Hyundai Kona ibrida, la B-SUV full-hybrid da 140 Cv

04-Mag-2023  
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La Hyundai Kona è una B-SUV di successo proposta in una grande varietà di motorizzazioni: a benzina, ibrida (mild-hybrid e full-hybrid), ed elettrica, con potenze da 120 a 280 Cv.

INDICE
Come si presenta
Come va la Hyundai Kona Hybrid
Quando costa
A chi si rivolge
Le alternative: le B-SUV full-hybrid concorrenti
Punti di forza
Punti di debolezza

La Hyundai Kona appartiene al segmento più gettonato in Italia, quello delle B-SUV. Una categoria che ha rubato mercato alle classiche berline compatte (come la Hyundai i30, per capirci) e, in parte, anche alle utilitarie.

Ha dimensioni compatte (è lunga 4,21 metri), una posizione di guida piuttosto alta per il suo segmento, e allo stesso tempo offre lo spazio necessario a una piccola famiglia. Si sta seduti comodi anche sui sedili posteriori, e in generale il comfort è molto buono. Il bagagliaio ha una forma regolare ma con i suoi 361 litri non spicca per capienza. In ogni caso un passeggino e qualche borsa della spesa non sono certo un problema.

La plancia risente un po’ del passare del tempo. D’altra parte son trascorsi ben 6 anni dal suo lancio e a breve arriverà il nuovo modello. Le finiture sono semplici e lo schermo del sistema multimediale, con la sua cornice spessa, sembra superato se lo confrontiamo con i layout dei nuovi modelli della Casa; però è grande e supporta Android Auto e Apple CarPlay.

Ad eccezione della Kona N da 280 Cv, una vera bomba in formato B-SUV con la meccanica mutuata dalla compatta sportiva i30 N, la gamma della Kona prevede un 1.0 3 cilindri turbo da 120 Cv in versione 100% termica o mild-hybrid con sistema a 48 Volt, a cui si aggiunge la versione full-hybrid spinta da un 1.6 4 cilindri aspirato a benzina abbinato a un motore elettrico alimentato da una batteria da 1,56 kWh che si ricarica nelle fasi di rallentamento, per un totale di 141 Cv di potenza e 265 Nm di coppia.

La versione ibrida di tipo full-hybrid della Kona fa la differenza rispetto a quella mild-hybrid, sia in termini di consumi sia di piacere di guida. Partiamo dai primi: in città ci si sposta per oltre la metà dei chilometri in elettrico, con medie reali in mezzo al traffico di oltre 17 km/l. In extraurbano si ottengono con grande facilità percorrenze superiori ai 20 km/l (anche 26 km/l in tratti poco trafficati e con un po’ di attenzione allo stile di guida).

Passiamo al piacere di guida. La Hyundai Kona è una piccola SUV con buone doti dinamiche: nonostante abbia il baricentro più alto rispetto a quello di una berlina si comporta bene tra le curve, e infonde fiducia anche quando il ritmo aumenta. Questa versione ibrida ha una bella quantità di coppia, grazie soprattutto al motore elettrico, e quindi risponde bene alle richieste del guidatore. 

Ma il grande punto di forza è il suo cambio automatico doppia frizione a 7 marce con paddle al volante che regala un piacere di guida nettamente superiore rispetto, ad esempio, al CVT del sistema ibrido Toyota, col suo famigerato effetto scooter.

La gamma prevede tre allestimenti (anche quello d’ingresso ha una buona dotazione di serie) con prezzi a partire da 28.600 euro per quello XTech+ fino a 33.900 per l’Xclass. Nel mezzo c’è la Xline da 30.400 euro.

A chi cerca una SUV del segmento B ibrida con bassi consumi senza compromessi in termini di piacere di guida grazie al cambio automatico a doppia frizione.

Le concorrenti con sistema full-hybrid non mancano, ognuna con una soluzione differente in termini di trasmissione rispetto alla Kona: la Toyota Yaris Cross da 116 Cv con cambio CVT, la Suzuki Vitara 1.5 Hybrid da 116 Cv con cambio robotizzato, la Renault Captur Hybrid da 145 Cv con cambio Multimode (un sistema brevettato con 4 rapporti senza frizione), e la Nissan Juke con la stessa trasmissione della Captur. C’è anche la Honda HR-V Hybrid da 131 Cv con cambio eCVT che utilizza il motore termico in serie, come generatore per la batteria ai bassi carichi (fino a circa 80 km/h), o in parallelo, fornendo trazione alle ruote.

  • Dinamica di guida
  • Cambio automatico a doppia frizione
  • Motore brillante
  • Consumi contenuti

  • Finiture semplici
  • Plancia un po’ datata
  • Bagagliaio un sottotono
Autore: Michele Neri