Dopo aver provato ed apprezzato la versione 1.5 dCi 90 CV, quella che secondo il nostro parere ha il motore più adatto per una station wagon del segmento B, testiamo la Renault Clio Sporter 1.2 TCe 120 CV EDC GT, la versione più sportiva della gamma con carrozzeria station wagon. E scopriamo che, oltre ad essere esteticamente più accattivante, offre un comportamento su strada quasi sportivo. Senza rinunciare alla praticità.


Familiare sportiva

Premesso che la formula della station wagon, in Italia, non è più all’ultimo grido, la Clio Sporter ha un design ben riuscito da tutti i punti di vista e la versione 1.2 TCe 120 CV EDC GT in prova ha un aspetto davvero accattivante senza però essere eccessivo. I paraurti ridisegnati, l’estrattore posteriore, le minigonne, il doppio terminale di scarico e i cerchi in lega a 5 razze da 17” la distinguono dalle altre versioni, per un look che si avvicina a quello della più estrema Clio RS da 200 CV disponibile solo nella versione con carrozzeria 5 porte. L’immagine della Clio Sporter TCe GT è senz’altro giovane e sportiva ma lo spazio interno è abbondante e il bagagliaio è uno dei suoi punti forti, con una capacità che va dai 443 litri ai 1.380 litri abbattendo i sedili posteriori.


Interni da hot hatch

Anche gli interni della Clio Sporter 1.2 TCe 120 CV EDC GT sono simili a quelli della Clio RS: sedili profilati, paddle al volante per l’uso in modalità sequenziale, volante a 3 razze massiccio con impunture a vista, pedaliera in alluminio e sistema R-Link con display touch screen da 7” che permette di visualizzare una miriade di informazioni che difficilmente si trovano anche su auto più sportive. Oltre al navigatore, infatti, il sistema R-Link della Clio Sporter TCE GT integra informazioni specifiche per il modello, come la pressione della turbina e quella della frenata, il calcolo delle performance, delle accelerazioni trasversali e longitudinali, lo slittamento delle ruote e tante altre da fare invidia al miglior simulatore di guida in commercio. Con la funzione R-Sound Effect, poi, è possibile anche cambiare “voce” al motore scegliendo fra i rumori di una serie di auto sportive tra le quali figura anche la Nissan GT-R. Naturalmente il sound scelto si sente solamente all’interno dell’abitacolo attraverso gli altoparlanti dell’impianto audio.


Il motore spinge senza strafare

Definirlo sportivo sarebbe troppo, ma il 1.2 TCe della Clio Sporter GT spinge con disinvoltura senza mai diventare “cattivo”. La velocità massima sfiora i 200 km/h e per raggiungere i 100 km/h da ferma, la Clio impiega 9,9 secondi. Un motore a benzina aspirato, seppur di pari potenza, sarebbe stato anacronistico, in quanto oltre ad essere più lento di un turbodiesel a causa della coppia esigua, avrebbe il limite di consumare troppo. Il turbo benzina  della vettura in prova, invece, ha la sua ragion d’essere perché, sebbene in termini di consumo non sia virtuoso come l’ottimo 1.5 turbodiesel, garantisce prestazioni più interessanti e permette comunque di non diventare il migliore amico del benzinaio, con percorrenze che si avvicinano ai 15 km/l. Elastico ai bassi regimi, il TCe ha un buon allungo e non fa mai sentire troppo la voce. E abbinato al cambio automatico a doppia frizione, di serie con questa motorizzazione, diventa anche interessante nell’uso urbano.


Su strada sa come far divertire

Se il motore non se la cava per niente male, l’handling è senz’altro l’ingrediente migliore della Renault Clio Sporter 1.2 TCE EDC GT . Innanzitutto è doveroso puntualizzare che la station wagon francese è a suo agio anche in città nonostante le sospensioni più rigide: compensa la maggior rigidità con il comfort offerto dal cambio automatico robotizzato EDC; in autostrada è penalizzata dai fruscii aerodinamici particolarmente accentuati ma non dal rumore del motore, sempre silenzioso. Nei percorsi misti, invece, fa venire voglia di aumentare il ritmo: con un assetto ribassato e irrigidito e pneumatici 205/45 montati sulle sue ruote da 17”, la Clio Sporter EDC GT si butta nelle curve come poche station wagon sanno fare. Il retrotreno entra spesso in gioco, a volte in maniera piuttosto accentuata, ma la situazione è tenuta sotto controllo dal sistema antisbandata, tra l’altro non disattivabile. Anche lo sterzo è un buon comando, leggero in manovra e preciso e sensibile in marcia, mentre il cambio EDC a doppia frizione, perfettamente a suo agio alle andature tranquille, risulta un po’ lento quando si fa sul serio: i tempi di cambiata sono discretamente veloci ma da quando si dà l’impulso di cambiare rapporto a quando effettivamente avviene il passaggio di marcia passa un po’ troppo tempo. Molto belli i paddle fissati al piantone dello sterzo e abbiamo molto apprezzato il fatto che per le cambiate con la leva in modalità manuale si debba spingere in avanti per scalare e indietro per passare al rapporto successivo, proprio come sulle auto da corsa. Una rarità, questa, anche su auto più potenti e sportive.


Prezzo e costi di gestione

La Clio Sporter 1.2 TCe 120 CV EDC GT costa, di listino, 20.000 euro netti. Un prezzo allineato con la versione 1.5 dCi 90 CV Energy EDC, in vendita a 20.250 euro, ma che offre qualcosa in più in termini di prestazioni e comportamento su strada, che si pagano però con consumi più elevati. Ma per quegli automobilisti che in un anno non percorrono decine di migliaia di chilometri e che soprattutto non vogliono rinunciare al piacere di guida, questa versione pepata della Clio Sporter è quella che fa per loro.