Si è conclusa l’edizione 2016 del Company Car Drive, il più importante evento italiano dedicato ai clienti e ai gestori delle flotte aziendali. Occasione, per noi, di provare i sistemi di sicurezza della nuova Mercedes Classe E, la berlina premium della Stella che offre innovativi sistemi tecnologici di sicurezza che fanno la differenza nelle situazioni di pericolo.


GUIDA AUTONOMA (IN NEVADA)

La nuova Classe E è la prima vettura di serie al mondo che ha avuto l’autorizzazione per effettuare dei test di guida autonoma, ovvero il permesso di circolare senza nessuno seduto al posto di guida. Se la tecnologia, a quanto pare, lo consente, ne passerà di acqua sotto i ponti prima che le automobili ci porteranno a destinazione senza nessuno ai comandi.

Con la nuova Classe E, però, si può viaggiare rilassati. Lo Speed Limit Pilot, ad esempio, adatta automaticamente la velocità in base ai limiti. Ma non solo, fino a 65 km/h di velocità, la vettura segue l’auto che precede anche in curva senza dover sfiorare il volante, rallentando e addirittura fermandosi per poi ripartire (massimo dopo 60 secondi, se no si disattiva) quando la vettura che precede riprende la marcia. L’importante è fare sentire alla vettura che c’è qualcuno al volante, semplicemente impugnandolo o sfiorando il piccolo touch con cui si controlla il computer di bordo.

La nuova Classe E è anche in grado di fare i sorpassi in totale autonomia: basta mettere la freccia, e lei verifica che ci sia spazio a sufficienza e fa la manovra in automatico. Tale sistema, però, non può essere attivato (vedi guida autonoma). In autostrada la Classe E è in grado di mantenere la carreggiata da sola attraverso la lettura delle linee di mezzeria, rallenta e accelera mantenendo la distanza di sicurezza con l’auto che precede. Ma solo per una trentina di secondi. Come già detto, la guida autonoma non è ancora ammessa.


LA PROVA DEL BRAKE ASSIST

La tecnologia, però, permette di rendere le auto più sicure. Con il Brake Assist l’auto riconosce gli ostacoli e frena in completa autonomia. Ecco com’è andata: io e altri colleghi siamo saliti a bordo della Classe E guidata da un istruttore. Rettilineo, ad un certo punto una vettura (di plastica, per motivi di sicurezza) viene lanciata in mezzo alla strada, come se non avesse rispettato lo stop. L’istruttore non sfiora nemmeno il pedale del freno e la Mercedes Classe E, senza indugio, si arresta a pochi centimetri dall’auto, evitando l’incidente. 

Altra prova, stavolta con un’auto (di cartone) posizionata in fondo al rettilineo ferma. Situazione che si potrebbe verificare quando si forma di colpo una coda. La Classe E si avvicina, poi, quando avverte la sua presenza, agisce sui freni ed evita il tamponamento. 

“La visione della Stella di un mondo senza incidenti passa attraverso soluzioni di mobilità integrate, efficienti e sempre più sicure come la nuova Classe E, che ha sempre avuto un ruolo strategico per il mondo delle company car”, ha dichiarato Massimiliano Gardoni, Responsabile Flotte di Mercedes-Benz Italia. “La nuova generazione, grazie a numerose innovazioni mai viste prima, compie un significativo passo avanti verso la guida autonoma e proietta questa tradizione nel futuro. Inoltre, aumenta l’efficienza, la sicurezza e il comfort, riduce lo stress al volante e migliora il piacere di guida, valori imprescindibili per i nostri clienti.


PARCHEGGIA DA SOLA

La tecnologia non solo fa la differenza in termini di sicurezza, ma rende l’esperienza di guida più facile, rilassante. Anche quando bisogna parcheggiare, magari in posti stretti. Con il Remote Parking Pilot la vettura individua il parcheggio. Dopodiché è possibile scendere dall’auto e parcheggiarla attraverso lo smartphone. 

Un gesto più semplice di quanto si pensi: è sufficiente fare un movimento circolare sullo schermo per dirle di procedere, al gas e allo sterzo ci pensa da sola. Un’azione scenografica, non vi è alcun dubbio, ma senz’altro utile quando lo spazio a disposizione è limitato. A volte anche lo stress è nemico della salute.