Se c’è una citycar che ha saputo lasciare il segno nel panorama automobilistico moderno, quella è la Renault Twingo.
Nata negli anni '90 con quel suo sguardo simpatico da rana e le proporzioni da monovolume, oggi torna sul mercato con uno stile che si rifà totalmente alla prima generazione.

La nuova Renault Twingo E-Tech Electric raccoglie dunque l'eredità spirituale e stilistica della prima generazione, ma con una una meccanica al 100% elettrica che, come vedremo, può risultare ben più conveniente rispetto a una citycar con a benzina.
Con un listino d'attacco competitivo, la piccola francese punta a diventare il punto di riferimento per chi cerca un'auto elettrica da città colorata e dal prezzo ridotto al minimo che parte da meno di 19.500 euro (senza incentivi).

- Prezzo: da 19.500 euro (allestimento Evolution)
- Powertrain: elettrico sincrono a magneti permanenti
- Trazione: anteriore
- Cambio: monomarca
- Potenza: 82 CV
- Coppia: 165 Nm
- Velocità massima: 135 km/h
- 0-100: 12,5 secondi
- Consumo medio: 10,5 kWh/100 km
- Autonomia EV: 263 km (ciclo combinato WLTP)
- Autonomia EV ciclo urbano: oltre 330 km (ciclo urbano WLTP)
- Batteria: 27,5 kWh (LFP - Litio Ferro Fosfato)
- Ricarica DC: fino a 50 kW in opzione (dal 10 all’80% in circa 30 minuti) (di serie AC da 6,6 kW o caricatore da 11 kW bidirezionale con Pack Advanced Charge)
La nuova Twingo E-Tech sostituisce, dopo una lunga pausa, la precedente Twingo elettrica basata sulla Smart Forfour. Cresce nelle dimensioni per offrire più abitabilità pur rimanendo una citycar da Segmento A.

Raggiunge ora una lunghezza di 3,78 metri (16 centimetri in più rispetto alla generazione precedente) e una larghezza di 1,72 metri. Il diametro di sterzata di 9,87 metri è buono, ma non al livello della vecchia.
Tra le rivali dirette troviamo la Dacia Spring, la Leapmotor T03, la BYD Dolphin Surf e la Hyundai Inster.
Esteticamente il lavoro dei designer Renault è un omaggio d'autore: i tre sfoghi d'aria sul cofano (finti, perché non avrebbero alcuna utilità), le luci tondeggianti a LED e le maniglie incassate riprendono il design iconico del 1993.

La plancia ospita uno schermo da 10 pollici per il sistema multimediale OpenR Link con funzionalità Google integrate (disponibili sull'allestimento Techno), dunque si può usare Google Maps senza collegare il telefono, ed è un privilegio che si ha solo sulle auto marchiate Renault e Volvo.

Nonostante le dimensioni esterne ridotte, l'abitabilità interna beneficia del passo allungato data dalla piattaforma elettrica. Non è così spaziosa, ma fa meglio di alcune concorrenti a motore termico.
Ilbagagliaio vanta una capacità generosa fino a 360 litri quando il divanetto posteriore scorrevole è spinto in avanti.

La gamma prevede un solo motore da 82 CV alimentato da un pacco batterie LFP (Litio-Ferro-Fosfato) da 27,5 kWh. L'adozione della tecnologia LFP garantisce una maggiore stabilità termica, minore usura nel tempo e contribuisce in modo decisivo al contenimento dei costi. La densità energetica non è al pari di una batteria NMC, dunque l’autonomia non + da lunghi viaggi, ma il prezzo di listino ne beneficia. Il peso complessivo resta contenuto in 1.200 kg.
Lo 0-100 km/h viene coperto in 12,5 secondi, mentre la velocità massima è autolimitata a 135 km/h.
L'autonomia WLTP combinata è di 263 km con cerchi da 16 pollici, valore che nel solo uso urbano supera i 330 km.

La nuova Twingo E-Tech si apprezza subito per la sua agilità. Pur con l'incremento di lunghezza di 17 centimetri e la trazione anteriore (prima era su base Smart Forfour, dunque con motore e trazione posteriori), si muove molto bene negli spazi stretti.

Non offre la spinta corposa della sorella maggiore Renault 5, ma scatto da fermo è immediato grazie ai 165 Nm di coppia disponibili fin dalla partenza, e nel traffico ci si muove decisamente meglio che con una citycar a motore termico.
La nuova piattaforma assicura un comfort acustico decisamente migliore alle velocità medio-alte e un assorbimento migliore delle asperità dell'asfalto, pur mantenendo un assetto composto e con poco rollio in curva.
Questa Twingo è comoda, ben fatta e piacevole tra le curve.
Tra l’altro la frenata rigenerativa si comanda attraverso le palette al volante, dunque si può passare dal totale veleggiamento alla modalità One Pedal, in cui il freno motore è molto accentuato e ci si può (quasi) dimenticare il pedale del freno.

Tra i punti di forza c'è l'efficienza energetica: la combinazione di peso contenuto i consumi reali ridottissimi, specie in città. L’ho usata che su strade extraurbane e autostrada, in genere a 110 km/h, e ho registrato una media di 11,3 kWh per 100 km.
L’autonomia di 230 km dunque è reale, ma ovviamente cambia in base al piede e al percorso.
In autostrada cambia molto se si viaggia a 110 km/h, a 120 o a 130: in quest’ultimo caso si riduce a poco più di 150 km.

I costi, dunque, sono ridotti al minimo: per percorrere 100 km bastano circa 4 euro ricaricandola a casa e circa 8 euro ricaricandola alle colonnine (ma si possono superare i 10 euro se si sfruttano le più rapide e costose presenti in autostrada). La Twingo accetta al massimo 50 kW, dunque non ha senso ricaricarla
E un’auto a benzina? Se prendiamo come esempio l’efficiente Fiat 500 Hybrid da 20 km/l si spendono esattamente 10 euro per percorrere 10 km.

La differenza la fa tutto il resto: sulla Twingo non si paga il bollo (per 5 anni e poi ridotto al 25%, mentre in Piemonte e Lombardia resta sempre ma 0) e la manutenzione ordinaria è ridotta all’osso. A questo si possono sommare altri vantaggi, come i parcheggi gratuiti in molte città, come ad esempio Milano.
Il difetto? Nei lunghi viaggi una citycar termica consente una grande libertà di movimento, mentre nei lunghi trasferimenti autostradali la Twingo richiede soste ricorrenti per ricaricare la batteria.

La Renault Twingo E-Tech si presenta sul mercato con un prezzo d'attacco estremamente competitivo di 19.500 euro per l'allestimento base Evolution. La versione top di gamma Techno parte da 21.100 euro e include il sistema OpenR Link con Google integrato.
A questo prezzo, rappresenta una delle proposte elettriche con il miglior rapporto qualità/prezzo: costa poco più della Dacia Spring e della Leapmotor T03, che si ferma a 18.500 euro, ma molto meno della Hyundai Inster.