Nuova Mercedes Classe A, primo contatto della quarta generazione

14-Mag-2018  

Design pulito e muscoloso, interni da segmento superiore e tantissima tecnologia: la quarta generazione di Mercedes Classe A ha tutte le carte in regola per portare avanti l’enorme successo di questo modello, conquistato fin dal suo primo esordio nel 1997, quando debuttò come piccola monovolume. La punta di diamante della nuova Classe A è il sistema multimediale MBUX con assistente vocale, che consente di comunicare con la vettura.

“HEY MERCEDES”

Può una casa automobilista fare concorrenza alla Apple o a Google? Sì, se si chiama Mercedes-Benz. Uno degli aspetti più innovativi della Mercedes Classe A di quarta generazione, infatti, è il sistema multimediale MBUX (acronimo di Mercedes-Benz User Experience) con assistente vocale. Avete presente Siri dell’iPhone o Google Assistant? Ecco, a grandi linee si tratta della stessa cosa. Ma nasce a Stoccarda, non nella Silicon Valley.

Basta pronunciare “Hey Mercedes”, e l’assistente vocale si attiva.

È possibile chiedergli di impostare la temperatura desiderata, un indirizzo di destinazione sul navigatore GPS, una stazione radio, di aprire la tendina del tetto panoramico (optional), di chiamare un nostro contatto e tanto altro ancora, e il sistema MBUX esegue, senza farselo ripetere due volte.

Si tratta di vera e propria intelligenza artificiale, perché tale sistema è in grado di imparare man mano che lo si utilizza, sia da noi sia dalle altre vettura dotate di MBUX, grazie ai dati condivisi in cloud. Memorizza le nostre abitudini e diventa sempre più abile nel capire quello che desideriamo. È una tecnologia complessa - non c’è ancora nemmeno sull’ammiraglia Classe S - che però semplifica la vita all’uomo.

MAXI SCHERMI

Gli interni della nuova Mercedes Classe A abbandonano la  strumentazione analogica per quella digitale. Di base sono previsti due schermi da 7 pollici affiancati senza soluzione di continuità, uno per la strumentazione e l’altro dedicato al sistema multimediale MBUX. Optional si può avere quello dell’MBUX da 10,25 pollici, oppure entrambi gli schermi da 10,25 pollici. In ogni caso, la grafica è di altissimo livello. Altra novità, lo schermo dell’infotainment è di tipo touch, più facile e intuitivo nell’utilizzo rispetto a quello del modello precedente.

Le soluzioni estetiche dell’abitacolo lasciano a bocca aperta, e il livello di finiture è da segmento superiore. Attingendo alla lunga lista degli optional, c’è anche una scenografica illuminazione dell’ambiente composto da 64 colori.

DUE BENZINA E UN DIESEL AL LANCIO

Al lancio, la Mercedes Classe A 2018 viene proposta con un motore a gasolio e due a benzina. La Classe A 180 d monta una versione aggiornata dell’1.5 turbodiesel di origine Renault con 116 CV di potenza e 260 Nm di coppia che percorre, in base ai dati dichiarati, 24,4 km/l.

La Classe A 200 è equipaggiata con il nuovissimo 1.3 4 cilindri turbobenzina di origine Renault da 160 CV e 250 Nm (19,2 km/l dichiarati), mentre la Classe A 250 con il 2.0 4 cilindri, sempre turbobenzina, da 224 CV e 350 Nm (16 km/l).

Per i modelli A 180 d e A 250 è previsto di serie il cambio automatico a doppia frizione 7G-DCT a 7 marce, mentre per la A 200 si può scegliere tra il manuale e l’automatico.

AL VOLANTE DELLA CLASSE A 200 AUTOMATIC

La versione diesel sarà ancora di gran lunga la più venduta in Italia, ma la riscoperta dei motori a benzina è un dato di fatto. Il boicottaggio al diesel da parte dei nostri politici è una realtà, ma a prescindere da questo fatto, chi non fa molti chilometri farebbe bene a puntare sui motori a benzina. A maggior ragione quando il motore a benzina in questione è quello presente sulla Mercedes Classe A 200.

La cilindrata ridotta potrebbe far sorgere dei dubbi, ma basta percorrere qualche chilometro per rendersi conto di quanto sia brillante e silenzioso, anche in autostrada, dove a 130 km/h lavora a soli 2.300 giri al minuto.

D’altra parte i numeri parlano chiaro: il piccolo 4 cilindri, nato in collaborazione con Renault e Nissan, eroga 163 CV di potenza. Non ha un carattere sportivo, però è pronto fin dai regimi più bassi e allunga con un bel tiro fino a quelli più alti. L’agilità della Classe A, basata su un telaio tutto nuovo, è sorprendente, soprattutto con gli ammortizzatori a controllo elettronico. Tra le curve, dunque, ci si diverte, e allo stesso tempo assorbe molto bene le irregolarità dell’asfalto. Sono impaziente di vedere come sarà la versione AMG.

Passando alla sicurezza, la nuova Classe A riprende i sistemi di assistenza alla guida Intelligent Drive della Classe S. Possiamo parlare di guida semi-autonoma: le mani devono restare sul volante, perché è il guidatore che deve sempre avere il controllo (e la responsabilità) di quello che succede, ma la Classe A è in grado mantenere la carreggiata e seguire l’auto che precede, fino all’arresto e alla ripartenza, senza che il conducente debba toccare niente. Nel traffico, insomma, fa (quasi) tutto lei.

I PREZZI

Difficile trovare difetti alla nuova Classe A, almeno a un primo contatto. Non è la più spaziosa nel suo segmento, ma si difende dignitosamente, anche in tema bagagliaio, prima un po’ sacrificato e ora vicino a quello di una Golf grazie ai 12 centimetri in più di lunghezza. 

Spulciando il listino viene fuori che molti equipaggiamenti non sono di serie, nemmeno sugli allestimenti alti: per farla breve, una Classe A ben equipaggiata avrà un prezzo salato. C’è però da considerare che il livello di tecnologia è unico nel suo segmento, addirittura superiore, al momento, a quello della Classe S. E il sistema MBUX è di serie su tutta la gamma.

I prezzi della Mercedes Classe A 180 d sono di circa 30.000 euro per la Executive, 31.000 per la Business, 32.700 per la Sport e 34.600 per la Premium.

Autore: Michele Neri