Seggiolini antiabbandono: cosa sapere e comprare per evitare multe

18-Ott-2021  

Dal 7 novembre 2019 è entrato in vigore in Italia l’obbligo dei seggiolini antiabbandono e dei dispositivi antiabbandono che prevengono il rischio di dimenticare in auto dei bambini.

Di seguito troverete tutto quello che c’è da sapere sui dispositivi antiabbandono per auto: il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, il regolamento di attuazione dell’art. 172 del Codice della Strada, le caratteristiche tecniche di questi sistemi, le sanzioni previste e infine anche una selezione di potenziali prodotti da acquistare per non incorrere il rischio di multe.

INDICE
Significato e caratteristiche dei dispositivi antiabbandono?
Per mettersi in regola bisogna comprare dei seggiolini antiabbandono?
Quali i vantaggi E gli svantaggi dei seggiolini antiAbbandono?
Quali sono i pro e i contro dei dispositivi da montare sui seggiolini tradizionali?
Quali sono i dispositivi antiabbandono più famosi?
Cosa dice il Codice della Strada
incentivi per l’acquisto dei dispositivi antiabbandono?
Su quali veicoli è obbligatorio adottare dispositivi antiabbandono?
La norma si applica anche ai conducenti o ai veicoli con targa estera?
Quali sanzioni sono previste per chi non è dotato di dispositivi antiabbandono?
In quali altri modi è possibile prevenire l’abbandono dei bambini in auto?
 

I dispositivi antiabbandono sono degli strumenti di allarme che hanno come funzione quella di prevenire l’abbandono dei bambini di età inferiore ai 4 anni.

Il dispositivo antiabbandono, per essere a norma di legge, deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo senza ulteriori azioni da parte del conducente, deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione e – nel caso in cui il sistema rilevi la necessità di dare un segnale di allarme – quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del guidatore in modo tempestivo attraverso segnali visivi e acustici (o visivi e aptici) percepibili all’interno o all’esterno del veicolo.

Ma non è tutto: il dispositivo – se dotato di batteria – deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente e può essere dotato di un sistema di comunicazione automatico per l’invio (per mezzo delle reti di comunicazione mobili) di messaggi o chiamate.

Non necessariamente: i seggiolini antiabbandono sono già in commercio ma ci si può mettere in regola anche acquistando dei dispositivi antiabbandono – dei cuscinetti con dei sensori di peso - da montare sui seggiolini “classici”.

I seggiolini antiabbandono sono stati progettati e costruiti con l’obiettivo di prevenire l’abbandono dei bambini e non hanno bisogno di sistemi aggiuntivi.

Di contro, la batteria – se integrata – può essere sostituita solo dal produttore e i sistemi di connessione con gli smartphone rischiano di diventare obsoleti a breve termine. Senza contare il prezzo elevato.

Il vantaggio principale è che i dispositivi antiabbandono possono essere utilizzati su uno o più seggiolini già in possesso dei genitori.

Dall'altro lato, secondo molti costruttori di seggiolini l’aggiunta di un cuscino di un’altra azienda interferisce sulla sicurezza del sistema di ritenuta. Oltretutto secondo il regolamento di attuazione dell’art. 172 del Codice della Strada questi dispositivi non sarebbero del tutto legali in quanto non dovrebbero alterare le caratteristiche di omologazione del seggiolino.

dispositivi anti-abbandono più famosi sono il Baby Bell, il Tata Pad, il Chicco BebèCare, il Trillo Pad e il Tippy: tutti funzionano anche in caso di batteria scarica e mancata connessione con lo smartphone e tutti in caso di necessità inviano coordinate GPS ai contatti di emergenza.

Il Baby Bell si attiva automaticamente, emette allarmi visivi e sonori attraverso un accessorio da collegare alla presa da 12V e avvisa con messaggi e suoni.

Il Tata Pad si attiva automaticamente, emette allarmi visivi e sonori e avvisa con suoni e chiamate..

Il Chicco BebèCare si attiva manualmente, emette un allarme sonoro e avvisa tramite SMS.

Il Trillo Pad si attiva automaticamente, emette allarmi visivi e sonori e avvisa con suoni.

Il Tippy si attiva automaticamente e avvisa con suoni.

Secondo il regolamento di attuazione dell'articolo 172 del Codice della Strada in materia di dispositivi antiabbandono di bambini di età inferiore a quattro anni il dispositivo antiabbandono può essere integrato all'origine nel sistema di ritenuta per bambini, una dotazione di base o un accessorio del veicolo (compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo stesso) o indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo.

Nel Decreto Fiscale è stato istituito un fondo e il riconoscimento di un incentivo di 30 euro per ciascun dispositivo acquistato ma il decreto che disciplina le modalità per l’erogazione del contributo deve ancora essere approvato.

Su tutti quelli appartenenti alle categorie M1, N1, N2 e N3. In sintesi tutti i mezzi destinati al trasporto passeggeri fino a 9 posti e tutti quelli destinati al trasporto merci.

La norma vale per i veicoli con targa italiana condotti da residenti in Italia o da residenti all'estero e per quelli con targa estera guidati da residenti in Italia. Quindi chi è residente all'estero (come ad esempio gli italiani iscritti AIRE), se guida in Italia un veicolo con targa estera non ha l'obbligo di installare il dispositivo.

Una sanzione amministrativa da 81 a 333 euro (da 58,10 euro se la multa viene pagata entro 5 giorni) e la decurtazione di 5 punti dalla patente.

Nel 2015 il Ministero della Salute pubblicò un opuscolo ricco di consigli utili per prevenire il fenomeno dei bambini dimenticati in auto: veniva suggerito, ad esempio, di chiamare il 112 quando si vede un bambino solo in macchina e - quando si trasporta un bimbo - di lasciare vicino a lui i propri oggetti personali e mettere quelli del piccolo (pannolini, borse e biberon) sul sedile anteriore.

Ma non solo: nell'opuscolo viene anche consigliato di fissare dei promemoria sul telefono per ricordarsi se il bambino è stato portato all'asilo o al nido, di comunicare a persone di fiducia ogni cambiamento di programma nel riprendere o nell'accompagnare il piccolo, di chiedere alla persona che si occupa del bimbo (come la responsabile dell'asilo o del nido o la babysitter) di avvertire se il bambino non è stato accompagnato all'asilo o al nido, di installare un dispositivo di allerta che si attiva quando si spegne il motore o ci si allontana senza prendere il piccolo e - quando non c'è nessuno - di chiudere le portiere e il bagagliaio e tenere le chiavi lontane dalla portata dei bambini.

 

Autore: Marco Coletto