I dati confermano l’emergenza: oltre la metà delle vittime ha più di 65 anni.
Il monitoraggio della sicurezza stradale nel 2026 restituisce una fotografia critica per l’utente più vulnerabile: il pedone. Secondo i dati aggiornati, dall'inizio dell'anno al 7 aprile si contano già 120 decessi sulle strade italiane.
Il profilo statistico delle vittime evidenzia una netta prevalenza maschile, con 79 uomini e 41 donne che hanno perso la vita. Il dato più allarmante riguarda però la fascia d’età: ben 60 vittime avevano più di 65 anni, rappresentando oltre la metà del totale dei decessi registrati finora. Solo nell'ultima settimana, su 13 incidenti mortali, 3 hanno coinvolto cittadini appartenenti a questa fascia di età.
Il confronto con il biennio precedente
Il trend del 2026 si inserisce in un contesto che, sebbene mostri una lieve flessione rispetto al passato, resta lontano dagli obiettivi di sicurezza prefissati:
- Nel 2024: i dati ufficiali hanno registrato 470 pedoni deceduti.
- Nel 2025: le stime preliminari hanno indicato una riduzione a 434 vittime.
Nonostante il calo registrato nell'ultimo biennio, la soglia delle 100 vittime superata già nel primo trimestre dell'anno conferma la criticità delle aree urbane ed extraurbane per chi si muove a piedi.
In questo scenario di emergenza costante, il lavoro di AFVS - Associazione Familiari e Vittime della Strada ETS per prevenire, educare e sensibilizzare l'opinione pubblica e le istituzioni prosegue senza sosta.