morbida e fornisce la massima aderenza sull’asciutto, mentre la parte interna è più rigida.  Gli elastomeri funzionali consentono di ottenere un materiale più omogeneo, una migliore aderenza sul bagnato e, last but not least, una migliore resistenza al rotolamento. Infine, i rinforzi sulla spalla esterna rendono il pneumatico meno soggetto a usura in pista, permettendo performance migliori che si mantengono giro dopo giro. 

Nel test fatto al Circuito Tazio Nuvolari di Cervesina con la Porsche GT3 RS, ne ho apprezzato la grande aderenza e la capacità di infondere un’enorme fiducia sulla quantità di grip disponibile: rispetto ad alcuni modelli sportivi della concorrenza, sanno dialogare molto bene (anche senza l’app) con chi siede dietro al volante. E poi le performance sono costanti nel tempo, giro dopo giro.

I Michelin Pilot Sport Cup2 R (dove "R" sta per Racing)

Chi cerca dei semi-slick omologati su strada trova nei Michelin Pilot Sport Cup2 R il prodotto ideale. Sviluppati su misura con i costruttori di supercar per ottenere il tempo sul giro, i Michelin Pilot Sport Cup2 R sono stati montati dalle Porsche GT2 RS e GT3 RS quando hanno registrato tre nuovi record sulla leggendaria Nordschleife del Nürburgring.

Test interni del costruttore hanno rilevato che una  Porsche 911 GT2 RS equipaggiata con pneumatici Pilot Sport Cup2 R è stata in grado di girare fino a 2,9 secondi più veloce (0,5 secondi a chilometro) rispetto alla stessa vettura equipaggiata con Pilot Sport Cup2. Per ottenere un risultato simile con i Pilot Sport Cup2 servirebbe incrementare la potenza del 30%.

Ma come sono fatte le “R”? Essendo delle semi-slick hanno gli intagli solo nella parte esterna della gomma e i canali centrali sono ridotti al minimo in termini di larghezza, dunque va da sé che sul bagnato sia meglio lasciare l’auto ferma in garage.

La superficie di contatto del pneumatico al suolo è superiore del 10% circa rispetto al Pilot Sport Cup2 e dalla bi-mescola si è passati a una mescola unica, rigorosamente morbida. Le performance, dunque, sono estreme, la durata è (ovviamente) inferiore.

Sulla GT3 RS la differenza di aderenza è evidente anche per chi non è un esperto: semplicemente la percorrenza in curva è superiore, l’auto è nettamente più stabile, e anche la frenata è più decisa, dunque è possibile “staccare” dopo, guadagnando decimi preziosi frenata dopo frenata, curva dopo curva.

ll Michelin Pilot Sport Cup2 R è omologato per Porsche GT3 RS, Porsche GT2 RS, Ferrari 488 Pista, Ferrari SF90 Stradale, Ford GT, AMG Project One, AMG GT e AMG GT Black Series.

La gamma Michelin Pilot Sport

Oltre ai due modelli Sport Cup2 Connect e Sport Cup2 R per gli amanti dei truckday, Michelin offre una gamma di pneumatici ad alte prestazioni della famiglia Pilot Sport progettati per un uso prettamente stradale che si articola in tre modelli: il pluripremiato Michelin Sport 4 (da 16 a 21 pollici), il Michelin Sport 4 SUV dedicato ai tanto amati Sport Utility (da 17 a 23 pollici) e i più performanti Michelin Sport 4 S (da 18 a 23 pollici), pensati per il cliente che usa l’auto prevalentemente su strada ma non disdegna, di tanto in tanto, l’uso in pista.

Autore: Michele Neri
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