Nell’ultimo decennio il marchio Dacia è cresciuto di anno in anno, e la Dacia Duster continua ad essere il modello più venduto della Casa: merito di un design riuscito e del prezzo senza dubbio più competitivo nel segmento.

Le finiture sono essenziali e il motore 1.6 4 cilindri non è dei più brillanti, ma la Dacia Duster GPL nella Serie Limitata Black Shadow si compra con meno di 16.000 euro, ha una buona dotazione di serie e i costi di gestione sono ridotti al minimo. È disponibile solo 2WD con trazione anteriore.


COME SI PRESENTA

Tutt’altro che aggressiva, fuori dalle mode, allo stesso tempo muscolosa e duratura nel tempo. A sette anni dal lancio, la Dacia Duster è ancora un’auto piacevole. Il restyling di metà carriera ne ha aggiornato l’immagine, ma i tratti stilistici sono quelli di prima. Nella Serie Limitata Black Shadow, la Dacia Duster ha un look total black: specchietti retrovisori, montanti delle porte e cerchi in lega da 16 pollici sono di colore nero, i vetri sono oscurati.

Gli interni della Dacia Duster sono pratici ed essenziali. Non c’è spazio per le raffinatezze, né per i materiali pregiati. Ma non c’è da stupirsi, visti i prezzi di listino. La dotazione di serie, in compenso, non richiede di mettere mano al portafogli: il climatizzatore manuale, lo schermo touch per l’infotainment con navigatore GPS, la telecamera posteriore, e il cruise control sono compresi nel prezzo.

La posizione di guida è più alta rispetto a quella offerta dalle concorrenti, e lo spazio a bordo non manca. Peccato che lo sterzo non sia regolabile in profondità e che il sedile del conducente possa essere regolato in altezza solo in tre posizioni. Un altro piccolo difetto è rappresentato dallo schermo del sistema multimediale, posizionato un po’ troppo in basso. L’abitacolo è spazioso, confortevole anche per quattro passeggeri, e il bagagliaio, con una capacità che va da 475 a 1.636 litri, soddisfa le esigenze di una famiglia.


COME VA

L’importante è non avere fretta. Il motore 1.6 4 cilindri aspirato della Dacia Duster GPL ha un indole tranquilla, quindi la ripresa non è il suo forte, soprattutto nelle marce alte. La Dacia Duster 1.5 dCi, ovvero la versione turbodiesel da 110 CV, è senz’altro più brillante grazie ai 104 Nm in più di coppia massima (260 Nm contro i 156 Nm della GPL), e anche l’1.2 TCe turbo a benzina da 125 CV offre prestazioni più vivaci.

Lo spunto al semaforo, tutto sommato, non è poi così male (lo 0-100 in 11 secondi lo conferma), mentre riprendere velocità in autostrada dopo un rallentamento richiede un po’ di pazienza, e magari l’aiuto del cambio. Insomma, la Duster GPL si rivela una buona scelta per l’uso cittadino ed extraurbano, meno per un uso intenso a tutto tondo.

Al volante della Dacia Duster GPL non viene voglia di correre, anche perché, oltre alle prestazioni tranquille, si aggiunge un certo rollio in curva e uno sterzo poco preciso. In compenso le sospensioni regalano viaggi senza troppi sobbalzi, e i costi di percorrenza sono molto bassi.

Passando ai consumi, la Dacia Duster GPL percorre circa 12 km/l. Non molti, certo, ma è il prezzo del GPL, inferiore alla metà di quello della benzina, che fa la differenza. Con circa 18 euro si riempie il serbatoio toroidale “a ciambella” (prende il posto della ruota di scorta) che consente un’autonomia di circa 350/400 km.


QUANTO COSTA

La Dacia Duster GPL costa solo 500 euro in più rispetto all’analoga versione a benzina con motore 1.6 da 115 CV. Un prezzo basso, tenuto conto della vettura, confortevole e riuscita nel design, a patto di accontentarsi di finiture economiche e di prestazioni tranquille.  

Rispetto alla Duster 1.5 dCi 110, la versione GPL ha un prezzo di listino più basso di ben 1.500 euro. Mettendo da parte le prestazioni, migliori per la diesel, la Duster GPL è più indicata per i tragitti brevi, in quanto i motori diesel hanno il filtro antiparticolato che alla lunga potrebbe creare qualche problema.


POSSIBILI ALTERNATIVE

Il listino particolarmente basso della Dacia Duster GPL crea qualche difficoltà nel trovare delle alternative nel segmento delle B-SUV con prezzi simili. Una Ssangyong Tivoli GPL, ad esempio, supera i 20.000 euro, e la più piccola Nissan Juke GPL si avvicina alla stessa cifra della coreana.
 

A CHI SI RIVOLGE

A chi cerca una SUV compatta ed economica a trazione anteriore (la 4x4 è disponibile sulla versione a 1.6 a benzina oppure 1.5 dCi) e presta attenzione ai costi di percorrenza. Grazie al GPL macinare chilometri costa poco, ma non si possono pretendere prestazioni brillanti, almeno finché la Duster GPL sarà spinta dall’unità 1.6 naturalmente aspirata. Il design vincente di questo modello ne fa la bestseller della Casa.


PUNTI DI FORZA

- Il prezzo di listino è basso e la dotazione di serie è completa
- L’abitacolo è confortevole e il bagagliaio capiente


PUNTI DI DEBOLEZZA

- La ripresa è lenta, soprattutto nelle marce alte
- Le regolazioni dello sterzo e del sedile sono poco precise