Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Q4, prime impressioni della SUV sportiva

31-Mag-2018  

Fino ad ora non avrei mai pensato di mettere nella mia personale lista delle auto da sogno una SUV a trazione integrale per divertirmi alla guida. No, non l’avrei nemmeno lontanamente immaginato. Eppure, dopo aver provato l’Alfa Romeo Stelvio Quadrifoglio Q4

LE (NUOVE) REGOLE DEL GIOCO

Di SUV potenti ce ne sono a bizzeffe: molte superano la soglia dei 500 CV. Non sono poi così tante, però, quelle capaci di regalare emozioni quando ci si mette al volante. E non sto parlando di prestazioni pure, intese come accelerazioni brucianti e velocità da arresto. Penso a quelle sensazioni che sono capaci di trasmettere le sportive di razza, in genere alte poco più di un metro da terra, scomode, poco pratiche e con la capacità di carico di un carrello della spesa.

Ecco, dopo aver guidato l’Alfa Romeo Stelvio Quadrioglio Q4 ho capito che il baricentro alto e il peso tutt’altro che trascurabile non sono per forza un ostacolo al piacere di guida. Questa SUV, infatti, sembra vincere sulle forze della fisica. E un aspetto non trascurabile è che può scarrozzare un’intera famiglia con un buon livello di comfort: la proverbiale seduta alta - apprezzata ormai senza distinzione alcuna da donne, bambini ed esemplari di “maschi alfa” - e uno spazio di ben 525 litri per i bagagli.

Certo, il sistema multimediale è migliorabile - lo schermo non fa una brutta figura da spento ma poi ti delude una volta acceso - e il livello di finiture, seppur buono, non è al livello di certe concorrenti tedesche. Ma la SUV del Biscione recupera terreno con una dinamica di guida unica nel suo segmento.

UN PO’ DI TECNICA

Dopo la Giulia, la Stelvio rappresenta il riscatto di questo brand italiano di grande prestigio. Un ritorno in grande stile, che vede nella versione Quadrifoglio la massima espressione di performance ed emozioni. Il motore 2.9 V6 biturbo da 510 CV a 6.500 giri e 600 Nm a 2.500 giri, sviluppato in collaborazione con Ferrari, deriva dal V8 della California, mentre il cambio è uno ZF a 8 marce con convertitore di coppia. Il peso a secco è di 1.830 kg. Non pochi, ma comunque meno rispetto a quello delle SUV della sua stessa taglia. Il rapporto peso potenza è di 3,6 kg per ogni cavallo vapore. 

E se la Giulia Quadrifoglio scarica la potenza sulle ruote posteriori, la Stelvio si affida alla raffinata trazione integrale Q4 che, di base, trasferisce il 100% della coppia motrice alle ruote posteriori e fino al 50% all’anteriore in tempo reale solo quando serve. E poi c’è il differenziale posteriore Active Torque Vectoring con due frizioni a controllo elettronico che ripartiscono la quantità di coppia tra le due ruote dell’asse.

SU(V)PERCAR

Scettico per natura, prendo le chiavi della Stelvio Quadrifoglio e mi metto alla ricerca di una strada collinare nei dintorni di Verona partendo dal Byblos Art Hotel Villa Amistà, prima tappa del tour Strade Stellate pensato da Salotti del Gusto insieme ad Alfa Romeo.  La posizione di guida è alta, come su ogni vera SUV, e nella modalità di guida “Natural” la Stelvio Quadrifoglio mi sembra anche piuttosto silenziosa per essere spinta da un motore che proviene dalla nobile Maranello. Spostando il manettino in “Race”, però, la musica cambia. Letteralmente: dallo scarico esce un ringhio baritono, non troppo invadente ma comunque coinvolgente. 

Il cambio automatico ZF è una saetta nel cambiare le marce, così passo subito alla modalità manuale e mi godo i due grandi paddle in alluminio (ricavati dal pieno) solidali al volante. Lo scarico emette borbottii e scoppiettii quasi ad ogni cambiata di marcia, e il V6 ti spiaccica la schiena al sedile ogni volta che affondi il pedale del gas, senza ritardi nella risposta. Lo 0-100, per capirci, viene bruciato in 3,8 secondi, e sulle Autobahn tedesche si raggiungono i 283 km/h.

Ma è solo un dettaglio in un insieme perfetto che fa della Stelvio Quadrifoglio una sportiva di razza. A cominciare dallo sterzo, diretto quanto quello di una supercar e minuzioso nel comunicare tutte le informazioni di quello che accade sotto le ruote anteriori. Sembra incredibile che una SUV riesca a muoversi in questo modo tra le curve, tanto che sembra di avere per le mani una compatta sportiva. Parte del merito di tutto questo va anche alla trazione integrale Q4 con differenziale al posteriore.

Avete presente le 4x4 che tendono al sottosterzo? Niente di più lontano dalla Stelvio Quadrifoglio, che esce dalle curve con le ruote posteriori fumanti, mentre quelle anteriori si adoperano per recuperare trazione, senza però rovinarti la festa prima del dovuto. 

È uno spasso, ed è anche dannatamente veloce: alla Nordschleife del Nürburgring ha fatto segnare un tempo record nel suo segmento di 7 minuti, 51 secondi e 7 decimi. Per intenderci, otto secondi in meno di una Porsche Cayenne Turbo S. Ma la cosa incredibile è che ha battuto una supercar blasonata come la Lamborghini Gallardo LP 560-4. Chapeau.

PREZZO DA 95.000 EURO

Il prezzo dell’Alfa Romeo Quadrifoglio è di 95.000 euro. La dotazione è ricca, ma può essere integrata con alcuni optional che la rendono ancora più sfiziosa, come l’impianto audio Harman Kardon, il tetto panoramico e, soprattutto, i freni carboceramici offerti a 7.500 euro, irrinunciabili se si vuole guidare la Stelvio al massimo delle sue potenzialità.

Autore: Michele Neri