Pneumatici Kleber: il nostro test della gamma Dynaxer UHP e HP4

25-Set-2018  

Nel sud della Francia le strade sono ancora asciutte e roventi. Tranne a Fontange, dove sorge il circuito di prova di Kleber. La pista è allagata; situazione ideale per verificare le doti dei nuovi Kleber Dynaxer UHP e HP4, pneumatici estivi efficaci e sicuri sul bagnato.

PERFORMANCE ELEVATE, PREZZO ACCESSIBILE

Al di sotto dell’élite composta dai marchi premium, come Michelin, di cui Kleber fa parte dal 1981, si apre una fetta di mercato cosiddetta di ‘seconda linea’. In questa fascia Kleber ha una presenza da vero leader: i suoi pneumatici sono scelti da una vasta gamma di costruttori, tra i quali Peugeot, Citroën, Renault, Ford, Opel, Nissan, Volkswagen, BMW e Audi.

Dopo uno sviluppo durato 2 anni, lo scorso luglio è stato lanciato il Kleber Dynaxer UHP. Il Dynaxer HP4 sarà invece commercializzato a partire da gennaio 2019. La differenza tra le 2 gomme sta nelle dimensioni: il primo, l’UHP, viene proposto con misure da 17’’ (con rapporto d’aspetto inferiore a 50) a 20’’; il secondo, l’HP4, da 14’’ a 17’’ (con rapporto d’aspetto uguale o superiore a 50).

LA PISTA PROVE ALLAGATA

Se dovessimo ridurre i punti di forza delle nuove coperture estive Kleber, segnaleremmo 2 aspetti che sono anche i ‘segni particolari’ dell’azienda fondata nel 1911: l’ottimo rapporto qualità-prezzo e l’eccellente comportamento sul bagnato. Kleber da sempre lavora per ottenere il massimo nelle condizioni più difficili.

Per questo nel 1987 è stato costruito il funzionale circuito di prova di Fontange, che per quanto riguarda i test sul bagnato ha poco da invidiare alla pista di Ladoux, casa di Michelin. L’ultima serie Dynaxer migliora le performance rispetto a quella antecedente. E di molto: rispetto al Dynaxer HP3 del 2009 i nuovi prodotti riducono gli spazi di frenata sul bagnato (-4,7m) e sull’asciutto (-1,5 m) a una velocità di 100 km/h.

RIDOTTO LO SPAZIO DI FRENATA

L’upgrade è stato permesso dalla nuova mescola brevettata del battistrada e dalle lamelle autobloccanti, le quali riducono la deformazione della gomma durante l’utilizzo. Kleber ha ottenuto la Classe A dell’etichetta europea nella voce aderenza sul bagnato per il Dynaxer UHP e per il Dynaxer HP4 in 16’’ e 17’’. Il battistrada è ora asimmetrico e presenta 2 nuovi canali longitudinali esterni che permettono di aumentare l’aderenza e il drenaggio. La tecnologia delle lamelle auto-bloccanti riduce come detto la resistenza al rotolamento, permettendo un minore consumo di carburante.

IL GIUDIZIO DELL’ASFALTO

La mascotte di Kleber, un cane di razza boxer con un elegante collare rosso, si aggira attorno la palazzina che domina la pista prove di Fontange. L’asfalto è bagnato e asciutto. I nuovi Dynaxer sono stati messi alla prova in entrambe le situazioni, sia in fase di frenata sia di handling, anche con la collaborazione dei tester ufficiali della Casa francese.

Ciò che è emerso in modo inequivocabile è la riduzione dello spazio di frenata: da 95 km/h all’arresto c’è un guadagno di 4 metri in media. La vettura non si scompone durante la frenata d’emergenza su fondo asciutto. Nei cambi di direzione bagnati proviamo a spingerci in modo volontario oltre il limite: la perdità di aderenza è graduale e permette all’auto di lasciarsi controllare in sovrasterzo. Nella gincana asciutta il posteriore è stabile mentre tende al sottosterzo l’anteriore, comportamento più facile da gestire a 60 Km/h.

ANCHE L’OCCHIO VUOLE LA SUA GOMMA

Quando si affronta l’argomento pneumatici il discorso si fa spesso tecnico: materiali e mescole, pollici e pressioni. Il disegno c’è, ma è esaminato in ottica di performance e sicurezza. A Fontange i designer Kleber hanno reclamato la loro parte nella creazione delle nuove Dynaxer UHP e HP4. Dettagli, decorazioni, inezie? Forse. Ma una volta di fronte alla pila di gomme del nostro gommista, certi particolari possono colpire l’occhio (e l’immaginazione) e determinare la scelta finale.

Ad esempio sulla spalla delle nuove Kleber è stata riprodotta una trama che riproduce le texture effetto carbonio, oggi di moda negli interni delle vetture high performance. L’attenta gestione del marchio o, se preferiamo, la Family Branding Strategy, è evidente nel doppio chevron Kleber impresso tra le 2 scanalature centrali, cuore della gomma. Anche lungo la spalla in alto il logo viene ripetuto come fosse una greca. Sulla spalla c’è spazio anche per i dati tecnici riportati in verticale per agevolarne la lettura.

Autore: Francesco Bagini