Seggiolini antiabbandono: cosa sapere e comprare per evitare multe

08-Nov-2019  
  • Seggiolino antiabbandono

Dal 7 novembre 2019 è entrato in vigore in Italia l’obbligo dei seggiolini antiabbandono e dei dispositivi antiabbandono che prevengono il rischio di dimenticare in auto dei bambini.

Di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere sui dispositivi antiabbandono per auto: il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il regolamento di attuazione dell’art. 172 del Codice della Strada, le caratteristiche tecniche di questi sistemi, le sanzioni previste e infine anche una selezione di potenziali prodotti da acquistare per non incorrere il rischio di multe.

 

INDICE
Significato e caratteristiche dei dispositivi antiabbandono?
Per mettersi in regola bisogna comprare dei seggiolini antiabbandono?
Quali i vantaggi E gli svantaggi dei seggiolini antiAbbandono?
quali sono i pro e i contro dei dispositivi da montare sui seggiolini tradizionali?
incentivi per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono?
Su quali veicoli è obbligatorio adottare dispositivi antiabbandono?
Quali sanzioni sono previste per chi non è dotato di dispositivi antiabbandono?
In quali altri modi è possibile prevenire l’abbandono dei bambini in auto?

I dispositivi antiabbandono sono degli strumenti di allarme che hanno come funzione quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai 4 anni.

Il dispositivo antiabbandono, per essere a norma di legge, deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo senza ulteriori azioni da parte del conducente, deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione e – nel caso in cui il sistema rilevi la necessità di dare un segnale di allarme – quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del guidatore in modo tempestivo attraverso segnali visivi e acustici (o visivi e aptici) percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.

Ma non è tutto: il dispositivo – se dotato di batteria – deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente e può essere dotato di un sistema di comunicazione automatico per l’invio (per mezzo delle reti di comunicazione mobili) di messaggi o chiamate.

Non necessariamente: i seggiolini antiabbandono sono già in commercio ma ci si può mettere in regola anche acquistando dei dispositivi antiabbandono – dei cuscinetti con dei sensori di peso - da montare sui seggiolini “classici”.

I seggiolini antiabbandono sono stati progettati e costruiti con l’obiettivo di prevenire l’abbandono dei bambini e non hanno bisogno di sistemi aggiuntivi.

Di contro, la batteria – se integrata – può essere sostituita solo dal produttore e i sistemi di connessione con gli smartphone rischiano di diventare obsoleti a breve termine. Senza contare il prezzo elevato.

Il vantaggio principale è che i dispositivi antiabbandono possono essere utilizzati su uno o più seggiolini già in possesso dei genitori.

Dall'altro lato, secondo molti costruttori di seggiolini l’aggiunta di un cuscino di un’altra azienda interferisce sulla sicurezza del sistema di ritenuta. Oltretutto secondo il regolamento di attuazione dell’art. 172 del Codice della Strada questi dispositivi non sarebbero del tutto legali in quanto non dovrebbero alterare le caratteristiche di omologazione del seggiolino.

Nel Decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un incentivo di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato ma il decreto che disciplina le modalità per l’erogazione del contributo deve ancora essere approvato.

Su tutti quelli appartenenti alle categorie M1, N1, N2 e N3. In sintesi tutti i mezzi destinati al trasporto passeggeri fino a 9 posti e tutti quelli destinati al trasporto merci.

Una sanzione amministrativa da 81 a 333 euro (da 58,10 euro se la multa viene pagata entro 5 giorni) e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Nel 2015 il Ministero della Salute pubblicò un opuscolo consigliando agli automobilisti di lasciare i propri oggetti personali sul sedile posteriore vicino al piccolo e di poggiare gli oggetti personali del bambino (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore in modo che ricordino la presenza del “baby” occupante.

Nell’opuscolo il Ministero consigliava anche di aggiungere dei promemoria sul telefono e di comunicare al partner o a una persona di fiducia ogni cambiamento di programma nel riprendere o nell’accompagnare il bambino.

Autore: Marco Coletto

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