Abarth, la Community vince il Guinness World Records

26-Dic-2020  

Chi ha mai organizzato il più grande raduno digitale? Abarth! Il marchio dello Scorpione si è aggiudicato il Guinness World Records grazie al meeting online di tutti i suoi appassionati. In un’ora di tempo sono state caricate 868 foto di Abarth.

868 FOTO IN UN’ORA

Per la prima volta, quest’anno, il raduno ‘Abarth Day’ si è svolto in maniera digitale. La Community degli ‘Abarthisti’ ha ottenuto un Guinness World Records. Il raduno sul web ha dato vita a uno spettacolare evento online: il più grande al mondo. Per ottenere la prestigiosa certificazione è occorso il contributo di tutti gli appassionati che, nell’arco di un’ora, hanno postato una foto della propria auto sulla pagina Facebook dedicata. In totale le immagini sono state 868.

GLI OSPITI DELLA KERMESSE

All’evento ‘Abarth Digital Day’ ha partecipato Ylenia Baccaro, direttamente dal programma radiofonico ‘Tutto esaurito’, di Radio 105. A lei è stata affidata la conduzione della diretta streaming. Presenti anche dj Fabio Liuzzi, sempre da Radio 105, e il digital creator Ema Motorsport, che si è collegato durante il raduno e si è esibito in una delle sue performance direttamente dalle Officine Abarth.

UNA ‘COMMUNITY’ IN ESPANSIONE

Abarth, nonostante le difficoltà dovute alla pandemia globale, è riuscita comunque a restare vicina ai propri appassionati. La Community Abarth nel mondo, non a caso, continua a espandersi: attualmente sono 87 i club ufficiali, che vantano oltre 5.000 membri. Inoltre la community ‘The Scorpionship’, attiva da 4 anni nell'area EMEA, vanta oltre 139.000 iscritti. È possibile aderire gratuitamente attraverso il sito ufficiale.

L’ANNIVERSARIO 12 MESI FA

Abarth ha compiuto 70 anni lo scorso anno. Il 31 marzo del 1949 Carlo Abarth fondò l’Abarth & C. Lo Scorpione da allora è un simbolo capace di evocare record e imprese nel motorsport, in grado di far ruggire auto di piccola taglia ma di grande potenza. Un simbolo del Made in Italy apprezzato e desiderato ancora oggi.

Autore: Francesco Bagini