Opel Corsa: quarant’anni di successi volati in un Fulmine

23-Apr-2022  

Quarant’anni sempre di Corsa. Alla vigilia di quella ormai lontana primavera del 1982 in cui Opel lanciò uno dei modelli più popolari e di maggior successo della sua storia, l’allora responsabile del design Erhard Schnell si era dato fondamentalmente due obiettivi: il primo era creare un’auto compatta, accessibile a tutti e destinata prevalentemente ai tragitti cittadini di ogni giorno. Una vettura in grado di coprire in modo concreto ed innovativo il vuoto lasciato nel segmento delle utilitarie dal recente upgrade della storica “Kadett”, divenuta nella seconda metà dei Anni 70 più grande nelle dimensioni e più potente, avvicinandosi anche in termini di dotazioni e finiture ai modelli di classe media.

INDICE
L'auto dei single e dell'uomo di casa
Sei generazioni
Opel Corsa A: 1982 - 93
Opel Corsa B: 1993 - 2000
Opel Corsa C: 2000 - 2006
Opel Corsa D: 2006 - 2014
Opel Corsa E: 2014 - 2019
Opel Corsa F anche elettrica
Auto più venduta nel Regno Unito

Il secondo obiettivo dei progettisti di Rüsselsheim era quello di realizzare un hatchback moderno, dalle linee nette e aerodinamiche al tempo stesso e dall’aspetto complessivamente sportivo, con un occhio ammiccante alle nuove esigenze di praticità e agilità negli spostamenti dell’”uomo di casa” e l’altro strizzato alla crescente schiera di single che, in entrambi i generi, acquisiva maggiore consapevolezza delle proprie scelte, anche in fatto di mobilità.

Dopo più di 14 milioni di esemplari prodotti, oggi, la sesta generazione di “Opel Corsa” è ancora un’auto capace di sorprendere il mercato e gli addetti ai lavori, grazie ai principali sistemi di sicurezza condivisi con le sorelle di categoria superiore, come il “cruise control”, il sistema di allerta incidente con frenata automatica e i proiettori anteriori a LED “IntelliLux Matrix”. Ma anche per merito di un design che continua a rinnovarsi, pur mantenendosi sempre semplice e accattivante e all’attualità di una vettura che già dal 2019 è disponibile anche nella versione “Corsa-e”, 100% elettrica e a zero emissioni.  

La prima serie della versatile berlina di segmento B della casa tedesca era lunga appena 3,62 metri e mostrava un coefficiente di aerodinamicità di 0,36, estremamente basso per l’epoca. L’”Opel Corsa A” puntava, in realtà, in modo dichiarato alla concretezza di un veicolo che fosse innanzitutto maneggevole ed affidabile. Ma senza tralasciare un’aspirazione al brio e alla vivacità anche al di fuori dei percorsi urbani, sottolineata in dettagli come i passaruote svasati, dall’aspetto quasi bombato tipico delle auto da rally. Quella prima edizione poteva, inoltre, contare anche su una più confortevole versione a 5 porte e su due motorizzazioni abbastanza “fuori categoria” per i primi Anni 80, rappresentate da un parsimonioso modello diesel e dalla sportiva “GSi” con 100 CV di potenza sotto il cofano. Il boom della prima generazione “Corsa” fu immediato, registrando nel primo decennio di vendite circa 3 milioni di esemplari immatricolati.

“Opel Corsa B”, concepita dalla penna del leggendario designer giapponese di “General Motors” Hideo Kodama, era una vettura decisamente diversa nell’aspetto dal modello che l’aveva preceduta. Un origami dalle linee morbide e dai fari ampi e tondeggianti che invitavano allo sguardo anche la sempre più importante clientela femminile. La seconda generazione “Corsa”, prodotta fino al termine dello scorso millennio, sfoggiava anche dieci centimetri in più di lunghezza e un abitacolo più spazioso, reso ancora più abbondante dall’innovativa versione station wagon e più versatile nell’originale edizione pick up. I motori a benzina erano già divenuti a iniezione e dotati di catalizzatore e l’arrivo anche dell’elastico propulsore turbodiesel garantì un successo commerciale ancora maggiore, salendo fino a 4 milioni di unità vendute tra il 1993 e il 2000.

La serie successiva “Opel Corsa C”, in listino dal 2000 al 2006, cresceva ancora di misura, ampliando passo e carreggiata e adottava per la prima volta i morigerati propulsori “Ecotec” a benzina a quattro valvole. La terza generazione della più gettonata fra le utilitarie del Fulmine è stata anche la prima con carrozzeria totalmente zincata.

A partire dalla quarta serie, introdotta nel mercato dalla conclusione del 2006 e in vendita fino al 2014, i percorsi stilistici delle versioni a tre e cinque porte di “Opel Corsa” si dipanano definitivamente, con la prima che mantiene un design ancora vagamente sportivo, da coupé di servizio, mentre la seconda si trasforma in una familiare in piena regola, con dimensioni che sfiorano in lunghezza i 4 metri e una vocazione ai bassi consumi che trova il proprio apice nel turbodiesel “1.3 CDTI EcoFlex” da 95 CV.

L’edizione “E” di “Opel Corsa” è, invece, la prima ad essere assemblata nei nuovi stabilimenti di Eisenach, in Turingia, e Saragozza in Spagna. La piccola “star” del Fulmine continua a crescere anche nelle misure, che raggiungono ormai i 4,02 metri, come nel comfort e nella sicurezza a bordo grazie al climatizzatore automatico, al volante e ai sedili riscaldabili, ai nuovi dispositivi di riconoscimento dei cartelli stradali e di mantenimento della corsia e ai sistemi di connettività e infotainment “IntelliLink” fino a quel momento mai prima presenti sul sempreverde hatchback del marchio teutonico.

Il resto è storia recente, con la sesta generazione “Corsa” presentata per la prima volta, al Salone di Francoforte del 2019, anche con l’inedita alimentazione esclusivamente a batteria e dal design completamente rinnovato e sviluppato sul pianale della cugina “Nuova Peugeot 208”. Cresce ancora la lunghezza fino a raggiungere i 4.06 metri e si fa leggermente più allungata anche la coda, mentre si abbassa di quasi 5 centimetri la nuova linea del tetto che restituisce alla piccola utilitaria di Rüsselsheim l’aspetto di un vero coupé. Anche l’assetto diventa più grintoso, grazie alla nuova piattaforma “CMP” (Compact Modular Platform) più rigida e più leggera rispetto a quella presente sulle versioni precedenti.

Sono molto diversi e più curati che nel passato anche gli interni di “Opel Corsa F”. Intuitivi e indubbiamente belli da vedere sia la plancia, in cui tutti gli elementi appaiono perfettamente integrati, che la consolle centrale, orientata verso il conducente e dotata di un grande display digitale, privo di cornice e di ampiezza variabile dai 7 ai 10 pollici.

L’attuale ultima generazione della “kleiner Stern” della casa del Blitz ha riconfermato i tre tradizionali propulsori a benzina da 1,2 litri con potenze da 75, 100 e 130 CV e l’1,5 litri diesel da 102 CV, a cui oggi si aggiunge l’alimentazione full electric di “Opel Corsa-e”, equipaggiata con batteria agli ioni di litio da 50 kWh e in grado di sviluppare una potenza di 136 CV (100 KW) con un’autonomia di 330 km nel ciclo di omologazione WLTP.

Sarebbe davvero difficile e forse anche eccessivamente prolisso elencare i tanti premi e riconoscimenti collezionati da una vettura che è divenuta, nel corso degli anni, una delle icone più rappresentative del panorama automobilistico nel segmento B. Da fondista di razza la “Corsa” del Fulmine non si è mai arrestata, continuando a mietere successi come la recente conquista in Germania dell’edizione 2020 del “Volante d’oro” e confermandosi anche lo scorso anno come l’auto dal maggior numero di vendite in tutto il Regno Unito.

Autore: Virginio Di Carlo