Opel Signum: l'ammiraglia "compatta" compatta del segmento D

10-Gen-2023  
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Nel 2002 Opel ha annunciato l’inizio della produzione della Signum, un’auto basata sull’Opel Vectra, ma con caratteristiche da vera ammiraglia. Esposta al pubblico in occasione del salone di Ginevra dell’anno seguente, la Opel Signum era frutto di cinque anni di sviluppo nel corso dei quali erano state realizzate due concept car funzionanti presentate nel 1997 e nel 2000. Il pianale era lo stesso della Fiat Croma, mentre il frontale tradiva la parentela con Vectra, ma l’auto era una due volumi del segmento D, decisamente più lunga della Vectra (il passo era stato maggiorato di 13 cm).

Questo garantiva ampio spazio, soprattutto a chi sedeva dietro, oltre a vani e scomparti portaoggetti in abbondanza. L’auto vantava an che un  sistema FlexSpace che consentiva di scegliere tra massimo spazio per le gambe e massima capacità di carico. I due sedili posteriori scorrevano di 13 cm e si inclinavano di 30 gradi in modo da ottenere la posizione più confortevole. Inoltre il bracciolo centrale si ripiegava e ospitava 2 porta-bibite integrati. Abbattendo i tre sedili posteriori si otteneva invece un vano dalla superficie piana ed una capacità di carico di 1.410 litri.

I progettisti e gli ingegneri della Opel avevano rifiutato un secondo montante del tetto sopra la linea di cintura. «Di profilo, Opel Signum2 sembra una coupé» sottolineava Hans Seer, all’epoca direttore Design della Casa tedesca. «Specialmente quando i quattro finestrini laterali privi d'intelaiatura sono completamente abbassati». Il tetto panoramico interamente vetrato che prolungava il parabrezza all'indietro dava una sensazione di spaziosità e di luminosità all'abitacolo, all'interno del quale quattro persone potevano trovare posto con il comfort della "business class". Anche il grande portellone posteriore era vetrato.

Le motorizzazioni

La Opel Signum vantava motori benzina e turbodiesel con potenze da 101 Cv e 211 Cv. C’era anche un V6 3.000 turbodiesel common-rail (primo V6 ad iniezione diretta di gasolio) da 177 Cv di potenza e 370 Nm di coppia. C’erano anche un 2.000 ECOTEC turbo benzina da 175 Cv e un nuovo motore ECOTEC in alluminio, il primo motore Opel ad iniezione diretta di benzina.

Tecnologicamente avanzata

La Signum vantava anche fari girevoli Bi-Xenon con sistema AFL (Adaptive Forward Lighting), disponibili a richiesta da fine 2003: riuscivano ad illuminare in curva cambiando direzione ed erano dotati una luce statica che migliorava la visibilità notturna. Tra gli optional anche i sedili multi-profilo ottimizzatati ortopedicamente con regolazione elettronica della temperatura, riscaldamento separato e molte possibilità di regolazione. Il pacchetto Travel Assistant multi-funzionale aggiungeva anche i tavolini ribaltabili, il frigo, il porta-rifiuti, il porta-bicchieri, la presa di corrente a 12 Volt, il contenitore per un lettore DVD, nonché un secondo modulo Twin Audio per ascoltare programmi audio differenti da quelli seguiti da chi sedeva davanti.

Autore: Redazione
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