La Casa di Stoccarda ha rinnovato la Classe C rendendola più attraente e più efficiente di prima. La Mercedes C 220 BlueTEC Sport con cambio automatico a doppia frizione, oggetto della nostra prova su strada, è la versione turbodiesel da 170 CV e 400 Nm che coniuga molto bene comfort, prestazioni e costi di gestione.
 


Moderna e sempre elegante

L’eleganza di questa nuova Classe C non è stata messa in discussione della Casa, eppure l’immagine da classica berlina tradizionale – tradotto volgarmente “da vecchio” – è stata cancellata. Senza strafare con la sportività, caratteristica che ritroviamo invece sulla sorella minore CLA, la quale, però, rientra più nella categoria delle coupé a 4 porte che in quella delle berline a 3 volumi: il ringiovanimento è avvenuto attraverso uno stile lussuoso e moderno che sarà apprezzato da una grande fetta di automobilisti, a prescindere, appunto, dall’età. La parte anteriore, in particolare, esprime dinamismo (ricordando quella della gamma A, CLA e GLA) mentre quella posteriore è sinuosa ed elegante, un po’ come quella della Classe S.


Interni made in italy

Gli interni sono quelli del nuovo corso stilistico Mercedes, ovvero realizzati (ottimamente) dal Centro Stile Mercedes-Benz di Como. Freschi e allo stesso tempo lussuosi, caratterizzati da bocchette in stile aeronautico e dallo schermo dell’infotainment in stile tablet non integrato nella consolle centrale: una soluzione che divide in quanto a gusto estetico, anche se troviamo che si integri molto bene nella plancia della nuova Classe C, meglio di quanto non avvenga sulla Classe A. Per controllare l’infotainment troviamo un touchpad sul tunnel centrale che funziona più o meno come uno smartphone: si varia lo zoom della cartina del navigatore allargando o stringendo semplicemente le dita, si scrive l’indirizzo di destinazione sul navigatore disegnando le lettere sul touchpad e per tornare al menu principale basta premere il tasto centrale. Molto intuitivo per un ventenne tecnologico, di meno per tutto il resto della popolazione. Ma nulla di così difficile: proprio come con un moderno telefono basta fare un po’ di pratica per scoprire, poi, che non se ne può fare più a meno.
La vita a bordo è di alto livello, e l’aumento delle dimensioni rispetto alla Classe C precedente ha beneficiato sullo spazio per le gambe dei passeggeri posteriori.


Parca e brillante

La riduzione del peso di 100 kg rispetto al modello precedente, nonostante le dimensioni cresciute, comporta più agilità tra le curve e più efficienza. Partiamo dall’efficienza: la C 220 BlueTEC, col suo motore da 2.143 cc 4 cilindri in linea turbodiesel, consuma davvero poco. Il peso contenuto e un’aerodinamica da record (Cx 0,24) contribuiscono ad aumentare le percorrenze: in media, nella nostra prova su strada, abbiamo percorso più di 16 km/l, superandone 20 nei percorsi extraurbani. Ottimi valori, tenuto conto dei 170 CV e 400 Nm della vettura, che nella versione con il cambio automatico a doppia frizione 7G-Tronic Plus scatta da 0-100 km/h in 7,8 secondi  e raggiunge i 233 km/h di velocità massima.


Una stradista che non disdegna il misto

Ancor più interessante è il comportamento su strada, perché la C 220 BlueTEC Sport si è dimostrata tanto agile nel misto quanto confortevole nelle lunghe percorrenze autostradali. Il peso inferiore, lo sterzo ad assistenza variabile e le sospensioni di ammortizzazione selettiva (che variano la rigidezza in base alle condizioni di guida) ne fanno un’auto piacevole anche per coloro che cercano ancora il piacere della guida in un’auto, ma senza dover rinunciare al comfort. Aspetto nel quale la C 220 BlueTEC Sport brilla, pur con l’assetto più basso di 15 mm previsto dall’allestimento, perché l’insonorizzazione e la capacità di filtrare l’asfalto irregolare sono ottimi. Chi ha il piede pesante e una predilezione per le strade tortuose non può non apprezzare l’Agility Control con il quale si possono controllare la consistenza dello sterzo - sensibile e preciso in entrambe le modalità -,la risposta all’acceleratore e la gestione del cambio, che nella modalità manuale risponde in modo molto svelto ai comandi del pilota.


Le concorrenti della nuova Mercedes Classe C

Le storiche rivali innanzitutto: Audi A4 e BMW Serie 3, molto vicine in termini di prezzo e di prestazioni. Una lotta che spinge le tre Case a sfornare modelli sempre più competitivi, più raffinati e anche più tecnologici. Ma le altre due tedesche non sono le uniche concorrenti della nuova Classe C: c’è l’Infiniti Q50 2.2d (oltre alla ibrida) che monta lo stesso motore turbodiesel da 170 CV della C 220 BlueTEC, e la svedese Volvo S60.


Prezzo e dotazione

Se la versione in prova supera i 49.000 euro equipaggiata con “organizer spazi interni” (rete elastica nel bagagliaio, portabottiglie, box ripiegabile sotto il vano di carico), abbaglianti automatici, interni Avantgarde con sedili in pelle ecologica Artico e tessuto, pacchetto comfort per sedili anteriori, cerchi in lega da 17” a 5 petali bicolori, Pacchetto Lancio, Parking Package e vernice metallizzata, partendo dai 43.684 della C 220 BlueTEC automatica si può anche andare oltre, perché la lunga lista di optional elencati dal configuratore della nuova Mercedes Classe C fa davvero gola. Certo, di serie c’è tutto il minimo indispensabile per la categoria, dai cerchi in lega da 17” al navigatore GPS, senza dimenticare le ottime sospensioni con ammortizzazione selettiva. Ma chi acquista la nuova Classe C potrebbe desiderare gli interni in pelle, i fanali full LED, il pacchetto sicurezza, il sistema che permette di accedere con la chiave in tasca e uno stereo più potente. La nuova Classe C, se arricchita con buona parte degli accessori disponibili, diventa un vero e proprio gioiellino. Anche nel prezzo.