Opel Corsa elettrica, benzina o diesel: quale conviene?

16-Gen-2020  

Opel si chiede: è più conveniente la Corsa tradizionale o la Corsa-e elettrica a batteria? Sul sito ufficiale italiano della Casa di Russelsheim si trova la risposta.

IN ITALIA CONVIENE LA VERSIONE ELETTRICA

Il confronto tra il modello elettrico e quello termico della nuova Opel Corsa premia il primo. Dal punto di vista dei costi di assistenza e manutenzione, dei benefici fiscali e del costo dell’energia, in Italia la Opel Corsa-e risulta essere più conveniente delle analoghe versioni benzina o diesel. Senza dimenticare gli incentivi offerti a chi decide di passare all’elettrico. Nel nostro Paese è possibile un bonus da 4.000 a 6.000 euro. Così la 6^ generazione della compatta tedesca in versione elettrica, in Italia, nonostante i prezzi dell’energia siano più elevati rispetto a quelli di altri Paesi, permette di risparmiare circa il 40%.

LA PROVA DELLE CIFRE

Senza addentrarci nei dettagli nel confronto fatto da Opel, consultabile sul sito ufficiale, possiamo valutare il costo medio dell’assistenza e della manutenzione di una Opel Corsa benzina 1.2 litri in Italia pari a 35 euro al mese. Se si aggiunge il costo del carburante di 82 euro e il bollo auto di 17 euro, il totale mensile è di 134 euro. La versione diesel invece segna 110 euro al mese.

L’elettrica invece riduce i costi sotto ogni profilo. La Corsa-e richiede meno assistenza, con costi di 23 euro al mese. L’energia ha un prezzo di 45 euro mensili, mentre le tasse sono pari a zero. Il costo medio al mese di una Corsa elettrica è così pari a 68 euro.

I BONUS STATALI

La nuova Corsa-e arriverà nella prossima primavera e farà parte di quei veicoli elettrici beneficiari dell’Ecobonus. I clienti potranno così sfruttare il bonus ambientale, che prevede un contributo statale di 4.000 euro per l’immatricolazione di una vettura con emissioni di CO2 inferiori ai 20 g/km. Il valore sale a 6.000 euro in caso di rottamazione di un veicolo della stessa categoria omologato alle classi Euro 1, 2, 3 e 4.

Autore: Francesco Bagini