Hyundai, la realtà virtuale per creare auto

12-Nov-2019  

Hyundai si serve della realtà virtuale per creare le nuove automobili. Presso lo Hyundai Motor Europe Technical Center infatti i designer implementano le recenti innovazioni nel processo lavorativo. Il Virtual Seat Buck di Hyundai è un esempio di questo processo, che fa della Casa sudcoreana un leader nella mobilità del futuro.

VISUALIZZARE PRIMA ANCORA DI FARE

Le automobili da mezzi di trasporto stanno sempre più diventando una sorta di estensione degli spazi in cui viviamo. Per questo i progettisti Hyundai impiegano nuove tecniche di ideazione delle vetture. Tra i vari passaggi c’è anche la realizzazione di modelli fisici in argilla. Un’operazione che però richiede tempistiche molto lunghe e costi non proprio economici. Grazie alla realtà virtuale si possono approvare o meno le forme interne ed esterne delle auto prima ancora di realizzarle materialmente.

10 ANNI FA IL DEBUTTO

Sono passati 10 anni dal primo sistema di Virtual Seat Buck. Oggi la tecnologia Hyundai permette di sviluppare vetture in modo più efficiente e adattabile alle esigenze. Così Thomas Burkle, Chief Designer dello Hyundai Design Center Europe: “Il nostro Virtual Seat Buck è un esempio di come Hyundai stia implementando innovative tecnologie nei processi di lavoro, affiancandosi alla creazione di modelli fisici in argilla delle auto. La realtà virtuale non solo facilita e accelera il nostro processo di design, ma ci permette anche di andare ancor più incontro alle esigenze dei nostri clienti”.

CONDIVISIONE E COMPARAZIONE IMMEDIATA

Il Virtual Seat Buck permette di visualizzare i dati di design, le varianti di colori e le caratteristiche degli allestimenti. Questi dati vengono condivisi con gli ingegneri in tempo reale e utilizzati per fare delle immediate comparative. Il lavoro dei designer Hyundai viene così facilitato e ridotto dal punto di vista delle tempistiche realizzative. Vedere le proprie idee in 3D consente anche di provare la funzionalità dinamica delle parti mobili.

Autore: Francesco Bagini