L’Omino Michelin è l'Icona del Millennio

03-Ott-2018  

L’icona del millennio è lui, l’Omino Michelin, il Bibendum. Il riconoscimento è arrivato lo scorso 1° ottobre a Times Square, a New York. L’Advertising Week, leader globale USA nel campo degli eventi per i professionisti di marketing, brand, advertising e technology, ha eletto l’Omino ‘Icon of the Millennium’.

TOCCO D’ARTISTA

Tutto nacque nel 1894, quando Edouard Michelin all’Esposizione Universale e Coloniale di Lione si trova davanti una pila di pneumatici: “Guarda, con un paio di braccia in più sembrerebbe un omino!”. E così dopo quella visione, nel 1898, l’artista Marius Rossillon disegnò il logo ufficiale che tutti noi conosciamo. Dopo 120 anni quel logo è diventato l’icona del millennio.

UN OMINO DI RIFERIMENTO

Adeline Challon-Kemoun, Direttore Marche, Sviluppo Sostenibile, Comunicazione e Affari Pubblici del Gruppo Michelin, ha commentato così il successo: “Dalla sua nascita, nel 1898, grazie alla matita di O'Galop, Bibendum è più di un simbolo pubblicitario. Impersona tutto il Gruppo Michelin, i suoi valori, il suo impegno e la sua missione. È lui il portavoce del Gruppo nel campo del progresso della mobilità, comunica i messaggi, consiglia tutti gli utenti della strada e li accompagna in ogni viaggio”.

NON SOLO PNEUMATICI

Nonostante i 120 anni di età, l’Omino continua a ispirare simpatia e affidabilità agli automobilisti. I gommisti sono quasi costretti a esporlo fuori dai loro garage per farsi riconoscere; i piloti lo abbracciano sotto al podio al termine delle competizioni dove Michelin è presente: Bibendum è dunque protagonista del successo dell'azienda francese, 11^ nella graduatoria mondiale del Reputation Institute. Successo che non si limita alla produzione e alla commercializzazione degli pneumatici per tutti i tipi di veicoli. L’Omino accompagna i viaggiatori con un’ampia gamma di carte e atlanti stradali, di guide turistiche di alberghi e ristoranti.

BIBENDUM GLOBETROTTER

Dalla sede di Clermont-Ferrand Bibendum raggiunge 171 nazioni e può contare su 70 siti produttivi sparsi in 17 Paesi. Nel 2017 l’Omino è stato impresso su 190 milioni di pneumatici, grazie al lavoro di oltre 114.000 persone e agli investimenti del Costruttore francese in Ricerca e Sviluppo: circa 700 milioni di euro annui.

Autore: Francesco Bagini

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