La Mazda CX-5 rientra nella categoria dei Suv compatti ma, per dimensioni e qualità percepita, sembra appartenere a una categoria superiore. L’ambiente degli interni, nell’allestimento top di gamma della vettura in prova, è molto curato e sotto il cofano si cela la variante più potente da 175 CV del 2.2 Skyactive turbodiesel abbinato alla trazione integrale.
 


Sportiva fuori, semplice e curata dentro

Il “Kodo” design (linguaggio stilistico di Mazda) della CX-5 è senza dubbio sportiveggiante: abbondanti nervature presenti sulla carrozzeria, parafanghi muscolosi, linea di cintura alta e muso imponente, quest’ultimo caratterizzato dalla classica griglia a 5 punte della Casa di Hiroshima. Rincarano la dose le grosse ruote da 19”, di serie sulla CX-5 2.2L Skyactiv-D 175 CV 4WD.
Decisamente più lineare lo stile degli interni, razionali e di qualità. La vettura in prova nell’allestimento di punta Exceed – l’unico disponibile nella versione 2.2L Skyactiv-D 175 CV 4WD – presenta finiture di alto livello, a cominciare dai sedili profilati in morbida pelle traforata e dalla plancia rivestita da plastiche piacevoli al tatto. La stessa pelle color sabbia dei sedili, presente sull’esemplare in prova, la ritroviamo sui pannelli delle portiere alternata alla pelle nera utilizzata anche per rivestire volante, cuffia del cambio e cuffia del freno a mano. La qualità percepita è di alto livello, tanto che sembra di stare su una vettura di categoria superiore.


Abitacolo e bagagliaio grandi

Lo spazio a bordo è abbondante: con un passo di 2,70 metri anche i più alti che siedono sul divano posteriore trovano posto per la testa e per le ginocchia senza costringere i passeggeri seduti davanti ad avanzare col sedile. Il bagagliaio, anch’esso ben rifinito come l’abitacolo, vanta una capacità ai vertici della categoria, che va dai 503 ai 1.620 litri in base alla configurazione dei sedili posteriori, abbattibili secondo l’ottimo schema 40-20-40. La Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D 175 CV 4WD, d’altra parte, misura 4,54 metri in lunghezza, 1,84 in larghezza e 1,67 in altezza.
A dispetto dell’altezza, che permette di dominare la strada, la posizione di guida della CX-5 è automobilistica. Alta è alta, anche più della media delle concorrenti, ma il volante non è molto inclinato e le gambe sono piuttosto distese, quindi non si prova lo spiacevole “effetto furgoncino". I comodi sedili anteriori sono regolabili e riscaldabili elettricamente.


Più confortevole che sportiva

Al volante della Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D 175 CV 4WD si apprezzano la corposità del motore a gasolio da 175 CV e 420 Nm, capace di farle raggiungere i 207 km/h e di accelerare da 0-100 in 9,4 secondi (8,8 con il manuale), e la fluidità dei passaggi di marcia del cambio automatico a 6 rapporti con convertitore di coppia, offerto in opzione a 1.900 euro e assolutamente consigliato dato il tipo di vettura. Mancano le palette al volante per cambiare manualmente ma non se ne sente la mancanza, anche perché nella modalità manuale – dove si spinge in avanti la leva del cambio per scalare e indietro per passare al rapporto successivo, come è giusto che sia – i tempi di risposta sono piuttosto lunghi. Con la CX-5 si viaggia in souplesse, il rumore del propulsore è contenuto e gli ammortizzatori filtrano discretamente bene le irregolarità. Lo sterzo è pronto senza però essere dotato di quel feedback che si aspetterebbe da un comando con un carico così elevato, forse un po’ troppo pesante in manovra e alle basse velocità. Il comportamento in curva è rassicurante, con una buona tenuta di strada e un sottosterzo premonitore che avvisa quando si sta forzando troppo la mano; nei cambi di direzione improvvisi, invece, il posteriore tende a scomporsi innescando il sistema ESP. La CX-5 è piacevole da guidare, a patto di non chiederle di essere trattata come una sportiva. La trazione 4WD ripartisce la coppia motrice automaticamente in base all’aderenza con un massimo di 50:50 tra asse anteriore e asse posteriore. Perfetta per i fondi viscidi, non è pensata invece – come ovvio su un Suv dall’indole stradale – per l’off-road impegnativo, per il quale mancano ridotte e sistemi autobloccanti del caso.


Un motore non convenzionale

Il motore da 2.2 litri della Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D 175 CV 4WD va in controtendenza in un periodo nel quale tutti i costruttori si sono convertititi al downsizing, ma la Casa nipponica sa bene quello che fa e ci dimostra che un motore grande non è per forza più assetato. Il trucco del 2.2 Skyactiv sta nel suo rapporto di compressione particolarmente basso di 14:1 (lo stesso adottato sul 2.2 Skyactiv-G a benzina), pensato per ridurre al minimo i consumi. Senza dilungarci sulle soluzioni tecniche adottate per farlo funzionare al meglio, possiamo affermare che i 13 km/l di media fatti registrare dal computer di bordo durante la nostra prova su strada non sono niente male se consideriamo che si tratta della versione più potente con trazione 4WD e cambio automatico. Il dato dichiarato, ottenuto nel ciclo di omologazione, è pari a 19,2 km/l.


Prezzo e dotazione

Il prezzo della Mazda CX-5 2.2L Skyactiv-D 175 CV 4WD Exceed è di 34.700 euro, che salgono a 36.600 con il cambio automatico a 6 rapporti. Molto ricca la dotazione di questa versione top di gamma, sostanzialmente full optional.